Da un punto di vista geologico, i Monti Aurunci sono un massiccio calcareo sub-appenninico costituito da più catene parallele sviluppate lungo l'asse nord-sud. La loro particolare natura calcarea, fa sì che il Parco dei Monti Aurunci sia caratterizzato dal fenomeno del carsismo: un processo di natura fisico-chimico di modellamento della superficie terrestre che può svilupparsi sia in superficie che in profondità. Difatti si contano circa 130 cavità carsiche nel suo territorio e tra le più importanti, abbiamo l’Abisso Ciauchella (-296m) nell’area del Monte Ruazzo.
Seguire le indicazioni CAI sentiero 956 per raggiungere la meta, ci si può avvalere anche di tracce gpx scaricabili dal sito del Parco dei Monti Aurunci
http://www.parcoaurunci.it/sentieri-del-parco/82-tracce-gps.html
La cache è facile da trovare, non servono particolari indicazioni, ma gambe buone per arrivarci sicuramente...
Riposizionare accuratamente come trovate per evitare danneggiamenti
Monti Aurunci
I Monti Aurunci sono un gruppo montuoso dell'Italia centrale, appartenente all'Antiappennino laziale, contenuto interamente nel Lazio. Confinano ad ovest con il gruppo dei Monti Ausoni nella linea congiungente Fondi-Lenola-Pico-Ceprano, a nord con la Valle del Liri, ad est con il fiume Garigliano mentre a sud sono limitati dal mar Tirreno, con le estreme propaggini del Monte Lauzo.
La collocazione di questa catena montuosa del Lazio meridionale, è da individuarsi quindi fra il corso del Liri-Garigliano, il Mar Tirreno e il contiguo massiccio dei Monti Ausoni.
I Monti Aurunci sono un'area parzialmente tutelata con l'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci, che al momento non comprende tutti gli ambiti territoriali dei Comuni dell'intero comprensorio.
Descrizione
Ad est del passo di S. Nicola, che mette in comunicazione il territorio di Itri con quello di Campodimele, si estende la gran parte del massiccio.
Esso è costituito da più catene parallele sviluppate lungo l'asse nord-sud, in cui si possono identificare due dorsali principali: quella orientale, dal M. Fammera alM. S. Angelo, e un'altra più occidentale, che si sviluppa dal M. Faggeto al M. Orso. Ancora più ad ovest il gruppo viene chiuso da una terza catena, compresa fra la valle di Itri e la piana di Fondi, che è composta da cime meno elevate, fra cui (da nord a sud) il Monte Le Vele, Montefusco (sulla cui sommità è arroccato il santuario della Madonna nera della Civita) ed il M. Grande.
Al di là di questa zona centrale, il resto del territorio è costellato di cime minori ed isolate, come il Monte Lauzo, che si eleva al di sopra di Sperlonga, e gli Aurunci Orientali o Monti Vescini, situati quasi al confine con la Campania, tra la valle del Rio Ausente ed il fiume Garigliano.
Conformazione
Da un punto di vista geologico, i Monti Aurunci sono un massiccio calcareo sub-appenninico, composto per lo più da rocce calcaree friabili, che si compattano solo nelle propaggini nord-orientali del M. Fammera - dove sono presenti alcune vie di arrampicata - e sulle scogliere di Gaeta.
L'altitudine dei Monti Aurunci varia dalla quota collinare fino ai 1533 metri s.l.m. del monte Petrella.
FONTE WIKIPEDIA