“I
VILLAN CO’ LORO ZOCCOLI FAN PIU’ RUMOR CHE LE CARRETTE IN UNGARIA”
Prima della storica battaglia di Desio, ai “popolani” era vietato l’uso di
qualsiasi tipo di calzature. Solo dopo i sessantacinque anni di età veniva
consentito fasciare i piedi con bende e stracci. Questo per non turbare la
quiete e la selvaggina in un “centro” considerato di villeggiatura e di caccia.
I Visconti consentirono invece l’uso degli zoccoli: secondo la tradizione
locale(tradizione?) Ottone Visconti, vincitore, fa il suo ingresso a Desio
accolto dal rumore festante degli zoccoli dei desiani, stanchi di dover
sottostare e pagare l’occupazione da parte di Napo della Torre.
Da qui, nel 1989 l’idea di rievocare l’avvenimento del quale sono proprio gli
zoccoli i protagonisti; il primo, timido gradino della scala che ha consentito
ai “Nostri Avi” di passare dalla condizione di Servi della Gleba alla dignità di
Uomini.
PROCLAMA
Riportiamo di seguito il Proclama che fece esplodere il malanimo nella
popolazione di quel tempo, che si ribellò e tenne gli zoccoli ai
piedi nonostante la proibizione:
“… disponiamo che nelle terre del borgo di Desio sia fatto divieto a chiunque,
nobile o plebeo, di recarsi in qualunque modo a caccia, e di attraversare dette
terre calzando ai piedi o altre calzature con suola di legno : pena l’ammenda di
cinque terzuoli di buona mistura; nel caso di recidiva, vengano inflitti cinque
tratti di corda se uomo, o la pubblica fustigazione se femmina…”.
I Visconti liberatori invece avrebbero ripristinato le
antiche libertà, consentendo l'uso degli zoccoli.Il Palio nella sua versione attuale risale ai 1989.
La manifestazione si svolge ogni anno nel mese di giugno, e vi partecipano le
undici contrade che prendono ispirazione dalle corporazioni che si suppone
esistessero nel borgo di Desio all'epoca, formando un corteo composto da oltre
cinquecento figuranti in abiti storici che sfila per le vie della città.
Al
termine si svolge la corsa a staffetta lungo le vie che costeggiano la Basilica
dei SS. Siro e Materno, alla quale ogni contrada partecipa con due contradaioli.
La particolarità di questa gara è costituita dalle calzature degli atleti, che
sono zoccoli in legno calzati su piedi nudi: la tradizione locale infatti vuole
che durante il governo dei Torriani fosse proibito alla
popolazione del borgo di calzare zoccoli di legno,
perché il rumore delle suole battute sul selciato faceva fuggire la selvaggina
dai boschi circostanti, dichiarati riserva di caccia per i passatempi degli
uomini di governo.
I cache che sono stati nascosti nei luoghi più significativi e rappresentativi
delle "CONTRADE" sono 11, tutti consoni al contesto cittadino,
siete pregati di
prestare attenzione sia nel cercarlo che nel riposizionarlo.
Altre
Informazioni della contrada sono su:
http://www.paliodeglizoccoli.org/?page_id=342
Contrada
" Foppa"
i Notabili

Fonte e informazioni su
http://www.paliodeglizoccoli.org/
https://it.wikipedia.org/wiki/Palio_degli_Zoccoli
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