Beh, se si parla della monumentale centrale idroelettrica della val di Pejo, allora non resterete delusi.
In località Pont di Cogolo è situata questa grande centrale idroelettrica, esemplare edificio industriale degli anni '20, costruita nel 1929 sul torrente Noce Bianco.
Si tratta di un complesso di edifici tra i più interessanti nel suo genere, costruito per dare apporto energetico alle grosse industrie di pianura che stavano nascendo in queglii anni.
Al grande corpo principale ad U dove sono localizzati i macchinari, si affiancano le palazzine degli uffici e delle residenze dei tecnici in un armonico complesso che rivela una spiccata ricerca formale e una cura dei particolari architettonici non usuale per costruzioni industriali di questo tipo.
La muratura è in pietra a vista lavorata in un sistema misto ad “opus incertum” e a conci regolari cui fanno da contrappunto le grandi finestre con cornici in pietra grigia.
Il sottotetto degli edifici presenta un imponente rivestimento in tronchi squadrati con decorazioni e intagli a punta di diamante e mensole lavorate di particolare ricercatezza formale; la superficie e l’estensione di alcune parti decorate rappresentano un elemento davvero unico nell’architettura industriale di quest’epoca.
La tipologia molto articolata nelle coperture in rame a due falde o a “padiglione” è simile sugli edifici destinati le varie funzioni, così come gli elementi decorativi lignei, i particolari costruttivi, i serramenti le ringhiere, i corpi illuminati in ferro battuto, i graffiti esterni e le decorazioni degli interni.
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