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Ambiente periglaciale e permafrost
Ambiente periglaciale: ambiente caratterizzato da processi in cui prevale l’azione del gelo indipendentemente dalla presenza dei ghiacciai (contraddistingue i settori di alta quota del paesaggio alpino).
Permafrost: detrito e/o roccia con temperatura inferiore a 0°C per almeno due anni consecutivi, indipendentemente dalla presenza di ghiaccio. La sua presenza è di difficile individuazione anche perché durante la stagione estiva la sua porzione più superficiale (detta “strato attivo”) è sottoposta a temperature superiori a 0°C con conseguente scongelamento dell’eventuale ghiaccio presente.

Il permafrost è direttamente collegato alle condizioni climatiche e gli ambienti con permafrost sono tra quelli in cui gli effetti del riscaldamento globale si manifestano probabilmente in modo più intenso. Tali alterazioni producono significativi impatti sia sugli equilibri naturali (ad es. modificazioni nel ciclo del carbonio e nel ciclo dell’acqua), sia sulle attività umane in ambiente montano (instabilità dei versanti con danni alle infrastrutture, perturbazione dei circuiti idrogeologici, ecc.). Per questi motivi, il permafrost è considerato un indicatore privilegiato del cambiamento climatico. Il progetto Permanet Il progetto europeo Alpine Space “PermaNet - Permafrost long-term monitoring Network” (2008/2011) ha consentito di approfondire le conoscenze sull’ambiente periglaciale e sul permafrost alpino in tutte le Alpi. Al progetto hanno partecipato quattordici istituzioni di cinque paesi (Italia, Austria, Germania, Francia e Svizzera), tra le quali Arpa Piemonte1, con lo scopo principale di realizzare una rete di monitoraggio del permafrost alpino e di valutare la distribuzione potenziale del permafrost nelle Alpi; tutto ciò finalizzato alla implementazione di strategie di governance per le aree di alta montagna.
Dal rifugio Scarfiotti al Colle Sommeiller
Salendo lungo la strada che collega il Rif. Scarfiotti con il Colle Sommeiller è possibile osservare diverse tipologie di rocce appartenenti a differenti unità geologiche alpine. Il versante sinistro della valle è caratterizzato dalla presenza di rocce di colore scuro, dall’aspetto “fogliettato”, note con il termine di calcescisti. Tali rocce derivano dalla trasformazione (metamorfismo) di antichi sedimenti che ricoprivano il fondale dell’oceano della Tetide che si estendeva fino a circa 50 milioni di anni fa tra i paleocontinenti di Africa ed Europa. Sul versante destro della valle e in tutta l’area dal Pian dei Frati fino al colle, affiorano rocce chiare (quarziti e micascisti) derivanti dal metamorfismo di antichissimi sedimenti litoranei (sabbie) deposti al di sopra di un substrato roccioso di tipo continentale (“Unità dell’Ambin”). I movimenti della crosta terrestre hanno portato alla collisione i continenti Europa ed Africa ed alla scomparsa dell’oceano Tetide; al posto dell’oceano è nata la catena alpina. Oggi, le unità oceaniche e quella continentale dell’Ambin si trovano una accanto all’altra, separate da contatti tettonici importanti. Uno di questi corre lungo l’asse della valle di Rochemolles ed al Colle Sommeiller è possibile osservare una roccia di colore ocra ed aspetto brecciato che ha avuto origine dalla frantumazione delle rocce coinvolte nel movimento. Anche la storia geologica più recente è ricca di aspetti interessanti legati all’azione dei ghiacciai, all’erosione dei corsi d’acqua ed ai fenomeni gravitativi, processi che hanno modellato e modellano il paesaggio attuale. Attraverso l’osservazione e l’analisi delle forme e dei depositi superficiali è possibile ricostruire l’evoluzione di questa area che, per le sue caratteristiche geologico-geomorfologiche e climatiche, è stata scelta quale sito di studio del permafrost.
Monitoraggio del permafrost
A partire dal 2009, in Piemonte sono state installate le stazioni di monitoraggio del permafrost costituite da pozzi verticali in roccia, collegate alla rete internazionale che copre tutto l’arco alpino. Al Colle Sommeiller sono stati perforati tre pozzi attrezzati con 36 termometri in totale, che misurano la temperatura a diverse profondità. Oltre alle misure dirette vengono effettuate misure indirette attraverso due metodi di analisi principali: BTS (Bottom Temperature of the Snow cover). Consiste nel rilevare al termine dell’inverno (ma prima che la fusione del manto nevoso abbia inizio) la temperatura del suolo al di sotto della coltre di neve in una griglia di punti. Tomografia geo-elettrica. Tipo di prospezione geofisica più idonea alla determinazione della presenza del permafrost (con ghiaccio) in ambito montano ottenuta attraverso la misura della resistività dei terreni e delle rocce.
Qui di seguito trovi le 5 domande alle quali sei pregato di rispondere per loggare questo Earthcache. Invia le tue risposte a me a mezzo di profile geocaching.com ("Message this owner").
- Nome 3 indicatori di permafrost
- Nome di almeno 3 dei 5 tipi di roccia che si trovano lungo il "Sentiero Geologico balcone".
- Descrivi almeno una traccia di ex attività glaciale che si può effettivamente vedere da questa posizione.
- Riesci a vedere la Stazione permafrost da questa posizione?
- Che panorama è mostrato in figura 3 del pannello?
- Nome 3 indicatori di permafrost
Si prega di allegare una foto di se stessi nel registro (opzionale).
Dopo aver inviato le risposte, scrivi pure il tuo log, senza aspettare un riscontro da parte nostra. In caso di incongruenze significative ti contatteremo noi.

