Hiersl: Nach 10 Jahren wandert dieser schöne Cache jetzt ins Archiv. Vielen Dank für all die schönen Logs über die Zeit.
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Das Langtauferer Tal am Nordrand von Südtirol liegt geologisch gesehen im Gebiet des "Ötztal-Stubai-Komplexes". Es mündet bei Graun am Reschensee in den Vinschgau. Das Talende ist bedeckt durch große Gletscher der Ötztaler Alpengipfel von Weißkugel (3739 m) und Weißsee-Spitze (3526 m). Der Langtauferer Ferner ist der bedeutendste dieser Eismassen und verliert von Jahr zu Jahr - wie fast alle Alpengletscher - viel an Substanz.
Etwas oberhalb des Gletschterendes des Langtauferer Fernes liegt die Weißkugelhütte auf 2554 m. Im Jahr 2007 wurde der Gletschterlehrpfad Langtaufers eingerichtet. Er führt von der Melager Alm bis zur Weißkugelhütte und behandelt auf Infotafeln die Themen glaziale Geomorphologie, Gletscherrückgang und Klimaerwärmung, aber auch die Botanik und Geologie im alpinen Hochgebirge. Die Hütte bietet ein traumhaftes Panorama auf die Gletscherriesen und eignet sich hervorragend als Rastplatz nach dem Aufstieg von etwa 600 Höhenmetern und 2-3 Stunden Gehzeit. Von der Weißkugelhütte kann der Rückweg nach Melag über den Normalweg Nr. 2 oder Nr. 3A erfolgen.
Geologie von Langtaufers
Überblick
Als Teil der höchsten tektonischen Großeinheit der Alpen, dem Ostalpin, zählt Langtaufers zum "Ötztal-Stubai-Komplex", der eine wichtige Baueinheit der Zentralalpen westlich des Tauernfensters darstellt.
Das Baumaterial
1) Sedimentgesteine
Die Gesteine des Jaggl umfassen Arkosen, Sand-Siltsteine, Kalke, Dolomite und Rauhwacken. Sie entstanden in einem warmen Flachmeer in der Zeit des oberen Perms und der Trias vor etwa 260-220 Mio. Jahren. Bei der frühalpinen Gebirgsbildung vor 100-90 Mio. Jahren wurden diese Sedimente nur in geringe Tiefen (< 10 km) versenkt. Die Sedimentstrukturen und Fossilien sind gut erhalten.
2) Metamorphite
Die Edukte (Ausgangsmaterialien) der Metamorphite waren a) mächtige sandig-tonige (selten mergelige) Sedimente, die durch Erosion und Sedimentation der Erosionsprodukte einer älteren Gesteinsabfolge entstanden und b) untergeordnete Magmatite, die später in diese Sedimentabfolge intrudierten und heute als Granit-/Tonalitgneise oder Amphibolite vorliegen (wie etwa am Klopairsitz oder am Glockhauser-Hennesigl). Einige dieser granitischen Gesteine entstanden vor etwa 520-450 Mio. Jahren; das Ausgangsalter der Sedimente ist unbekannt, in jedem Fall sind sie älter als 500 Mio. Jahre.
Mineralbestand und Strukturinventar
Mineralbestand und Strukturen (mm- bis km-Bereich) der Metamorphite sind etwa 350-300 Millionen Jahre alt. Damals, im Karbon, lagen große Teile Europas noch weit im Süden, südlich des Äquators. Im Zuge der Variskischen Gebirgsbildung wurden die Gesteine in große Krustentiefen (mindestens 25 km) subduziert. Bei Drücken von mehr als 800 Megapascal und hohen Temperaturen wurde das Material deformiert (gefaltet, gestreckt, geschert), und es bildete sich ein neuer metamorpher Mineralbestand in großer Tiefe durch Rekristallisation: Feldspäte, Quarz, Biotit, Hellglimmer, Amphibol, Granat, Staurolith, Disthen, Sillimanit, Andalusit und - in geringeren Mengen - Rutil, Ilmenit, Zirkon, Epidot, Apatit, Monazit und Chlorit.
Im Zuge der spätvariskischen Exhumation ("Heraushebung") kühlten die Gesteine langsam aus und - schon nahe der Erdoberfläche - bildeten sie anschließend den "kontinentalen Sockel", auf dem ab der Permzeit Flachmeer-Sedimente (wie jene des Jaggl) abgelagert wurden. Während der alpinen Gebirgsbildung wurden auch die Metamorphite nicht tief versenkt, ihre Bildung war vor 300-280 Millionen Jahren im wesentlichen abgeschlossen. Jüngere Überprägungen in diesen Gesteinen sind von lokaler Natur. Sie beschränken sich auf offene Falten und auf so genannte Scherzonen oder Brüche, wo das Gestein bei wesentlich niedrigeren Temperaturen (< 350 °C) verformt wurde: es entstanden Kataklasite oder Mylonite.
Die Log-Aufgaben
Um den Cache loggen zu können müssen folgende Fragen anhand der Infotafel an den Koordinaten beantwortet werden:
Sende eine e-mail mit deinem Nickname im Betreff an die Adresse A.B.C.langtaufers@gmail.com und warte auf die Logfreigabe.
