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Art Director Cache #3 / Famosi Designer italiani Mystery Cache

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Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao Graz67,
dopo oltre 30 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
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Hi Graz67,

After more than 30 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
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Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy, Vaticano, San Marino, Malta
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida/Guidelines | Linee Guida Italiane/Italian Guidelines | Maltese Guidelines

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Hidden : 12/19/2016
Difficulty:
3.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Una serie di cache dedicate alla grafica e al design. Qui parliamo dei graphic designer di casa nostra.


A cache series dedicated to graphics and design. Here we talk about Italian graphic designers.



Il Farinate GC Team è orgoglioso di proporre a tutti i geocacher una selezione di famosi artisti italiani che hanno fatto la storia della grafica del nostro Paese. Non ci sono tutti: la scelta ha seguito per buona parte criteri di fama, bravura e importanza. Ma anche motivazioni meramente legate al geocaching: ne troverete una per ogni designer. Purtroppo non ci sono donne fra i più famosi graphic designer italiani. Questo ci ha spinto a mettere in pista la Art Director Cache #4 / Famosi Designer stranieri in cui le donne sono ben rappresentate.

Buon divertimento!
 


Erberto Carboni (1899-XXXX
Nato a Parma. Si iscrive alla Facoltà di Architettura nel 1921, ma ben presto si interessa alla grafica e all’industrial design. Dopo gli esordi con il celebre Studio Boggeri, svolge la sua attività in modo indipendente, specializzandosi in allestimenti per fiere commerciali (Olivetti), in interior design e in grafica pubblicitaria. Carboni ha lavorato molti anni per la RAI, per alcune grandi industrie alimentari (Motta, Pavesi e Barilla) e per Shell. Ai clienti forniva una linea grafica coordinata, che spaziava dal packaging ai manifesti pubblicitari. Dal 1953 al 1960 realizza per Bertolli manifesti e pagine pubblicitarie. Nelle sue opere unisce fotografia, grafica e tipografia creativa, restando fedele a un rigoroso modernismo. Nel 1954 disegna la sedia Delfino per Arflex. È autore di diversi libri, fra cui Exhibition and Display (1959), in cui presenta la sua opera dai primi anni trenta fino ai tardi cinquanta.

Bruno Munari (1907-1998) 
Nato a Milano. Artista, grafico e designer, segue da principio i gruppi futuristi milanesi e romani. A partire dal 1930 crea la serie delle macchine inutili. Si allontana via via dal futurismo e si dedica alla grafica (Campari) e all’editoria con Mondadori, per i cui tipi pubblica libri per bambini a partire dal 1945. È tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta) nel 1948, contribuendo alla modernizzazione dell’arte. Sono del XXXX i libri illeggibili; crea giocattoli e vince il Compasso d’Oro nel 1954 con Zizì, scimmietta in gomma per pigomma. Dal 1956 inizia a collaborare con Danese (posacenere cubico 1957): nel 1962 organizza nello showroom Olivetti a Milano, l’Esposizione Arte Programmata. Dal 1968 progetta giochi didattici per Danese; del 1970 è Abitacolo per Robot (Compasso D’oro 1979). Tra i testi ricordiamo L’arte come mestiere 1966, e Design e Comunicazione Visuale, 1968.

Fortunato Depero (XXXX-1960) 
Nato nel 1892 a Fondo, in Val di Non (all’epoca territorio dell'Impero Austro-Ungarico). Giovanissimo si trasferisce a Rovereto (TN), dove frequenta la Scuola Reale Elisabettina, Istituto Superiore di arti applicate. Nel 1927 si concentrano alcune importanti realizzazioni. Innanzitutto il famoso Depero futurista 1913-1927, altrimenti noto come libro bullonato, un libro-oggetto ideato come sorta di autocelebrazione di quasi tre lustri di attività artistica nel Futurismo. Espone nel 1931 con il gruppo futurista alla I Quadriennale nazionale d’arte a Roma. Nel 1932 pubblica il Manifesto dell’arte pubblicitaria futurista, partecipa con una sala personale alla XVIII Biennale di Venezia e in gruppo alla V Triennale di Milano.

