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La Torre Millenaria Traditional Cache

Hidden : 4/13/2018
Difficulty:
2.5 out of 5
Terrain:
2.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Ci sono svariati motivi per visitare Marano Lagunare. Per i golosi come noi, un buon motivo è venir qui a cenare: ci sono ottimi ristoranti di pesce. Marano infatti è stato territorio della Repubblica di Venezia per quasi 400 anni, il Borgo storico marinaro di Marano Lagunare è molto orgoglioso di questo passato che si percepisce ancora dovunque: nell’aspetto del centro storico, nel dialetto (qui siamo in Friuli ma si parla veneziano), nell’economia che assegna alla pesca un ruolo di fondamentale importanza e nella gastronomia tipicamente marinara.

Sì, perchè Marano è un porto peschereccio e primo nella vendita a km zero di pesce in Italia: ovvero, la prima vendita diretta di pesce su imbarcazioni in Italia. Marano è inoltre il punto di partenza per scoprire la laguna: un'area di straordinaria bellezza paesaggistica che ospita una fauna e una flora unica e di grande valore naturalistico.
È caratterizzata da una vegetazione palustre e dalla singolarità degli insediamenti temporanei dei pescatori, i tipici "casoni", costruzioni fatte di canna e legno, che rendono la Laguna di Marano uno dei luoghi più interessanti dell'Alto Adriatico. Interessante è la visita alla Riserva Naturale della Valle Canal Novo, con i tipici capanni per l’osservazione degli uccelli e l’acquario in cui si scoprono i segreti della laguna.
Un po' di storia: Marano è fondata intorno al 170 d.C. da una famiglia romana: spesso infatti venivano inviate intere famiglie a presidiare importanti luoghi strategici. E Marano fu assegnata alla "famiglia di Mario". Questo fatto è ancor oggi ricordato dall’antica piazzetta centrale «Marii», che vuol dire «...di Mario». Ben presto il centro abitato si chiamò «praedium Mariani», cioè fondo o presidio di Mario. Il nome «Mariano» durò a lungo ma con il passare dei secoli, la «i» di Mariano scomparve e così restò Marano, nome che maggiormente rendeva l’idea di una località vicina al mare. L’aggiunta lagunare è del secolo scorso. Con l’unità d’Italia infatti si rendeva necessaria una specificazione, per non confonderlo con altri Marano, che nel frattempo erano sorti in Italia.
E poi diventa parte integrante della Serenissima di Venezia e riuscì a difendersi dall'assedio dei Turchi. Una calle di Marano si chiama ancora «Turchia» e forse questa denominazione è da collegarsi al tentativo di invasione dei turchi. Marano era circondata da una possente cinta muraria, purtroppo ora non più presente. Due porte consentivano l’uscita, una ad est detta «porta del mar» e l’altra a nord, di fronte alla terra ferma, detta, non si sa perché, «porta dell’oro».
La prima permetteva ai militari l’esercizio della difesa sul mare ed ai pescatori locali l’attività della pesca, unica fonte di sostentamento degli abitanti di quel tempo; la seconda favoriva i contatti con la terra ferma, che erano per la verità molto pochi. negli anni che vanno dalla fine del ’500 alla caduta della Repubblica, la fortezza di Marano andó via via deteriorandosi per l’imbonimento del canale circostante, e per la mancanza di scavi e di lavori di ripristino a mura e bastioni, che si deterioravano man mano che il tempo passava.
Cessato alla fine del ’700 il dominio veneto, lo stato di salute della fortezza è andato sempre peggiorando per il mancato intervento nelle riparazioni. Nemmeno gli scarsi interventi che i provveditori veneti operavano ogni tanto, vengono ora apportati dai nuovi padroni in tutt’altre faccende affaccendati. Allo scarso rilievo ed importanza che la fortezza viene man mano avendo, si aggiungono nell’800 anche delle grandi epidemie, quali quella del 1836 e del 1886, che decimano la popolazione e che rendono Marano, colpito anche dalla miseria e dalla scarsità d’acqua, una località di impossibile abitazione.
Sono questi i motivi che costringono il sindaco Rinaldo Olivotto, un uomo coraggioso e per certi aspetti lungimirante, vedasi ad esempio la costruzione dell’acquedotto e della pescheria, a chiedere e ad ottenere per la pubblica salute l’abbattimento delle mura, che impedivano l’areazione e che facilitavano con l’acqua stagnante il ripetersi delle epidemie. Era l’anno 1890, l’anno della morte definitiva di una fortezza che per un millennio circa, era stata una vigile sentinella dell’alto Adriatico.
La cache è una micro magnetica e si trova vicino alla Torre Millenaria, caratteristica, almeno in zona, unica per i tanti ornamenti che porta sui lati. Sono busti dei provveditori che hanno governato la fortezza ed altre vestigia, qui collocate perché non andassero perdute. L'originaria funzione della torre era probabilmente liturgica. In seguito la torre fu usata come vedetta della fortezza, ma anche come prigione, deposito di munizioni. E' alta 31 metri. Happy Geocaching!

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Additional Hints (Decrypt)

zvpeb zntargvpn, qvrgeb nyyn gnoryyn vasbezngvin, n fvavfgen. Fr è nygebir, evzrggrgryn yì, tenmvr.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)