Über ein Foto im Log von Dir auf dem Gletschlehrpfad würde ich mich freuen (ist aber keine Pflicht).
Viel Spaß auf der Wanderung
La Vallelunga la nord dell´Alto Adige si trova geologicamente nella parte del gruppo di montagne chiamato "Alpi Venoste-Stubai". Se si esce della Vallelunga si arriva nel paese Curon Venosta al Lago Resia. Alla fine della Vallelunga trovate i ghiacciai degli alpi del gruppo Ötztal di nome "Weißkugel" e "Punta Weißsee". Il ghiacciaio "Ferner" nella Vallelunga é il piú famoso e perde da un´anno all´altro sempre tanto ghiaccio come quasi tutti i ghiacciai.
Un pó sopra la fine del ghiacciaio "Ferner" nella Vallelunga si trova il rifugio Pio XI sul livello di 2.224 m. Nell´anno 2007 hanno innaugurato il sentiero ditattico nella Vallelunga. Si parte alla malga di Melago e si va fino al rifugio Pio XI. Diversi themi vengono trattati come: i ghiacciai, il riscaldamento del clima, la botanica e tutto quello che é interessante sapere sull´alpinismo in alta montagna. Gli informazioni sono scritti su diversi panelli. Il rifugio Pio XI offre un bellissimo panorama e la vista sui crepacchi. In ricompensa per una salita di 600 metri ed aver fatto una camminata di 2-3 ore si trova il rifugio come bellissimo luogo di sosta. Per ritornare dal rifugio Pio XI in valle, si prende il percorso scegliendo il sentiero Nr. 2 oppure anche Nr. 3A, andando sempre in direzione Melago.
Geologia della Vallelunga
Sintesi
Quale componente della maggiore unitá tettonica delle Alpi ovvero le Austridi o unitá Austroalpine, la Vallelunga fa parte del "Complesso delle Breonie", un´importante unitá delle Alpi centrali ad ovest della Finestra del Tauri.
Materiale, protoliti
1) Rocce sedimentarie
Le rocce dello Jaggi / Cima Termine comprendono arcosi, arenarie e silt, calcari, dolomie e govacche. Sono sorte in un ambiente marino poco profondo e caldo, nel periodo del Permiano superiore e del Triassico circa 260-220 milioni di anni fa. Nel corso dell´orogenesi eoaplina, 100-90 milioni di anni fa, questi sedimenti vennero portati a profonditá modeste (< 10 km). Strutture sedimentarie e fossili sono ben conservati.
2) Metamorfiti
Il materiale di partenza delle metamorfiti erano a) potenti sedimenti sabbiosi-argillosi (raramente marnosi) sorti attraverso l´erosione e la sedimentazione di prodotti erosivi di una sequenza rocciosa piú vecchia e b) subordinate magmatiti che successivamente intrusero nella sequenza di sedimenti ed oggi sono presenti come gneiss granitici e tonaliti o anfiboliti (come ad es la cima Klopair o al Glockhauser-Hennesigl). Alcune di queste rocce granitiche sono sorte circa 520-450 milioni di anni fa; l´eta di partenza delle rocce sedimentarie é sconosciuta, comunque hanno piú di 500 milioni di anni.
Minerali e strutture
I minerali e le strutture (dai km fino al mm) delle metamorfiti hanno circa 350-300 milioni di anni. Allora, nel Carbonifero, gran parte d´Europa si trovava molto piú a sud, a sud dell´Equatore. A seguito dell´orogenesi ercinica le rocce subirono subduzione a profonditá di almeno 25 km. A pressioni di > 800 MPa e temperature molto calde il materiale si deformó (corrugó, tese, fratturó) e, a grandi profonditá, si costitui una nuova tessitura e composizione mineralogica metamorfica dovuto alla ricristallizzazione: felsspato, quarzo, biotite, mica bianca, anfibolo, granato, staurolite, cianite, sillimanite, andalusite ed - in quantitá minore - rutilo, ilmenite, zircone, epidoto, apatite, monazite e clorite.
A seguito della risalita e il sollevamento tardo-ercinico, le rocce si raffreddarono lentamente e -giá vicino alla superficie terrestre - formarono lo "zoccolo continentale", sul quale dal Permiano si depositarono i sedimenti marini (come quelli del Jaggl / Cima Termine). Durante l`orogenese alpina anche le metamorfiti non penetrarono a grandi profonditá e la loro formazione sostanzialmente si era conclusa 300-280 milioni di anni fa. Le sovraimpronte successive di queste rocce sono di origine locale e si limitano a delle faglie aperte e a cosiddette zone a taglio o fratture, dove le rocce vennero deformate a temperature notevolmente piú basse (< 350 °C): sorsero cosí le cataclasiti o miloniti.
I compiti di lavoro
Pannello informativo alle coordinate:
Ci manda per favore un´ e-mail con il tuo pseudonimo nell´oggetto e ci manda l´e-mail al seguente indirizzo: A.B.C.langtaufers@gmail.com e attendere il permesso di registro.
Ci farebbe grande piacere ricevere oltre delle risposte anche un foto della sua escursione (non é un dovere).
Buon divertimento!
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