Questa altra cache è nei pressi dei cippi ricorda il luogo dove sono stati trucidati Carlo Aschero (Maurizio) e il giovane vice preste di Vado don Nicolò Peluffo.
Carlo Aschero nacque a Savona il 28 Febbraio del 1910 da giovane lavorò nella fabbrica Scarpa Magnano, vecchia officina di Savona in via Maria Solari dimostrando di essere un operaio modello coetraneo e amico di Zerbino Edoardo.Fin da giovani condivisero l'amore per la montagna e furono tra i primi ad iscriversi al Cai di Savona e costruire insieme il Rifugio Savona insieme a Martinelli e sotto il regime fascista fu avviato ad Asiago come maestro di sci.Si iscrisse giovane al partito comunista quindi per le idee politiche nel 1941 divenne "soggetto vigilato " diventò menbro del comitato federale del PCI Savonesee dal ottobre del '43 e poi del triangolo militare del PCI a Savona .Dopo l'armistizio si dedicò con entusiasmo alla lotta partigiana affermandosi come organizzatore e animatore.Pose le basi del GAP e delle squadre di città dirigendo le operazioni di recupero armi e avvio di uomini in montagna si arruolò come partigiano il primo Ottobre del '43.Fu il primo a credere del importanza delle donne e coinvolse Maria Teresa Grillo nel costituire i gruppi di difesa della donna.Il primo settembre del '44 divenne commisario politico della Divisione Gramsciche raggruppava le brigate Sap :Colombo Falco Corradini e Perrotti.Il 5 Aprile del '45 doveva prendere contatti nella Valle di Vado con le formazioni partigiane e con il comando della Brigata Sap Corradini e pur essendo stato avvertito del pericolo che in quella zona erano in atto movimenti di truppe fasciste ,andò al'appuntamento incurante del pericolo.Poco dopo il tramonto incappò in un rastrellamento ,trovando bloccate le strade di Vado tentò per vie traverse ma fù fermato trovandogli addosso munizioni e documenti compromettenti fu portato nel bunker abbandonato del Bricchetto fu percosso e seviziato perchè i carnefici non riuscirono a strappargli i nomi di altri partigiani complici venne finito con un colpo alla nuca .il cadavere fu lasciato in asposione per giorni nella speranza di catturare chi fosse venuto a ritirarlo mentre a Savona furono arrestati anche i genitori.Il 6 Aprile del '45 ilnuovo comandante della divisione Gramsci Angelo Aim,e il commisario politico Giuseppe Acquamorta proposero di dare una medagliad'oro alla memoria di Carlo Aschero .questa storia come le altre cache su questo argomento sono tratte dal libro La resistenza Vadese di Almerino Lunardon.