LA ROCCA DI PIETRASANTA

La Rocca di Sala è detta anche Rocca Ghibellina, si compone di un complesso fortificato di forma quadrata con torri angolari e mastio centrale e rappresenta il miglior punto di osservazione di tutto il centro storico di Pietrasanta. Il nucleo originario di questa grande struttura fortificata, che si dispiegava per lungo tratto con la cinta di mura merlate, appartenne ai nobili versiliesi di Sala, ma fu Castruccio Castracani a farla ristrutturare nel 1300, ampliandola con la costruzione di un'altra rocca, la Rocca Arrighina, sul lato sud delle mura. Fu proprio attorno a queste due rocche che iniziò a svilupparsi il primo nucleo urbano di Pietrasanta, ed è ciò che la rende riconoscibile a chiunque vi si avvicini per terra o per mare. In posizione dominante sulla collina a ridosso del centro cittadino, la Rocca, fortezza di epoca longobarda, fu ristrutturata da Castruccio Castracani nel secolo XIV ed arricchita di un palazzetto residenziale da Paolo Guinigi (secolo XV). Ospitò personaggi illustri tra cui imperatori e pontefici. Nel secolo XVIII fu disarmata e venduta per ordine di Leopoldo I, Granduca di Toscana.
Nel panorama ammirabile dalla Rocca, spiccano in primo piano la Collegiata di San Martino, struttura in pietra chiara con campanile in mattoni rossi, e la Piazza Duomo coi suoi negozi, bar e ristoranti. La visuale si estende fino alle rive della Versilia.

La Rocca presenta una forma quadrata; sugli angoli ci sono delle torri e al centro era presente una torre maestra (o maschio) con fanali e una campana per le segnalazioni.
Non sono presenti segni di raccoglitori di acqua piovana anche se sicuramente la fortezza ne era provvista. Sotto la collina ce ne sono due che molto probabilmente venivano utilizzate per la Rocca.
La costruzione era dotata di merli, ponti levatoi e fossati come è stato possibile riscontrare da dei disegni storici ritrovati.
L'edificio e le torri sono costituiti principalmente da tufo. C'erano delle prigioni e altre stanze adibite a questo ruolo. I torrioni cambiarono nomi e denominazioni a seconda che il dominio fosse di Lucca, Genova o Firenze. Il complesso comprendeva anche una casetta per le guardie, la fucina e la stalla. Si accedeva alla Rocca mediante un portone di grosse dimensioni. Il maschio si articolava su tre piani (basso, medio, alto); quello a piano terra era costituito da uno stanzone a volta sorretto da un pilastro. Si accedeva al primo piano mediante scale: qui c’erano tre stanze con le finestre verso est, verso ovest c’era un camino. Si passava all'ultimo piano con una scala di pietra e legno. Il maschio aveva anche ruolo di dispensa con derrate alimentari, scorte, munizioni e ospitava inoltre una taverna. Il primo restauro risale al 138

