Durante la Grande Guerra Villorba si trovò, dopo Caporetto, nelle immediate retrovie del fronte sul Piave ( proprio per questa sua contiguità con il fronte nel suo territorio, in località Venturali, ebbe sede un campo di aviazione italiano che verrà bombardato da una squadriglia aerea austriaca il 20 febbraio dell'anno 1918) ed ebbe a patire molto per questa sua vicinanza al fronte tanto che nel 1917 il suo territorio venne completamente attraversato dal "Campo trincerato di Treviso" che doveva costituire l'ultimo baluardo in caso di cedimento del fronte del Piave. Il "Campo trincerato di Treviso", come documentato dalle mappe del Museo della Terza Armata di Padova, partendo dal Sile a Casier, si snodava ad est e a nord della città seguendo la direzione di Piave e Montello. La linea che partiva di fronte a Casier, in località Molinella, era la più arretrata. Consisteva in una profonda trincea, protetta da un reticolato steso per una larghezza di due - tre metri, che risaliva verso nord quasi in linea retta. All'incontro con la Callalta formava un primo caposaldo, proseguiva per San Floriano (altro caposaldo) e da qui raggiungeva la cartiera di Mignagola (all'epoca "Cartiera Reali"), dove le difese erano potenziate. La linea proseguiva poi per Pezzan e Lancenigo, circondando completamente il caposaldo formato dal centro di Villorba (Carità, ove sorge oggi la sede Municipale) proseguendo per terminare poi a Ponzano.
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