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(SpanaT) Castello di Cordovado Traditional Cache

Hidden : 1/23/2016
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:

Cache piazzata nei pressi del monumento ai caduti, prossimo al borgo castello di Cordovado (PN)

Cache placed near the war memorial, next to castel village of Cordovado (PN)


Il castello medievale di Cordovado è nato sulle vestigia di un castrum romano che era posto a guardia di un guado della via Augusta, su un ramo ora prosciugato del fiume Tagliamento, ai confini del Patriarcato di Concordia Sagittaria di cui era feudo.
I vescovi di Concordia lo governarono tramite un guastaldo, carica questa attribuita alla famiglia dei Ridolfi che aveva il compito di risiedervi stabilmente, di custodirlo, di difenderlo, di amministrarlo e amministrarvi la giustizia.

Verso la metà del XVI secolo per matrimonio divenne proprietà dei conti d’Attimis, poi nel XVIII secolo, sempre per matrimonio la proprietà passò alla famiglia dei conti Freschi di Cucanea. Di questa famiglia personaggi illustri furono Gherardo, noto intellettuale e famoso agronomo. Egli si interessò alla condizione dei contadini e soprattutto delle donne, ed è proprio per queste ultime che promosse la diffusione del baco da seta, ritenendolo un prezioso mezzo per cercare di emancipare economicamente le donne sole o in difficoltà. Suo fratello Sigismondo fu uno studioso di alchimia e musicista. È a lui che si deve la creazione del bellissimo parco che tuttora circonda la villa.

Antonio, figlio di Sigismondo, fu invece un appassionato musicista e compositore. Egli ospitò nella villa un salotto musicale frequentato da molti musicisti dell’epoca, tra cui il più famoso e affezionato fu Antonio Bazzini. Anche sua moglie Carlotta era una valente pianista ed è a lei che dobbiamo la piantumazione delle prime rose che ancora fanno bella mostra di sé all’interno del parco, una passione che seppe tramandare ai suoi discendenti.

Carlo Freschi, figlio di Antonio e Carlotta Freschi, sposò la bellissima contessa veronese Eleonora Sparavieri. Carlo seguì la carriera diplomatica ma allo scoppio della prima guerra mondiale si mise al servizio della patria.

Suo figlio Antonio Luigi morì giovanissimo durante la seconda guerra mondiale. Fu così che sua sorella Nicoletta, moglie del conte Lorenzo Piccolomini Clementini Adami, della prestigiosa casata senese che ha dato alla chiesa due papi, ereditò le proprietà della famiglia Freschi. Nicoletta fu donna dai molteplici interessi e di grande umanità, visse a lungo nella sua villa di Cordovado, dedicandosi personalmente alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione delle sue proprietà all’interno del borgo.

Al fine di garantire continuità al suo progetto lasciò ad ognuno dei suoi dieci figli una casa all’interno del castello. Grazie alla sua lungimiranza oggi questo borgo è vissuto e amato.

IL BORGO

Questo luogo incantevole è annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”. Ancora oggi le sue mura, che si sono conservate quasi completamente intatte, appaiono in tutta la loro maestosità e racchiudono al loro interno edifici risalenti al XIII e XIV secolo.

Tra questi spicca il palazzo Piccolomini-Freschi: risalente alla fine del 1500, esso fu costruito su vestigia medievali secondo il classico schema architettonico veneziano con salone passante centrale. Il palazzo è circondato da un parco ottocentesco.

Sempre all’interno del borgo troviamo il palazzo Agricola e la piccola chiesa medievale, recentemente restaurata, che conserva un affresco attribuito alla scuola giottesca.

LA CACHE

La cache si trova giusto fuori il borgo Castello di Cordovado, nei pressi del monumento ai caduti, è di dimensioni nano e all'interno contiene solamente il logbook. Portatevi una penna e buona caccia

The Medieval Castle of Cordovado was built on the remains of an ancient Roman castrum, located on a branch, now drained, of River Tagliamento to guard a river ford along the Via Augusta. The river represented the border of the Patriarchate of Concordia Sagittaria, of which Cordovado was a feud.
The Bishops of Concordia ruled over Cordovado through emissaries, called gastaldi, from the Ridolfi family. The family resided there permanently, guarding the castle and exercising administrative and judicial power.

Around the middle of the sixteenth century, the Counts d’Attimis acquired the property of the Castle through marriage. In the eighteenth century the Castle became the property of the Counts Freschi di Cucanea through marriage. Gherardo Freschi Cucanea stands out as one of the most prominent members of the family: a renowned intellectual and agronomist, he took a special interest in his farmers’ living conditions. Moreover, he introduced sericulture so as to allow women in difficult circumstances to earn a living. Sigismondo, Gherardo’s brother, was an intellectual, an alchemist and a musician. We owe to him the creation of the beautiful park that still surrounds the castle.

Antonio, Sigismondo’s son, was a passionate musician and composer and enriched the life at the Castle with concerts and musical events. The distinguished violinist and composer Antonio Bazzini was one of many musicians who regularly attended Antonio’s musical salon.

Antonio’s wife Carlotta was very fond of music too and a good pianist. Moreover, she was the one who introduced roses to the garden: thanks to a passion that was passed down from one generation to the next, the same roses can still be admired today.

Carlo Freschi, son of Antonio and Carlotta Freschi, married the beautiful Countess Eleonora Sparavieri from Verona. He undertook a diplomatic career and, at the outbreak of the First World War, he served his country.

Antonio Luigi, Carlo’s son, died at a very young age during the Second World War, leaving the family property to his sister Nicoletta. She was married to Count Lorenzo Piccolomini Clementini Adami, a member of the famous aristocratic family from Siena. Nicoletta was an eclectic and compassionate woman. She lived in the Castle till her death, taking a personal interest in the conservation, renovation and improvement of her properties within the village.

To ensure continuity of her project, Nicoletta left each one of her ten children a property within the Castle walls. Thanks to her far-sightedness today the village is loved and lived.

THE VILLAGE

This enchanting place has been listed among “The most beautiful villages in Italy.”

Within its majestic walls, that have survived the centuries almost undamaged, one can still admire remarkable buildings dating back to the thirteenth and fourteenth centuries.

An astonishing example is represented by Piccolomini-Freschi Palace: built at the end of the sixteenth century over medieval remains, its Grand Salon shows the influence of classical Venetian architecture. The park, planned in the nineteenth century and now surrounding the Palace, further enhances its beauty.

Palazzo Agricola and the small medieval church are some of the gems that can be seen in the village. Recently restored, the church is enriched with a fresco attributed to the school of Giotto

THE CACHE

The cache is just outside the Castel village of Cordovado, near the war monument, it's nano dimension and inside you'll find only the logbook. Bring your own pen and happy caching

Additional Hints (No hints available.)