7^ tappa: dall'Osservatorio seguiamo le indicazioni Monte Celva. La salita a tratti si fa più dura. Due passaggi sono muniti di cordini d'acciaio per facilitare, aiutandosi con la mano, nel superamento di alcuni massi. Non c'è nessun pericolo! Sicuramente i bambini si divertiranno! Lo sforzo è ben ripagato: il pianoro che ci attende sulla sommità è stupefacente per il panorama che ci dona. La città di Trento in basso e alzando lo sguardo il gruppo del Bondone della Paganella coronata alle spalle dalle Dolomiti di Brenta ed in mezzo l'Adamello con il ghiacciaio. Poi verso nord il Pinetano e il Lagorai dalla val di Cembra alla Panarotta. Inoltre possiamo riposarci sulle panchine prima di iniziare a scendere. Ricordiamoci la ricerca, già che siamo qui! Sotto un banco di roccia.
Ritornati all'Ossevatorio, sulla sinistra parte il sentiero 424 che porta a valle. Attenzione! lo sconsiglio vivamente perché e in fortissima pendenza, dichiarato per esperti escursionisti ed è facile scivolare. Si può affrontare solo se muniti di attrezzatura idonea! Non roviniamoci una bella escursione! ritorniamo sui nostri passi percorrendo il sentiero 419 a ritroso. In pochi minuti si raggiunge il Passo Cimirlo.
Qui invece, per variare, dopo una sosta al bar, possiamo prendere la strada che scende a sinistra dei parcheggi. In meno di mezz'ora ci riporta a Roncogno nei pressi del punto da cui siamo partiti.