Gillo Dorfles (1910-2018) 
Angelo Dorfles, detto Gillo è nato a Trieste. E' critico d'arte, pittore e filosofo. E' laureato in medicina, con specializzazione in psichiatria. Parallelamente agli studi medici, sin dai primi anni trenta si dedica allo studio della pittura, dell'estetica e in generale delle arti. Professore di estetica presso le università di Milano, di Cagliari e di Trieste, nel 1948 fondò, insieme a Bruno Munari fra gli altri, il Movimento per l'Arte Concreta, del quale contribuì a precisare le posizioni attraverso una prolifica produzione di articoli, saggi e manifesti artistici. Considerevole è stato il suo contributo allo sviluppo dell'estetica italiana del dopoguerra, a partire dal Discorso tecnico delle arti (XXXX). Dorfles è il primo, già nel 1951, a vedere tendenze barocche nell'arte moderna (il concetto di neobarocco sarà poi concettualizzato nel 1987 da Omar Calabrese). Tra i riconoscimenti ricevuti: Compasso d'oro dell'associazione per il design industriale (ADI), Medaglia d'oro della Triennale. È accademico onorario di Brera e Albertina di Torino, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and Science, dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell'Università Autonoma di Città del Messico.

Franco Bassi (192X-2006) 
Nato a Milano, Bassi studia all’Accademia di Belle Arti di Brera e insegna per qualche anno all’istituto d’Arte di Cantù. Dal 1949 lavora come grafico per Olivetti, diventando più tardi art director di uno degli studi interni di pubblicità e design. Diventa successivamente art director del Weisscredit di Lugano, e lavora ad alcune pubblicazioni del Comune di Roma. Partecipa a mostre internazionali di arte astratta e concreta a Milano, Rimini, Parigi, Londra e Tokyo, e a una collettiva dedicata a sei grafici italiani a Barcellona. Il suo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Mondadori, il Trofeo d’Oro del quotidiano Il Giorno, e una medaglia d’Oro alla Bio 5 di Lubiana per la sua campagna per Olivetti 600.

Armando Testa (1917-XXXX
Nato a Torino. Frequenta la Scuola Tipografica Vigliardi Paravia. Nel 1937 vince il suo primo concorso per la realizzazione di un manifesto. Dopo la guerra lavora per importanti case come Martini & Rossi, Carpano, Borsalino e Pirelli. Nel 1956 nasce lo Studio Testa, dedicato alla pubblicità non solo grafica ma anche televisiva, che nasce proprio in quegli anni in Italia. Vince nel 1958 un concorso nazionale per il manifesto ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni museali quali il MOMA di New York, lo Staedelijk Museum di Amsterdam, The Israel Museum di Gerusalemme, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

Massimo Vignelli (1931-201X) 
Nato a Milano. Con la moglie Lella, attraverso la Vignelli Associates, si è occupato di graphic design, ha curato l’immagine grafica di importanti industrie, ha disegnato packaging di prodotti, ha progettato svariati oggetti, interni e segnaletiche ambientali. A partire dagli anni sessanta è stato uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana. Nel 1964 ha aperto il suo studio a New York (Unimark International) e ha lavorato per importanti industrie statunitensi (ad esempio American Airlines) ed europee (ad esempio Benetton e Ducati), collaborando inoltre con Bob Noorda per la realizzazione della segnaletica della metropolitana di Milano e di New York. Nel 1989 ha curato l’immagine grafica del TG2 della Rai.

Albe Steiner (1913-1X74) 
Nato a Milano. La personalità e le culture dei genitori, italiana l’una e mitteleuropea l’altra, influenzano la prima formazione di Albe. Infanzia e adolescenza sono segnate dalla violenza fascista: ha 11 anni quando nel 1924 viene assassinato lo zio Giacomo Matteotti. Con Elio Vìttorini, cui è legato da affetto e amicizia fraterna, si occupa fino alla Liberazione di compilare e stampare nella propria abitazione volantini e fogli clandestini di informazione e propaganda. Nel 1950 è art director per l’allestimento interno ed esterno della Rinascente. Realizza la prima mostra Estetica del Prodotto, punto di partenza per il premio Compasso d’Oro. Inizia con la rivista L’Indicatore la collaborazione di Steiner con la casa Editrice Feltrinelli. Dal 1967e per dieci anni, è professore di arte del libro e di storia d’arte grafica all’istituto Statale d’Arte di Urbino.