English
Permafrost and periglacial environment
Periglacial environment: environment characterized by processes of prevailing freezing action regardless of the presence of glaciers (characterizes areas of high altitude of the alpine landscape).
Permafrost: detritus and / or rock at temperatures below 0 ° C for at least two consecutive years, regardless of the presence of ice. Its presence is difficult to detect because even during the summer season its surface (called "active layer") is subjected to temperatures higher than 0 ° C resulting in the eventual thawing of ice present.

Permafrost is directly related to climatic conditions and environments with permafrost are among those where the effects of global warming are likely to manifest themselves in a more intense way. These changes produce significant impacts on both the natural balances (eg. changes in the carbon cycle and water cycle) and human activities in a mountain environment (slope instability with damage to infrastructure, disruption of the hydrogeological circuits, etc.) . For these reasons, the permafrost is considered an indicator of climate change. The European project Alpine Space "PermaNET - Permafrost Long-term Monitoring Network" (2008/2011) made it possible to deepen the knowledge on the environment and on the alpine periglacial permafrost in the Alps. The project involved the fourteen institutions of five countries (Italy, Austria, Germany, France and Switzerland), with the main purpose to establish a monitoring network of alpine permafrost and to evaluate the potential distribution of permafrost in the Alps; everything aimed at the implementation of governance strategies for high mountain areas.
From the refuge Scarfiotti to Colle Sommeiller
Going along the road connecting the Ref. Scarfiotti with Colle Sommeiller you can observe different types of rocks from different alpine geological units. The left side of the valley is characterized by the presence of dark-colored rocks, looking "fogliettato", known by the term schists. These rocks are derived from the transformation (metamorphism) of ancient sediments that covered the bottom of the Tethys Ocean that stretched up to about 50 million years ago between the paleocontinents of Africa and Europe. On the right side of the valley and across the area from the Friars Pian up the hill, outcrop clear rocks (quartzite and mica schist) resulting from the metamorphism of ancient coastal sediments (sand) deposited on top of a continental bedrock ( " dell'Ambin units "). The movements of the Earth's crust have led to the collision of the Europe and Africa continents and the Tethys Ocean disappeared; the ocean was replaced by the Alps. Today, the oceanic and continental dell'Ambin units are located side by side, separated by major tectonic contacts. One of them runs along the axis of the valley and at Rochemolles/ Colle Sommeiller it is possible to observe an ocher-colored rock and brecciated aspects that originated from the crushing of the rocks involved in the movement. The most recent geological history is also full of interesting aspects re. the action of glaciers, erosion of rivers and gravitational phenomena, processes that have shaped and still shape the current landscape. Through observation and analysis of forms and surface deposits it is possible to reconstruct the evolution of this area that, because of its geological and geomorphological and climatic characteristics, has been chosen as the permafrost study site.
Permafrost monitoring
As of 2009, the permafrost monitoring stations have been installed in Piedmont made of vertical wells in the rock, connected to the international network covering the entire Alps. Al Colle Sommeiller, three wells equipped with thermometers 36 in total were drilled, which measure the temperature at different depths. In addition to direct measurements indirect measurements are made through two main analysis methods: BTS (Bottom Temperature of the Snow cover) and Geo-electrical tomography. The most effective method of detecting permafrost (with ice) in mountain areas is by measuring the resistance of soils and rocks.
Answer the following 5 questions and send them to me via my geocaching.com profile ("Message this owner").
- Name at least 3 of the 5 types of rock which can be found along the "Sentiero geologico balcone"
- Describe at least one trace of former glacial activity which you can actually see from this location.
- Can you see the Stazione Permafrost from this location?
- What panorama is shown in figure 3 of the panel?
- Name 3 indicators of permafrost
Please attach a photo of yourself to the log (optional).
Feel free to log your find online immediately. I get back to you if there is a issue.