La città di Portogruaro fu fondata nel 1140 sulle sponde del fiume Lemene, con un atto del vescovo di Concordia. Centro agricolo e commerciale grazie al commercio fluviale, nel 1420 passò sotto il veneto vessillo entrando quindi a far parte della repubblica serenissima di Venezia.
Sotto il governo di Venezia la città divenne tra le più popolose della patria del Friuli, seconda solo ad Udine. Ottenne il monopolio del traffico del ferro, e nel 1586 divenne sede vescovile ricevendo quindi il titolo di civitas.
Nel risorgimento la città passò dapprima agli austriaci col trattato di Campoformido, poi al Regno d'Italia dell'Impero Francese, salvo tornare alla dominazione austriaca nel 1815. In questo periodo storico viene citata da Ippolito Nievo nelle Confessioni di un italiano.
Nel 1866 entrò a far parte del regno d'Italia.
Edifici storici:
Duomo e torre campanaria
Chiesa di San Luigi
Chiesa di Sant'Agnese
Chiesa di San Giovanni
Oratorio Madonna della pescheria
Porte cittadine di san Gottardo, sant'Agnese e San Giovanni
Villa comunale
La cache è nascosta presso i molini sul Lemene, che risalgono al XII secolo.