La Riserva Naturale Acquerino Cantagallo riunisce ambienti naturali dalla bellezza incontaminata ed importanti testimonianze della presenza e delle tradizionali attività dell'uomo.Caratteristica dell' area è la presenza di estese foreste, dominate soprattutto da dense faggete e castagneti, oltre a rimboschimenti di conifere e boschi misti di latifoglie, in cui spiccano alcuni episodi monumentali, come il secolare Faggione di Luogomano. All'interno della Riserva si trovano numerosi manufatti che testimoniano le passate attività dell'uomo, fra cui le numerose cascine circondate da alberi da frutto come noci, ciliegi e noccioli. Altre testimonianze dell'attività dell'uomo sono quelle riferite alla coltura del bosco che, oltre a lasciare traccia nei castagneti da frutto, è riconoscibile per la presenza di cannicciaie per l'essiccamento delle castagne e dei numerosi mulini dove si produceva la cosiddetta farina dolce. Il territorio della Riserva è solcato da numerosi ruscelli e torrenti, due dei quali, il Fosso delle Barbe ed il Fosso del Trogola, danno vita al fiume Bisenzio. Grazie alla particolare integrità da fenomeni di inquinamento e di disturbo, questi corsi d'acqua sono ricchi di specie di rilevante interesse naturalistico, fra cui alcuni anfibi come la salamandra pezzata e la salamandrina dagli occhiali.
La cache è all' ingresso della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo, che si raggiunge sia da Pistoia, salendo verso Cascina di Spedaletto, sia da Prato , passando per Montale, Fognano e Tobbiana. Il sentiero all'ingresso dopo circa 500 metri, porta al Passo degli Acquiputoli. Da qui si snodano vari sentieri , che consentono di esplorare tutta l'area della Riserva.