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V.C.S.M. "Firenzuola" Traditional Cache

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fabio4x4: Non più disponibile,contenitore rimosso

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Hidden : 9/21/2015
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


"VECCHIO CIRCUITO STRADALE DEL MUGELLO" (Firenzuola)

L'ingresso al Paese di Firenzuola,era una delle tappe più importanti della corsa. I tanti all'ora alberghi e pensioni esistenti,erano stracolmi di persone che dai dintorni ma soprattutto dalla Romagna,accorrevano per assistere a questo grande evento.Da quì iniziava la dura salita alla Casetta,per raggiungere la statale 65 nei pressi di Covigliaio.

 

Il Circuito Stradale del Mugello è stata una competizione automobilistica disputata tra il 1914 e il 1970 sulle strade del Mugello in Toscana. La gara veniva disputata partendo da San Piero a Sieve o, come accaduto nelle ultime cinque edizioni da Scarperia poi attraverso il Passo del Giogo scendevano a Firenzuola svoltando a sinistra fino a congiungersi con la via Bolognese in località La Casetta da dove iniziava la salita che portava al Passo della Futa e da lì di nuovo in discesa passando accanto a Villa Le Maschere e alla villa di Cafaggiolo ritornavano a San Piero a Sieve e via per un altro giro. Il percorso originario del 1914 venne rispettato in tutte le gare degli anni venti ad eccezione del 1925 quando la gara si disputò su un anello ridotto di 19 km sviluppato intorno a Barberino di Mugello da ripetersi venti volte . In questo percorso la partenza era fissata presso il bivio di Ghiereto e da li una volta attraversato Barberino andarono verso Montecarelli dove puntando verso sud attraverso un tratto della via Bolognese raggiunsero Villa Le Maschere dove svoltando a destra tornarono a Ghiereto. Questa variante , conosciuta come Il Piccolo Circuito del Mugello fu utilizzata solo nel 1925 e nel 1955 nella prima edizione del secondo dopoguerra. La prima edizione venne disputata nel 1914. La gara era organizzata dall'Automobile Club di Firenze che già dal 1902 organizzava la Coppa della Consuma; ritenuta la Coppa della Consuma non abbastanza impegnativa decisero di organizzare qualcosa di molto più severo. Fu proprio la durezza del percorso a far scegliere l'anello del Mugello. Si decise di porre la partenza a San Piero a Sieve che all'epoca era poco più di un modesto villaggio ma era raggiungibile col treno. Le strade prescelte per ospitare la corsa erano poco più che mulattiere ritagliate sui fianchi della montagna, piene di buche e ciottoli che fino a quel momento erano state percorse solo da qualche carrozza o qualche carro trainato dai cavalli ma in genere li transitavano solo i muli dei montanari. La formule della competizione non fu la velocità pura ma la regolarità. La gara si disputava su quattro giri di 67,5 km da percorrere in 1h30' ad una media di circa 45km/h, chi impiegava di più o di meno subiva una penalizzazione. La gara prese il via domenica 21 giugno 1914 alle ore 8 e 12; la prima vettura partire fu la Caesar condotta da Negro di Chivasso, a dare il via fu l'avvocato Luigi Lodi Focardi, presidente dell'Automobile Club Firenze e organizzatore della gara. Al via si presentarono 36 vetture e attirarono un vasto pubblico che col treno raggiunse la pista. A tanto entusiasmo del pubblico non seguirono particolari emozioni durante la gara. Infatti la formula prescelta, la regolarità, portò molte vetture a fermarsi poco prima del traguardo per attendere l'orario imposto dagli organizzatori. Il pubblico non apprezzò questo regolamento e acclamò soprattutto Fernando Minoia che giunse a tutta velocità all'arrivo con ben 18 minuti di anticipo. La vittoria assoluta andò a Silvani alla guida di una Diatto mentre i vincitori delle rispettive categorie furono Porro pilota di una Mors, Negro su Caesar e Brazzetti su Aquila Italiana. Nel 1920, passata la bufera l'Automobile Club Firenze ritenne che fosse arrivato il momento di ricominciare a correre. La gara del 1920, la prima a portare il nome di Circuito del Mugello, fu l'inizio di una serie che si disputò fino al 1929, salvo un'interruzione nel 1926-1927 che portò sulle strade mugellane i migliori assi del volante dell'epoca come Giuseppe Campari, Alfieri Maserati, Enzo Ferrari, Tarabusi e Morandi , ognuno dei quali alla guida delle più potenti e veloci auto del tempo. Oltre ai piloti nazionali al Mugello corsero molti piloti toscani che proprio grazie a queste gare