Antonio Boggeri (XXXX-1989) 
A lui si deve fondamentalmente la nascita della grafica moderna italiana. Approfondisce le sue conoscenze nel fotomontaggio con l’esperienza alla stamperia Alfieri & Lacroix. Prende come riferimento i modelli del Bauhaus e nel 1933 a Milano apre lo Studio Boggeri. Hanno collaborato con lo Studio Boggeri grafici che hanno contribuito allo sviluppo della grafica italiana e Internazionale: fra gli altri Aldo Calabresi, Erberto Carboni, Fortunato Depero, Roby D’Silva, Giovanna Graf, Franco Grignani, Jeanne Grignani, Honegger-Lavater, Max Huber, Enzo Mari, Theresa Moli, Bruno Munari, Bob Noorda, Hazy Osterwalder, Roberto Sambonet, Xanty Schawinsky, Albe Steiner, Heinz Weibl. Lo studio Boggeri è tra i primi in Italia a fornire un servizio completo di comunicazione per grandi aziende, inclusa la sua progettazione. Ha il suo periodo di massimo splendore tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio dei sessanta. Tra i clienti figurano aziende come Olivetti, Roche, Glaxo, Dalmine, Pirelli. Nel 1957 riceve la Medaglia d’oro della Triennale. Boggeri fu tra i primi ad applicare la fotografia nella grafica pubblicitaria traendo ispirazione dall’avanguardia di Man Ray e László Moholy-Nagy.

Italo Lupi (1934) 
Nato a Cagliari. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano. È stato art director di Domus e ha curato l’immagine della Triennale di Milano. Attualmente è redattore capo e art director di Abitare. Si è occupato di progetti internazionali di grafica, visual identity, comunicazione, segnaletica, musei, allestimenti espositivi (fra gli altri: Triennale di Milano, Palazzo Grassi, Palazzo Pitti, Palazzo Reale e Arengario a Milano, Grand Hornu in Belgio, Museo d’Arti Contemporanee a Tokyo). É membro onorario dell’Art Directors Club di Milano, ha ricevuto premi dall’Art Directors Club, dalla Biennale di Brno, il Compasso d’oro del 1998 e il Pen Club Award for editorial Graphic Design del 200X. 

Armando Milani (194X) 
Nato a Milano. Terminati gli studi con Albe Steiner alla Società Umanitaria di Milano, collabora con importanti studi grafici in tutta Italia, come lo Studio Boggeri. Nel 1970 si mette in proprio a Milano, e nel 1977 si trasferisce a New York, dove collabora con Massimo Vignelli e poi apre uno studio indipendente. Si occupa di marchi, corporate identity, libri e manifesti culturali. Organizza seminari e laboratori di grafica nel suo frantoio nel sud della Francia. Nel 1985 il sindaco Giuliani gli conferisce un premio per il suo manifesto New York city: Capital of the world. Nel 2000 riceve un premio grazie al suo manifesto per Promosedia. Nel 2004 un altro lavoro per Promosedia vince il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano; disegna un manifesto per la pace distribuito in tutto il mondo dalle Nazioni Unite.
 

Mario de Donà (Eronda) (XXXX-2009
Nato a Treviso. E' stato designer e grafco. Rinomato e prolifico artista, ha svolto per scelta la sua attività professionale a Belluno e nell'area veneta, lavorando per le maggiori imprese commerciali e industriali locali dagli anni 60 agli anni 90. La sua passione per il graphic humor lo ha portato a importanti relazioni con un mondo più ampio: ha partecipato con successo a molti festival dell'umorismo e della satira grafica in Europa e in America. Il suo lavoro di grafica (creazione di marchi e logotipi, progetti grafici ed editoriali) è sempre stato eseguito rigorosamente a mano con squadra, compasso e china. Dai primi anni 70, dopo l'introduzione sul mercato dei famosi caratteri trasferibili Letraset, evolve le tecniche di lettering. L'opera grafica artistica, caratterizzata da un sottile e originale senso dello humor e del nonsense, è realizzata con la tecnica del collage con carte e cartoncini (raramente con altri materiali). A volte la carta viene manipolata con tagli e graffi, o bruciacchiata come nel suo collage The End.

