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Il Cimitero Bosco del Cimitero Monumentale d'Oropa Multi-Cache

Hidden : 6/17/2017
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Il Santuario di Oropa possiede un cimitero monumentale dalle caratteristiche peculiari: esso è situato in montagna, oltre i mille metri d'altezza. Nella sua parte superiore le edicole funerarie sono sparse entro un bosco di grandi faggi preesistente alla creazione del camposanto. Ne risulta un ambiente di grande suggestione e originalità. La parte inferiore è costituito da un campo aperto delimitato da un porticato e dal soprastante bosco, ricorda l'assai più grande cimitero di Genova: non per nulla quello di Oropa stato definito "la piccola Staglieno".

Inaugurato nel 1877 su progetto di Ernesto Camusso e ampliato nel 1888, e successivamente nel 1934 e nel 1967, il cimitero presenta motivi di interesse sia per i personaggi sepolti, sia per le opere di scultura, pittura e architettura che contiene. Qui riposano lo statista Quintino Sella, tre vescovi, innumerevoli imprenditori dell'industria tessile, uomini politici, combattenti, artisti, scienziati e nobili biellesi.




Il Cimitero Bosco

Il cimitero contiene notevoli opere di scultura e qui lavorarono scultori di tutta Italia. Numerose, naturalmente, le opere di artisti piemontesi e dei maggiori scultori biellesi. Pregevoli pitture ornano anche alcune tombe. Nel complesso il Cimitero Monumentale di Oropa ci permette di seguire l'evoluzione della scultura italiana degli ultimi centotrenta anni: vi possiamo cogliere echi neoclassici (vi è persino una versione in bronzo della tomba marmorea degli Stuart che Antonio Canova scolpì per San Pietro in Vaticano), realismo e simbolismo, qualche richiamo alla scapigliatura e infine le stilizzazioni proprie delle correnti artistiche più moderne.

In campo architettonico, oltre all'insieme più antico (porticato semicircolare, cappella e campo aperto) dovuto al Camusso, nel cosidetto Cimitero Bosco vanno osservate la piramide di sienite che contiene le spoglie di Quintino Sella, progettata da Carlo Maggia, testimone del gusto per l'antico Egitto (sia pure mediato in questo caso dalla piramide romana di Caio Cestio) che ebbe una certa diffusione, a vari livelli, fra Otto e Novecento; la circolare edicola Gualino, dovuta allo scultore Pietro Canonica qui in veste di architetto; e la bramantesca edicola Ferrua, anch'essa circolare. I maggiori architetti biellesi, insieme a colleghi torinesi, milanesi e liguri, hanno lasciato la loro firma sui progetti per le tombe di Oropa conservati nell'archivio del Santuario e costituiti da splendidi e curatissimi disegni. Questi monumenti funerari permettono di leggere il mutevole rapporto con la morte che la società biellese ebbe nell'ultimo scorcio dell'Ottocento e lungo tutto il Novecento: alla magniloquenza classicheggiante e allo sfoggio dei mezzi posseduti dalla famiglia (si veda l'enorme edicola Rivetti) fa seguito, nel secondo dopoguerra, la moda antimonumentale suggerita dall'ambiente montano delle ultime dimore in foggia di piccoli chalet, a indicare che la morte non è che la normale prosecuzione dell'ordinaria vita di tutti i giorni. Tale modello viene a sua volta superato e si ritorna, nelle ultime realizzazioni, a una sobria classicità.


La piramide di sienite

Ultimo, ma non trascurabile, motivo di interesse che il cimitero di Oropa presenta sono le epigrafi. Soprattutto le lapidi ottocentesche e quelle del primo Novecento ne sono ricche: esse raccontano al visitatore innumerevoli storie, a volte drammatiche (come per chi cadde sulle soprastanti montagne o per chi combattè in guerra) e a volte quiete (come per chi lavorò come apprezzato cameriere). Permettono anche di gettare uno sguardo sulle abitudini e sull'idea di società che ci pare oggi lontanissima: chi riposa in pace a Oropa affrontò da vivo problemi quali la scelta fra Francia e Italia cui furono obbligati coloro che erano nati in Savoia al momento della cessione di quest'ultima a Napoleone III.

(tratto da www.santuariodioropa.it)


Per ulteriori informazioni potete scaricare la Guida al Cimitero Monumentale.





I waypoint per raggiungere il final

Foto 1) Ingresso N45 37.544 E007 58.703
A quale famiglia appartiene questa cappella? (A = numero lettere)

Foto 2) Verde acqua N45 37.549 E007 58.667
Quante finestre vedi sul retro? (B)

Foto 3) Rotonda N45 37.546 E007 58.652
Quante colonne circondano la cappella? (C)

Foto 4) Mausoleo N45 37.542 E007 58.622
A quale famiglia appartiene questa cappella? (D = numero lettere)

Foto 5) Piramide di sienite N45 37.508 E007 58.601
Quante teste di leone (x) ci sono nella porta di metallo? (E = x+5)


Calcolo delle coordinate finali
Alle coordinate del listing SOTTRAETE [4*A + 3*(B + C + D) + 2*E] alla latitudine e [4*(B + E) + 3*(A + C + D)] alla longitudine,
ossia
N45 37.{544 - [4*A + 3*(B + C + D) + 2*E]} E007 58.{703 - [4*(B + E) + 3*(A + C + D)]}

Check: A + B + C + D + E = 34
Checksum latitudine: 3
Checksum longitudine: 6



Nota: Tutti i waypoint e il final sono raggiungibili a qualunque ora e giorno. Se il cancello fosse chiuso dovete prendere il sentiero a destra nel bosco.

Il cache è al di fuori del cimitero e la ricerca degli indizi che si trovano all'interno deve essere fatta in rispetto alla sacralità del luogo e mantenendo un comportamento consono.


[ENG] The cache is outside the cemetery and the search for clues inside it must be done in respect to the sacredness of the site and keeping a consistent behavior.

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Additional Hints (Decrypt)

zherggb

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)