casalinghe poterono mettersi in luce; tra i toscani sono da segnalare il pilota fiorentino Paolo Niccolini e l'altro fiorentino Felice Nazzaro, fondatore a Firenze di una casa automobilistica che portava il suo nome, il pilota di Montevarchi Gastone Brilli-Peri, futuro pilota ufficiale Alfa Romeo, i fratelli fiorentini Carlo e Giulio Masetti,quest'ultimo vincitore di due edizioni della Targa Florio, e infine il pilota locale Emilio Materassi che conosceva molto bene queste strade perché nella vita faceva l'autista di autobus terrorizzando i passeggeri per la velocità con cui correva. Verso la fine degli anni venti faranno la loro apparizione anche i futuri dominatori della scena automobilistica del periodo compreso tra gli anni trenta e alcuni fino agli anni cinquanta, piloti come Achille Varzi e Tazio Nuvolari, i toscani Clemente Biondetti e Luigi Fagioli, oppure ancora Mario Umberto Baconin Borzacchini, Renato Balestrero, Bruno Presenti, Carlo Pintacuda, Ferruccio Zaniratti, Enrico Benini e molti altri. Le edizioni del 1920 e del 1921 videro la vittoria di Giuseppe Campari e dell'Alfa Romeo, che dopo questa "doppietta" dovrà aspettare il 1968 per cogliere il terzo successo nella gara mugellana . Nel 1922 vinse Alfieri Maserati al volante di una Isotta Fraschini, nel 1923 vinse Gastone Brilli-Peri su Steyr secondo e terzo si piazzarono Giulio Masetti e Ascari, entrambi su Alfa Romeo; nel 1924 si vide la vittoria di una OM pilotata da Giuseppe Morandi che precedette una identica OM condotta da Balestrero. Nel 1925, sul circuito ridotto di Barberino la spuntò il pilota di Borgo San Lorenzo Emilio Materassi alla guida della sua Italona, una Itala da lui stesso modificata con un motore Hispano-Suizadi derivazione aeronautica. Dopo una pausa di due anni nel 1928 Emilio Materassi trionfò ancora, ma stavolta alla guida di una Talbot 1500 che umiliò le vetture Alfa Romeo guidate da Bruno Presenti ed Enzo Ferrari. La Talbot 1550 vinse anche nel 1929, questa volta pilotata da Gastone Brilli-Peri, secondo si piazzò Morandi su OM e terzo Enrico Benini su Alfa Romeo. Il 1966 vide il ritorno delle scuderie ufficiali. Parteciparono infatti l'Alfa Romeo con la Giulia GTA, Porsche, Lancia, Abarth e la Ferrari, che però a causa di uno sciopero a Maranello non fece giunger le vetture a Firenze per le verifiche. Il percorso presentava delle modifiche: a San Piero a Sieve, per evitare la chiusura del centro storico per due giorni, la gara venne dirottata su una strada che costeggiava il paese a nord mentre i box e la partenza furono posti a Scarperia. Nel 1970 il favorito assoluto era ancora Arturo Merzario e l'Abarth che schierava al via ben quattro vetture oltre a quella di Merzario c'erano le vetture affidate a Nino Vaccarella, Leo Kinnunen e Gijs Van Lennep. Nel febbraio 1970 il Circuito del Mugello era stato inserito come tappa del Campionato Europeo Marche Sport prototipo 2000 cm³., una gara particolarmente ambita dalle scuderie inglesi che calarono in massa. Fino al 1970 per la sicurezza della gara venivano impiegati tra Carabinieri, Polizia , Vigili del Fuoco, Commissari di pista e volontari oltre 1000 persone tutte dirette da Amos Pampaloni. Nel preparare l'edizione 1971 gli organizzatori si videro richiedere dalle autorità la recinzione di tutti i 65 km del percorso. La cosa era impossibile da realizzare e questo comportò la fine del Circuito del Mugello. La richiesta delle forze dell'ordine era dettata da un'esigenza di sicurezza, a seguito di due incidenti mortali avvenuti nell'arco di tre anni: nel primo, nel 1967, aveva perso la vita il pilota Gunter Klass; nel secondo, nel 1970, la stessa sorte era capitata a un bambino che assisteva con la madre alle prove della competizione, quando fu investito dall'Alfa Romeo guidata da Spartaco Dini[2]. Nel 1974 venne aperto l'autodromo a Scarperia e nel 1976 l'Automobile Club di Firenze in collaborazione con la Scuderia Biondetti organizzò sulle stesse strade del circuito un rally notturno. Dopo le verifiche effettuata a Firenze presso il Parterre la gara vide il successo dei piloti Fargion e Capriani alla guida di una Ford Capri 3000. Dopo questa gara sul tracciato del Mugello scese il silenzio. Oggi la gara è rinata come rievocazione storica e porta sul vecchio tracciato un nutrito gruppo di auto storiche e un pubblico interessato ai motori. La cache è nascosta all'ingresso del paese,nei pressi del Ponte sul Fiume Santerno.

Additional Hints (Decrypt)

zntargvp

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)