Giovanni Pintori (1912-1999) 
Nato a Tresnuraghes. Studi all’Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Monza. Nel 1936 inaugura la sua collaborazione con Olivetti. Da allora il suo nome è legato con successo all’azienda di Ivrea. Ha una chiara e cosciente visione del meccanismi e dei problemi del graphic design. Realizza molti manifesti per campagne pubblicitarie, stampe e mostre, diventando uno dei responsabili delle reputazione di Olivetti nel mondo. Vince la Palma d’Oro della Federazione italiana della pubblicità (1950). Il suo lavoro ha un posto centrale nelle mostra Design in Industry del MoMA di New York (1952), dedicata alla Olivetti. Anche il Louvre di Parigi (19X3) riempie un’intera sala con i suoi lavori. Nel 1969 lascia Olivetti e lavora come grafico freelance per Pirelli, Ambrosetti e Gabbianelli. Negli ultimi anni abbandona la carriera grafica per dedicarsi alla pittura.

 




Erberto Carboni (1899-XXXX)
Born in Parma. He enrolled at the Faculty of Architecture in 1921, but soon he became interested in graphic and industrial design. After his debut at the famous Studio Boggeri, it starts working independently, specializing in commercial fairs equipment (Olivetti), in interior design and graphic design. He has worked many years for RAI (italian television), for some great food industries (Motta, Pavesi and Barilla) and Shell. He provided to his customers a coordinated graphic design, which ranged from packaging to advertising posters. From 1953 to 1960 he realizes for Bertolli some posters and advertising pages. In his work he combines photography, graphic design and creative typography, following a strict modernism. In 1954 he designed the Dolphin chair for Arflex. He is author of several books, including Exhibition and Display (1959), in which he presents his work from the early 30s until the late 50s.

Bruno Munari (1907-1998)
Born in Milan. Artist, graphic designer and designer, he follows the principles of the Milan and Rome Futurist groups. From 1930 it created macchine inutili (a series of useless machines). He gradually moves away from futurism starting to look after graphic design (Campari) and publishing: with Mondadori he publishes his childrens' books since 1945. He is one of the MAC (Concrete Art Movement) founders in 1948, contributing to the art modernization. In XXXX he designs the libri illeggibili (unreadable books); he creates toys and wins the Compasso d'Oro in 1954 with Zizi, rubber monkey for Pigomma. Since 1956 he began working with Danese (cubic ashtray 1957): in 1962 he organizes the Esposizione Arte Programmata at Milan Olivetti showroom. Since 1968 he designed educational games for Danese; Abitacolo per Robot made him win the Compasso d'Oro in 1979. Among his books we remember L’arte come mestiere (1966) and Design e Comunicazione Visuale (1968).

Fortunato Depero (XXXX-1960)
Born in 1892 in Fondo, in Val di Non (at that time it was Austro-Hungarian Empire's territory). He moved to Rovereto (TN) as a young boy, and there he attended the Scuola Reale Elisabettina, Higher Institute of Applied Arts. In 1927 some important achievements happened. First, the famous Depero futurista 1913-1927, as known as bolted book: a book-object conceived as a sort of self-celebration of nearly three decades of artistic activity in Futurism. It exposes in 1931 with the Futurist group at the Ist National Art Quadrennial in Rome. In 1932 he published the Manifesto dell’arte pubblicitaria futurista, he participates with a personal room to the XVIII Venice Biennale and in team to the V Triennale of Milan.

