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Biwak Traditional Cache

Hidden : 8/1/2017
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


 

 

 

 

    Deutsch

 

Der Biwak am Langkofel (3.100 m)

Der Biwak am Langkofel wurde eingerichtet, um all jenen Schutz zu bieten, die die Nordwand bestiegen hatten und den Abstieg nicht mehr schafften oder aber aufgrund von schlechten Wetterbedingungen gezwungen waren die Nacht in der Wand zu verbringen. Der Biwak war mit finanzieller Unterstützung des Bozner Alpenvereins 1935 von einigen Grödner Bergführern aufgestellt worden: Ferdinand Glück, Luis Senoner (Fulmine, der eine 30 kg schwere Blechrolle hinaufgetragen hatte), Carl Runggaldier (Ciaslat), Moz Demetz (Tita d’Odl), Karl Demetz (Pramauron) und Adam Demetz (Col da Larjac, der allerdings kein Bergführer war). Am 30. September 1935 wurde der „Bivacco Giuliani“ offiziell eröffnet. Auf dem Langkofel wurden auch verschiedene religiöse Symbole aufgestellt: 1938 wollte man am Gipfel ein Betonkreuz errichten; 1953 ließ Giuani Demetz (Iman) ein Kreuz anbringen, das später aber vom Blitz getroffen wurde; 1961 wurde eine von Flavio Pancheri angefertigte Muttergottes auf der Nordost-Wand (3,20 m hoch) angebracht und 2001 wurde ein von Manfred Runggaldier in Auftrag gegebenes Kruzifix von Samuel Moroder aufgestellt

 

Der Langkofel (3181 m) wurde erstmals am 13. August 1869 vom Wiener Bergsteiger Paul Grohmann und den beiden Bergführern Peter Salcher und Franz Innerkofler bestiegen. Damals galt der Langkofel als unbezwingbar, aber nur wenige Tage nach Grohmanns Erstbesteigung (so steht es im Buch von Franz Moroder aus dem Jahr 1915) erreichten auch zwei junge Hirtenjungen den Gipfel, barfuss und mit einer alles anderen als geeigneten Bekleidung. Sie wollten sehen, welche Fahne denn da vom Langkofel wedelte.
Die Besteigung des Langkofels war einerseits aufgrund der Steinschläge, die in der Eisrinne abgingen, äußerst gefährlich, andererseits aber auch sehr anstrengend, da schon allein der Weg zum Einstieg sehr zeitaufwendig war. Vor dem Krieg konnte der Langkofel nur über den „Felsenweg“ bestiegen werden, der von der Langkofelhütte hinaufführte. Das „Fassanerband“ wurde erst im Ersten Weltkrieg von österreichisch-ungarischen Soldaten eröffnet, die am Sellajoch stationiert waren. Eine weitere nennenswerte Route am Langkofel ist die Nordwand: Sie wurde 1918 von R. Pichl und R. L. Weizer erstmals bestiegen. Im Jänner 1962 bezwangen Renzo Bernardi (Filippo) und Ludwig Moroder (Val) dieselbe Route dann auch im Winter.

 

 

 

 

 

 

    Italiano

 

Bivacco Giuliani 3.100 m (Sassolungo)

Il bivacco Reginaldo Giuliani (m. 3100) si trova sotto la Torre Rossa, nel massiccio del Sassolungo. Fu costruito e inaugurato il 30 settembre nel 1935 dalla sezione C.A.I. di Bolzano con la collaborazione delle guide della Val Gardena. Fu il primo bivacco fisso installato nelle Dolomiti ed è dotato di radio di emergenza.

 

Al bivacco si accede:

  • dalla forcella del Sassolungo (m. 2681) per la Cengia dei Fassani - (ore 4,00)

  • dal Rifugio Vicenza (m. 2252) per la Via delle rocce - (ore 5,00)

 

La vetta del Sassolungo venne raggiunta la prima volta il 13 agosto 1869 dal viennese Paul Grohmann e le guide Franz Innerkofler e Peter Salcher. Precedentemente ci sono stati vari tentativi, il più deciso dei quali da parte di Waitzenbauer e la guida Johann Pinggera di Solda. Il percorso dei primi salitori coincide solo per un tratto relativamente breve con l'attuale "via normale": dapprima essa percorre una stretta cornice sul fianco sud-ovest detta Cengia dei Fassani che aiuta a raggiungere il Ghiacciaio del Sassolungo. Poi per canaloni accede alla conca detta l'Anfiteatro e per una cresta irta di torri raggiunge la cima. È una delle vie normali più difficili e complesse delle Dolomiti che richiede fino a 5 ore, con diversi tratti di III e III+, quasi in cima è situato il piccolo Bivacco Giuliani.

Nel 1911 Angelo Dibona apre una via attraverso le gole della parete nord-ovest (verso il Salame) che raggiunge la vetta del Campanile Ovest. La "via Dibona" è una delle massime realizzazioni della fortissima guida ampezzana, con uno sviluppo di oltre 1100 m, e difficoltà di V+, notevoli per l'epoca dell'apertura. Oggi è una via quasi sconosciuta.

Nel 1918 E. Pichl e R. Walzer percorrono lo spigolo nord del Campanile Nord, oggi via divenuta classica, con un notevole sviluppo (ca. 1400 m) lungo gole e camini fino alla vedetta Pichl, la forcella sottostante il campanile e poi ne percorre la cresta seguendo il percorso più logico (difficoltà fino al IV+).

La parete Nord del Campanile Nord è stata scalata nell'agosto del 1936, da Gino Soldà e Franco Bertoldi. Una ripetizione avvenne solo nel 1951, da parte di Jean Couzy e Gerard Neff. Reinhold Messner fu il primo ad eseguire una "solitaria" nel 1969. Kurt Walde e Toni Zuech realizzarono la prima invernale nel 1985. La "via Soldà" è forse la più grande realizzazione della cordata di Valdagno, temuta a causa delle condizioni ambientali in cui è posta. Essa si sviluppa sul fianco destro (orogr.) della Gola nord-est fino alle rocce del Campanile che viene superato per un grande diedro (1050 m, VI).

Il pilastro nord-ovest è stato aperto nel 1966 da Pietro Sommavilla e Giovanni Viel.

Lungo la parete nord-est, Ivo Rabanser e Marco Furlani liberano nel 1993 la via denominata pilastro Magno: 950 metri di dislivello con difficoltà di VI grado.

Nel gennaio 2013, le guide alpine catores Adam Holzknecht e Hubert Moroder hanno realizzato la prima salita di "La Legrima", maestosa linea di ghiaccio e misto sulla parete nord

 

 

 

 

 

 

    English

 

Langkofel of Sassolungo (3.100 m)

The Saslonch, Sassolungo or Langkofel (Ladin: Saslonch; Italian: Sassolungo [ˌsassoˈluŋɡo]; German: Langkofel [laŋˈkofl]) (3,181m) is the highest mountain of the Langkofel Group in the Dolomites in South Tyrol, Italy. The name translates to "long peak" / "long rock" in all three languages. It stands over the Ladin community of Val Gardena.

 

The mountain is a serious climb, and it is essential to bring full climbing equipment. Pitons line the main routes. The normal route starts at the Sella Pass, at about 2,200m above sea level. Paul Grohmann was the first to reach the summit in 1869. 

 

 

 

 

Additional Hints (Decrypt)

[ITA] Fbggb vy Ovinppb aryy'natbyb gen fnffv.[DEU] Hagre qra Ovjnx va qre Rpxr mjvfpura Fgrvara.[ENG] Haqre gur ovibhnp va gur pbeare orgjrra ebpxf.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)