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186 - Barrea - La sorgente del sambuco Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao emsic78,
dopo oltre 31 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile.

Si prega di tener presente che, se una cache è stata archiviata da un revisore per mancanza di manutenzione, non verrà de-archiviata, né lo sarà ai fini dell'adozione (cfr. Linee Guida).


Hi emsic78,

After more than 31 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

Please remember that, if a cache is archived by a reviewer or staff for lack of maintenance, it will not be unarchived, nor it will be unarchived for the purposes of adoption (see. Guidelines).

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 6/24/2017
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Alla fonte magica ti potrai dissetare...

ma l'antica profezia dovrai guardare...

e finalmente l'oggetto trovare...


Lago Vivo

 

Lago Vivo: non si vede da lontano, ma c’è, stagno in uno scenario incomparabile bellezza

Caratteristiche: La salita al Lago Vivo permette di ammirare e contemplare alcuni degli ambienti più tipici e belli del Parco Nazionale: il lago di Barrea, lo specchio d’acqua più grande dell’intera Area Protetta (che, seppure di origine artificiale, rappresenta ormai una delle sue componenti più tradizionali); il paese stesso di Barrea; le sorgenti, altro elemento importantissimo dell’Alta Valle del Sangro; la faggeta; le radure. Il percorso termina poi su un costone che permette di ammirare l’unico specchio d’acqua di origine naturale del Parco, al cospetto di vette che superano i 2000 metri di altitudine. Il dislivello è di circa 550 m; sono necessarie circa 2 ore per la salita; un’ora e mezza circa per la discesa di ritorno, per lo stesso itinerario. Sconsigliato l’utilizzo dello zaino porta-bimbo: il dislivello, tutt’altro che proibitivo per una normale escursione, richiede in questo caso un certo sforzo. Bambini e ragazzi troveranno molto stimolante l’escursione: non vi sono grandi difficoltà, e lo scenario è vario e affascinante.

 

Come arrivare: Sulla SS 83 provenendo da Pescasseroli, attraversato interamente Barrea, si deve imboccare una strada sterrata in corrispondenza del primo grande tornante che si trova dopo il paese; qui si lascia immediatamente l’automobile e si comincia l’escursione. Analogamente, se si proviene da Alfedena, ossia dal senso opposto, si devono percorrere i vari tornanti che salgono fino all’entrata nel Parco Nazionale. La sterrata si troverà alla propria sinistra in corrispondenza del curvone.

Sulla sterrata si incontra immediatamente la sorgente del Sambuco, oggi utilizzata dall’acquedotto locale. Si è già sul percorso segnato come K6; questo prosegue per poche centinaia di metri, in comoda e lieve discesa, con il piacevole rombo del torrente Iannanghera alla propria destra. Infatti, continuando per il K6, si raggiungerebbe proprio la sorgente della Iannanghera. In realtà, raggiunta in breve un’altra sorgente, la Fonte delle Donne, pure imbrigliata per gli usi dell’acquedotto locale, un viottolo sale sulla sinistra, all’interno della faggeta: è il percorso K5, che dovrà essere seguito fino al Lago Vivo.

Il Lago di Barrea dall’inizio del sentiero

Il sentiero, su un fondo reso soffice dal manto di foglie, si inoltra nella foresta con una salita dapprima abbastanza lieve e piacevole. In alcuni tratti il percorso diventa sassoso, e prosegue con svolte che si inerpicano verso destra. Questo tratto di percorso attraversa la cosiddetta “Valle dell’Inferno”, che presenta in realtà ben poco di infernale: l’aria è resa piacevole dagli alberi, e la luce del sole, così come è filtrata dalla folta chioma di foglie, assume delle insolite colorazioni. Alcuni degli esemplari di faggio sono davvero superbi, ed assumono talvolta forme insolite e divertenti. Dopo un breve tratto, in cui la salita diviene più ripida, il sentiero attraversa un’apertura tra le rocce che ospita una bella immagine della Madonna delle Grazie. L’ironia vuole che un luogo chiamato Valle dell’Inferno riservi una sorpresa così dolce e piacevole, forse proprio a testimoniare quanto poco un tale nome rispecchi le caratteristiche del vallone.

Giunti all’immaginetta, vuol dire che si è arrivati alla sella, circa a quota 1600 m: da lì il sentiero proseguirà con lievi saliscendi fino al costone che domina il Lago Vivo. Si esce a poco a poco dalla foresta, tra le radure, in un’area dalle evidenti origini carsiche. In breve, lo scenario si apre, per raggiungere la dolce cresta al di sopra del lago. Quest’ultimo è sito sul fondo di una valle, all’interno di una cornice di impareggiabile bellezza: la vetta più alta delle Mainarde, il monte Petroso, 2249 metri, sembra a portata di mano, così come il monte Altare ed il monte Tartaro, che sfiorano i 2200 metri, spostati sulla sinistra.

Cavalli al pascolo nella radura di Lago Vivo

Il lago potrebbe facilmente presentarsi come un semplice stagno, a seconda della stagione in cui viene effettuata la visita: il livello delle sue acque dipende infatti dalla piovosità del periodo e dalla rigidità dell’inverno appena trascorso (ossia dal livello delle nevi). Questo non toglie nulla alla bellezza e alla magia del luogo. E’ possibile anche scendere ad osservare più da vicino, servendosi del sentiero K7, che corre con dei piacevoli saliscendi sulle creste pietrose tutto intorno al lago, e scoprire la sorgente che lo alimenta, situata ai margini della foresta.

In primavera l’allegro gracidare delle rane è l’unico suono che si può udire, mentre il tappeto erboso si copre di fiori di tutti i colori.

Da menzionare anche alcuni manufatti (ruderi di case di pastori) che si trovano sia nel bosco che nei pressi del Lago Vivo, e la possibilità non remota di osservare qualche animale (cervi o camosci).

Fonte http://www.famiglieingamba.it/lago-vivo/

Additional Hints (Decrypt)

Qvrgeb yn gnetn (va nygb) fbggb yn pbegrppvn

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)