Skip to content

Cimitero di Andezeno Traditional Cache

Hidden : 8/16/2015
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:

Un viaggio nel tempo, dalle antiche sepolture romaniche fino ai giorni nostri, passando per il medioevo e le due guerre mondiali.


Le coordinate fornite vi porteranno nei pressi del Parco della Rimembranza e del cimitero di Andezeno, un piccolo paese di 2000 anime a circa 20 km da Torino. Questa è la terza cache nascosta in territorio andezenese, dopo quella riguardante il centro storico (http://www.geocaching.com/geocache/GC4YMKJ_andezeno-il-centro-storico) e quella che porta in cima al Bric Andio (http://www.geocaching.com/geocache/GC61E9E_il-piccolo-stregone). 

Il Parco della Rimembranza è stato costruito dagli andezenesi per ricordare i propri concittadini che sono caduti servendo la patria durante le due guerre mondiali e si trova a sinistra del cancello d'ingresso del cimitero. Ai piedi di ogni albero è stata posta una lapide con nome e date di nascita e morte del soldato caduto in guerra. Al centro, invece, in mezzo a due cannoni c'è una colonna con alla sommità un'aquila. La lapide bianca posta sulla parete ovest elenca i nomi e la data di morte di tutti gli andezenesi periti sul campo di battaglia.

Entrando nel cimitero, invece, si può ammirare subito sulla destra l'antica Chiesa Cimiteriale di San Giorgio risalente al XII secolo e facente parte della tipologia delle pievi romaniche caratteristiche del Monferrato che sono passate, nel corso dei secoli, da chiese parrocchiali a cimiteriali. La prima memoria scritta del paese risale al 992 dC: è contenuta in un diploma dell'imperatore Ottone III di conferma ai Monaci dell'Abbazia di Breme, già della Novalesa, di molti possedimenti terrieri, tra cui Andesellum. Ma la frequentazione della zona, almeno come luogo cimiteriale, è antichissima e ciò lo si può dedurre dall’affioramento nei terreni adiacenti di resti laterizi e marmorei appartenenti a sepolture romane e paleocristiane. La cappella di San Giorgio al cimitero fu dunque, probabilmente, la prima curia o parrocchia della curtis di Andesellum.

Quando la popolazione locale si trasferì intorno al castrum, dove era già stata edificata un'altra chiesa intitolata a San Pietro, San Giorgio conservò il titolo di parrocchia, ma soprattutto gli abitanti di Andesellum mantennero la consuetudine di seppellirvi lì intorno i loro morti. Solo nel Cinquecento la chiesa di San Pietro poté strappare all’antica cappella il titolo di parrocchia, visto che ormai essa era sempre più fatiscente e pericolante. Questa lenta decadenza proseguì fino al 1774, allorché Monsignor Rorengo di Rorà, arcivescovo di Torino, in occasione di una visita pastorale, impose agli andezenesi un aut-aut: un pronto restauro della Chiesetta o la sua completa demolizione. Nel 1791 la comunità provvide ad un radicale intervento sulla chiesa, demolendola in parte e ricostruendola riutilizzando i materiali recuperati ed anche alcuni frammenti di laterizi e marmi provenienti dalle antiche sepolture romane della zona. Ciò è particolarmente evidente osservando la parete sud, dove tra l'altro si può ancora notare un coccio con sopra incise due code di delfino incrociate (il delfino era una figura ricorrente sulle steli funerarie romane). Nel 1959 un nuovo cantiere di restauro eliminò le sovrastrutture barocche recuperando per quanto possibile la struttura romanica originaria.

Curiosità:

Ai piedi della parete sud della chiesetta cimiteriale c'era il cosiddetto "cimitero dei bambini", ossia la zona del cimitero riservata alla sepoltura dei neonati e dei bambini morti prematuramente in tenera età. Purtroppo oggi a testimonianza di questo luogo sono rimaste solo alcune croci e del terreno dissestato.

All'interno del cimitero è sepolto il pittore Lidio Ajmone, morto nel 1945 proprio ad Andezeno.

La scena iniziale del film La terza madre di Dario Argento è ambientata nel cimitero di Viterbo, ma in realtà è stata girata nei pressi del retro del cimitero di Andezeno.

Parcheggiando qui la macchina e proseguendo a piedi lungo la strada sterrata a fianco del cimitero si imbocca il sentiero che porta al Bric Andio ammirando un bellissimo panorama di Marentino, paese limitrofo di Andezeno.

ATTENZIONE!!! Seguire le coordinate, il cache non è nascosto all'interno del cimitero!!! Ricordarsi di portare una penna per firmare il logbook!!!

Additional Hints (Decrypt)

zntargvp

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)