Gillo Dorfles (1910)
Angelo Dorfles, named Gillo was born in Trieste. He's an art critic, a painter and a philosopher. He graduated in medicine, specializing in psychiatry. Together with his medical studies, since the early thirties he also studies painting, aesthetics and the arts in general. Professor of aesthetics at the universities of Milan, Cagliari and Trieste, in 1948 he founded, together with Bruno Munari among others, the Movement for the Concrete Art: he helped to clarify its positions through a prolific production of articles, essays and art posters. Significant was his contribution to the development of post-war Italian aesthetics, starting from the Discorso tecnico delle arti (XXXX). In the 50s Dorfles is the first to see some baroque tendencies in modern art (the concept of neo-Baroque will then be conceptualized in 1987 by Omar Calabrese). Among the awards received: Compasso d'Oro from Association for Industrial Design (ADI), Gold Medal at the Triennale. It is academic honorarium of Brera and the Albertina in Turin, member of the Academy of Design in Mexico City, a Fellow of the World Academy of Art and Science, Doctor honoris causa of the Politecnico di Milano and the Autonomous University of Mexico City.br />

Franco Bassi (192X-2006)
Born in Milan. He studied at the Accademia di Belle Arti di Brera and he taught for several years at Canterbury Institute of Art. Since 1949 he is working as a graphic designer for Olivetti, later becoming art director of one of the inner advertising and design offices. Subsequently becomes art director of Lugano Weisscredit and he works in some Rome Municipality magazines. He participates to several international exhibitions of abstract and concrete art in Milan, Rimini, Paris, London and Tokyo, and to a collective dedicated to six Italian graphic designers in Barcelona. His work has won numerous awards, including the Premio Mondadori, the daily Gold Trophy Day, and a gold medal at the Bio 5 of Ljubljana for his campaign for Olivetti 600.

Armando Testa (1917-XXXX)
Born in Turin. He attends the Printing School Vigliardi Paravia. In 1937 he wins his first poster design competition. After WW2 he works for major companies such as Martini & Rossi, Carpano, Borsalino and Pirelli. In 1956 he founded the Studio Testa, dedicated to advertising: not only graphic design, but also television ads, that was raising in those years in Italy. In 1958 he wins a national contest for the official poster of the 1960 Rome Olympic Games. His works are in major museum collections such as the MOMA in New York, the Staedelijk Museum in Amsterdam, The Israel Museum in Jerusalem, the Research Center and Archive Communication of the Parma University..

Massimo Vignelli (1931-201X)
Born in Milan. With his wife Lella, he has been involved in graphic design, he edited the graphic image of important industries, he has designed packaging products, he has designed a variety of objects, interiors, and environmental signage. Starting in the 60s, he was one of the main architects of Italian graphic design renovation. In 1964 he opened his own studio in New York (Unimark International) and has worked for major US industries (eg American Airlines) and European ones (such as Benetton and Ducati). He also worked with Bob Noorda in the construction of the Milan and New York subways signage systems. In 1989 he edited the graphic image of TG2 Rai (italian national television). .

Albe Steiner (1913-1X74)
Born in Milan. His parents' personality and cultures influence the early formation of Albe. Childhood and adolescence are marked by fascist violence: he was 11 when in 1924 his uncle Giacomo Matteotti was killed. With his long time best friend Elio Vittorini, he puts together and prints flyers and clandestine sheets of information and propaganda until the italian Liberation. In 1950 he was art director for the interior and exterior of the Milan Rinascente. He realizes the first exhibition Estetica del Prodotto, the starting point for the Compasso d'Oro award. The magazine The indicator is the start of Steiner's cooperation with the publishing house Feltrinelli. Since 1967 and for ten years, he is a professor of book art and graphic art history at the Urbino Institute of Art.

