La grotta della Penna buia
Sopra casoli, vi sono alcune grotte, che sono state dimora degli uomini neanderthaliani. Grazie al museo archeologico di camaiore sono stati trovati un bambino ( nella buca del Tasso ), di circa 40.000 anni fa e numerosi ritrovamenti dell'età del rame.
La grotta più famosa è indubbiamente Grotta all'Onda, ma particolarmente interessante a mio avviso è anche la grotta della Penna Buia.
In generale le grotte del camaiorese sono "morte", nel senso che le concrezione all'interno non crescono più. La grotta della Penna Buia invece, ha numerose concrezioni vive, una serie di stallattiti e stallagmiti in formazione e un paio di ristagni d'acqua.
Siete pregati di avere rispetto per il luogo, non toccate con le mani le formazioni, anche se piccole, perchè il ph della pelle le può rovinare.
Indicativamente credo che prenda il nome semplicemente dal fatto che è situata sopra il monte penna, ma mi prendo la licenza di considerare che la struttura centrale, che divide la grotta in due stanze, possa essere una grande penna che divide l'oscurità.

L'itinerario
Prendete la via di tre scolli che da Camaiore porta a Casoli e una volta arrivati a Casoli proseguite lungo la strada. Dopo aver incontrato una serie di baracche in lamiera, sulla destra vedrete una strada che scende verso il cimitero. Parcheggiate lungo la strada. Non c'è moltissimo posto, ma è un buon parcheggio, poco più avanti c'è uno spiazzeto con dell'ombra.
Lasciata l'auto scendete lungo la via asfaltata, che alla curva diventa sentiero. Prendete il sentiero.
Proseguite fino ad una marginetta, a quel punto il 112 e il 2 si dividono. Proseguite sul 112, che è quell di fronte a voi.
Arrivati ad un ponte potete approfittare per fare un bagno rinfrescante lungo le acque del torrente lombricese.
La salita è discreta, non perdetevi d'animo.
Proprio su una curva a destra, trovate su un sasso in terra, segnato il sentiero che conduce alla Penna buia.
Seguite i segni gialli. Arrampicatevi attraverso il torrente secco fino ad una simpatica pettatella. Se guardate in alto, attraverso i rami, potete scorgere la grotta.
Al ritorno non dimenticate di fare un bel bagno in una delle stupende pozze del rio lombricese

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