Questa cache vi porterà a conoscere un tratto molto spettacolare dell'Acquedotto Leopoldino, nei boschi di Parrana San Martino.
This cache will show you a scenic part of the Leopoldine Aqueduct, in the woods near Parrana San Martino.

L'Acquedotto Leopoldino, costruito tra il 1793 e il 1816, costituì per quasi un secolo il principale approvviggionamento idrico della città di Livorno. Iniziato dall'architetto Giuseppe Salvetti e portato a termine da Pasquale Poccianti, ha una lunghezza di circa 18 km dalle sorgenti di Colognole al Cisternone di Livorno, passando per Parrana San Giusto, Parrana San Martino, Nugola, e il Cisternino di Pian di Rota. Nella zona delle Parrane l'acquedotto attraversa le colline con una serie di arcate e gallerie, tra cui il Traforo del Fornello lungo 728 metri. Questa cache è nascosta in località Ponti Grandi, in corrispondenza dell'attraversamento del Rio Corbaia, così descritto da Pietro Volpi nel 1846 (Guida del forestiere per la Città e Contorni di Livorno):
"Si viene ai ponti di doppie arcate detti della Corbaia, i quali elevansi a circa 40 Braccia o metri 23,360 di altezza, sul fondo della valle, composti di sette luci nell'ordine inferiore e di dodici nell'ordine superiore; la sua lunghezza è di braccia 217 e mezzo, o metri 127 e 624."
L'acquedotto è tutt'oggi utilizzato per rifornire i paesi di Parrana San Giusto, Parrana San Martino e Valle Benedetta, lo stato di conservazione è precario soprattutto a causa della vegetazione, per cui si sconsiglia di salire sulle arcate.
La cache è un contenitore di plastica nascosto a pochi metri dalle arcate, contiene il logbook ed è possibile scambiare piccoli oggetti. Buona ricerca!
Se volete ammirare altre parti dell'acquedotto, vi consiglio di percorrere la strada provinciale per Nugola e la via delle Sorgenti che vi porterà a Livorno.
The Leopoldine Aqueduct, built between 1793 and 1816, constituted the main water supply for the city of Livorno for almost a century. Started by the architect Giuseppe Salvetti and completed by Pasquale Poccianti, it has a length of about 18 km from the springs of Colognole to Cisternone of Livorno, passing through Parrana San Giusto, Parrana San Martino, Nugola, and the Cisternino di Pian di Rota. In the Parrane area the aqueduct crosses the hills with a series of arches and galleries, including the 728 meters long Traforo del Fornello. This cache is hidden in Ponti Grandi, in correspondence with the crossing of the Rio Corbaia, described by Pietro Volpi in 1846 (Guida del forestiere per la Città e Contorni di Livorno):
"We come to the double arches bridges known as the Corbaia, which are elevated by about 40 fathoms or 23.360 meters from the bottom of the valley, composed of seven spans in the lower order and twelve in the upper order, its length is of fathons 217 and a half, or 127 and 624 meters."
The aqueduct is still used to supply the hamlets of Parrana San Giusto, Parrana San Martino and Valle Benedetta, the state of conservation is precarious above all because of the vegetation, so it is not recommended to climb the arches.
The cache is a plastic container hidden a few meters from the arches, containing the logbook and allowing to exchange small objects. Happy geocaching!
If you want to admire other parts of the aqueduct, I suggest you take the provincial road to Nugola and the Via delle Sorgenti that will take you to Livorno.