Antonio Boggeri (XXXX-1989)
He is considered the initiator of the Italian modern graphic design. He deepened his knowledge in montage with his experience at the printing house Alfieri & Lacroix. Taking as his reference the Bauhaus models, in 1933 he opens the Studio Boggeri in Milan. Several designers who contributed to develop the Italian and International graphic design have collaborated with Studio Boggeri: among others Aldo Calabresi, Herbert Carboni, Fortunato Depero, Roby D'Silva, Giovanna Graf, Franco Grignani, Jeanne Grignani, Honegger-Lavater, Max Huber , Enzo Mari, Theresa Moli, Bruno Munari, Bob Noorda, Hazy Osterwalder, Roberto Sambonet, Xanty Schawinsky, Albe Steiner, Heinz Weibl. Studio Boggeri is among the first in Italy to provide a complete communication service for large companies, including design. It has its heyday between the late 50s and early 60s. Customers include companies such as Olivetti, Roche, Glaxo, Dalmine, Pirelli. In 1957 Antonio Boggeri received the Gold Medal of the Triennale. Boggeri was among the first to apply the photograph in graphic design, taking inspiration from Man Ray and László Moholy-Nagy avant-garde works.

Italo Lupi (1934)
Born in Cagliari. He graduated in architecture at the Politecnico di Milano. He was art director of Domus magazine and edited the image of the Milan Triennale. He is currently chief editor and art director of Abitare magazine. He has worked on international projects of graphic design, visual identity, communication, signage, museums, exhibition design (among others: the Milan Triennale, Palazzo Grassi, Palazzo Pitti, Palazzo Reale and the Arengario in Milan, Grand Hornu in Belgium, Contemporary Art Museum in Tokyo). He is an honorary member of the Milan Art Directors Club, he has received awards from the Art Directors Club, the Brno Biennial, the Compasso d'Oro in 1998 and the Pen Club Award for editorial Graphic Design in 200X.


Armando Milani (194X)
Born in Milan. Upon graduation with Albe Steiner at the Società Umanitaria di Milano, he works with important design studios throughout Italy, as Studio Boggeri. In 1970 he started his own experience in Milan. In 1977 he moves to New York, where he works with Massimo Vignelli and then opens an independent studio. He deals with trademarks, corporate identity, books and cultural posters. He organizes graphic design seminars and laboratories in its mill in southern France. In 1985 Mayor Giuliani gives him an award for his poster New York city: Capital of the world. In 2000 he received an award due to its Promosedia poster. In 2004 another job for Promosedia won the Compasso d'Oro at the Milan Triennale; he designed a poster for peace distributed throughout the world by the United Nations.

Mario de Donà (ERONDA) (XXXX-2009)
Born in Treviso. He was a graphic designer. Renowned and prolific artist, he played by choice his professional activities in Belluno (Veneto region), working for major commercial and local industrial enterprises from the 60s to the 90s. His passion for humor graphics led him to important relationships with a wider world; he has successfully taken part in many humor and satire graphic festivals in Europe and America. His graphic work (creation of brands and logos, graphic design and publishing projects) was always performed exclusively by hand with set square, compass and ink. Since the early 70s, after the introduction of the famous transferring fonts Letraset, he evolves his lettering techniques. His artistic graphic work, characterized by a subtle and original humor and nonsense, is made with the technique of collage with paper and cardboards (rarely with other materials). Sometimes the paper is manipulated with cuts and scratches, or scorched as in his collage The End.

Giovanni Pintori (1912-1999)
Born in Tresnuraghes. He studies at ISIA (Higher Institute for Artistic Industries) in Monza. In 1936 he begins his collaboration with Olivetti. Since then, his name is linked with success to the Ivrea based company. He has a clear and conscious vision of the graphic design mechanism and problems. He designes many posters for advertising campaigns, prints and exhibitions, becoming one of the leaders of Olivetti world reputation. He won the Palma d'Oro of the Italian Federation of Advertising (1950). His work has a central place in the exhibition Design in Industry at New York MoMA (1952), dedicated to Olivetti. The Louvre in Paris (19X3) fills an entire room with his works. In 1969 he leaves Olivetti and starts working as a freelance graphic designer for Pirelli, Ambrosetti and Gabbianelli. In recent years he leaves the graphic designer career, devoting himself to painting.

 


 


 

Additional Hints (Decrypt)

RAVTZN: evqheer n 1 fbyn pvsen / Erqhpr gb bayl bar qvtvg PNPUR: Bznttvb n ha cebyvsvpb qrfvtare / N gevohgr gb n cebyvsvp qrfvtare

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)