Anche l'origine etimologica del toponimo sembrerebbe risalire a quel periodo: i vocaboli latini cornus (in italiano roccia), e albus (bianco), fanno chiaramente riferimento alla parete di roccia bianca che sovrasta il paese. Anche il poeta Virgilio, in un suo viaggio in queste zone, rimase colpito dall'amenità del luogo, tanto da ritenere la parete rocciosa una residenza degli dei.
Nel medioevo il territorio comunale era attraversato dalla via Mercatorum, tracciato che collegava la val Seriana con l'alta val Brembana, permettendo agli abitanti di godere degli effetti benefici del commercio. Con la costruzione della via Priula, questa via dei traffici perse via via importanza, costringendo gli abitanti a procurarsi il sostentamento con l'agricoltura e l'allevamento.
Si narra che nella zona fosse presente, in epoca medievale, un castello con tanto di piccolo esercito assoldato dal proprietario dal maniero. A tal riguardo non esistono né documenti, né tantomeno resti della costruzione, tanto da far pensare che il tutto faccia parte di leggende tramandate dagli abitanti. a Pagliarolo vi è una via Castello. Nella foto quello che forse era il "castello". Altri racconti ricordano che la zona era infestata da briganti e taglieggiatori, che assalivano i viandanti, rapinandoli dei loro averi e forse il "castello" era usato anche come prigione temporanea.
Attualmente a Cornalba vivono circa 300 abitanti, ma durante i mesi estivi si anima dei numerosi “villeggianti” che qui hanno la seconda casa. Riscuotono molto successo la festa del villeggiante in agosto (superate le 40 edizioni), il raduno internazionale di arrampicata in settembre ed il mercatino di Natale in dicembre. Da Cornalba è possibile compiere escursioni adatte ad ogni utenza, da sentieri alla portata di chiunque, a vie per i più esperti.
Per maggiori informazioni: http://www.comune.cornalba.bg.it
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