Dal 1750 al 1926 il fiume Oglio si attraversava con zattere e battelli a pagamento. Nel 1913 vi fu il progetto dell'ing. Arrivabene di un ponte in chiatte su unico approdo per collegare San Matteo delle Chiaviche (frazione del comune di Viadana) e Cesole (frazione di Marcaria), rispettivamente sponda sud e nord del Fiume Oglio ma non fu realizzato per l'inizio della prima guerra mondiale. Nel 1922 seguì il progetto dell'ing. Rotter e finalmente nel 1926, dopo la costituzione del consorzio tra Viadana, Marcaria e Dosolo per la costruzione e gestione di un ponte in chiatte, il ponte venne realizzato. Nel 1945 fu bombardato e alcune barche affondarono ma il ponte fu sistemato in fretta e a settembre riaperto. Nel 1961 la proprietà passò alla Provincia. Nel 1988 vi fu il consolidamento degli approdi a cui seguì nel 1999 la costruzione di una nuova baracca per l'alloggio dei pontieri e nel 2000 quella delle barche. L'ultimo intervento nel 2002 per la movimentazione idraulica delle ponticelle e degli argani di ancoraggio. Il ponte in chiatte di Torre d'Oglio è un bene culturale di tutti, l'anima di un territorio che ha attirato numerosi artisti, tra cui il regista Bernardo Bertolucci, che qui ha girato il suo Novecento. Ha fatto da sfondo anche a scene di film, come Radiofreccia di Luciano Ligabue, I promessi sposi e Don Camillo con Terence Hill che lo attraversa con una moto enduro.