Il Monte San Giorgio è uno scrigno pieno di vita nel quale si trovano fiori e insetti rari. Più di ottanta specie di farfalle, oltre mille specie di funghi, numerosi ortotteri (grilli e cavallette), rari coleotteri, ecc. Se durante una escursione sul Monte si incontra un coleottero nero, un classico “bacherozzo”, si può dire di aver visto una rarità.
La presenza di specie rare può essere ricondotta al ruolo di rifugio assunto dal Monte San Giorgio durante l’ultima glaciazione, quando la sommità della monte era uno dei pochi territori svizzeri che emergevano dai ghiacci. La sommità era ricoperta da una vegetazione di felci arboree, conifere e popolata da numerosi animali e insetti.
Meta privilegiata di biologi sono i vasti prati secchi presenti nella parte sommitale del Monte, dove trovano flora e fauna per i loro studi.
Questi prati, da tempo abbandonati, sono stati sfruttati fino alla metà del Novecento con attività agricole. In zona Forello ci sono ancora i resti del vecchio Alpe.
Numerosi sono i sentieri che portano sul Monte San Giorgio, uno di questi è la mulattiera che da Meride (zona Chiesa San Silvestro) porta in zona Alboree. Questa via storica d’importanza nazionale, a tratti in forte pendenza, è costituita da un acciottolato realizzato con rocce sedimentarie.