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Il camino vulcanico della Valmarisa EarthCache

Hidden : 9/20/2018
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


Vi abbiamo raccontato nella EC La Coale del Mondo che la Lessinia è un territorio carsico. Questo significa, in poche parole, che tutta l’acqua, piovana o di sorgente che sia, scompare, finisce sottoterra. Dove vada lo si sa: per la quasi totalità percola in profondità lungo vie preferenziali (condotti carsici o porosità delle rocce) fino a raggiungere l'acquifero di fondo e le grandi sorgenti carsiche pedemontane.

Leggendo interviste e relazioni del geologo Franco Gandini, abbiamo appreso ora una tesi davvero molto interessante (che noi riportiamo, che non dimostriamo e sottolineiamo che potrebbe essere un domani confutata): in Lessinia esistono delle formazioni sotterranee di raccolta d’acqua ben definite e che non hanno a che vedere con l’ambiente carsico.

Sono coni vulcanici interrati (per parlare forbiti si chiamano diatremi) una sorta di camini poco conosciuti e mai presi in considerazione seriamente.

L’altopiano di Asiago, ad esempio, pur essendo di origine calcarea come i nostri monti veronesi, non presenta questo fenomeno, risalente a circa 40 milioni di anni fa! in piena era pre orogenica (era che precede la formazione delle nostre montagne alpine).

Quando la Lessinia non era ancora Lessinia, i monti non esistevano ma tutto era mare: prima del corrugamento alpino, ci fu un periodo di vulcanesimo (vedi i tufi vulcanici della Valdalpone), che ha lasciato, appena sotto la superficie terrestre, i suoi camini di risalita della lava, che avevano, appunto, forma cilindrica. Sono come dei chiodi infissi nella coltre sedimentaria. Possono avere una lunghezza di 5 o 6 mila metri, un diametro di 500 metri e conservano l’acqua perché hanno una permeabilità medio bassa a differenza dei calcari.

Il camino di origine vulcanica, per sua natura, è idrovoro, raccoglie cioè sia le acque piovane, sia le acque di infiltrazione che arrivano orizzontalmente. La qualità di questa acqua è molto buona: molto buona perché scarsa di nitrati. Differente dall’acqua di origine calcarea che preleviamo nel fondovalle.  

Come si riconosce un camino vulcanico? L’individuazione dei coni vulcanici fa parte dalla “notte dei tempi”, quando il semplice contadino era riuscito a capire che se si tolgono gli alberi dal camino vulcanico, rimane sempre il suolo verde, se si tolgono dal terreno calcareo si assiste a una desertificazione. La delimitazione di questo cono, la si nota perché spesso è circoscritta dal bosco.

Nel 2006 in alta Lessinia era partita un’indagine condotta da Gandini e finanziata dalla Regione Veneto e dalla Comunità Europea che era durata quasi tre anni. La ricerca aveva lo scopo di individuare la presenza in quota di acque sotterranee, per uso potabile, a profondità limitate.

La Lessinia, come abbiamo detto prima, è nota per la scarsezza di acque in quota. L’acquedotto esistente, infatti, viene rifornito per circa 1’80% da acque provenienti dagli acquiferi della pianura veronese e della bassa Vallagarina. L’obiettivo era dunque quello di individuare delle discontinuità capaci di trattenere le acque piovane.

L’amore per la ricerca e la passione per l’idrogeologia avevano condotto Gandini a eseguire delle perforazioni per la ricerca dell'acqua in alta Lessinia con esiti favorevoli. Un sondaggio eseguito all'interno del «camino vulcanico» situato alla Conca dei Parpari, alla quota di 1.400 metri sul livello del mare, aveva dato esito positivo con fuoriuscita di acqua pari a circa 8-10 litri al secondo. Questo primo esperimento aveva permesso di capire che le strutture geologiche di questi camini vulcanici potevano essere sfruttate come acquiferi a basso costo.

Il rilevamento geologico dell'alta Lessinia eseguito da Gandini negli ultimi trent'anni ha messo in evidenza che tali strutture sono molto numerose. Rappresentano quindi in tutto il territorio un'importante risorsa idropotabile e preziosa sorgente.

Ed ora veniamo alla nostra EC.

La Valmarisa è una valle boschiva situata nel cuore dei monti Lessini. Prende forma nella località Grietz e si snoda verso sud fino ad incontrare la sommità della Val Squaranto.

È qui, a 1185 metri di altitudine, che si trova un camino vulcanico sottomarino di epoca pre orogenetica.

Andiamo un po’ sul difficile ora, con le parole dello stesso Gandini: «In quel periodo, durante la fase di distensione della astenosfera (sottile strato fluido-viscoso, situato al disotto della crosta terrestre, ad una profondità compresa tra 100 e 300 km, ndr) sono risalite lave, lapilli e “bombe” vulcaniche che si sono sedimentate poi in questi speciali invasi creando dei veri e propri serbatoi impermeabili all’interno dei quali si raccolgono tuttora le acque piovane che vengono arricchite da preziose sostanze minerali formando un’acqua oligominerale, appunto, dalle caratteristiche straordinarie». «Dal punto di vista chimico – prosegue Gandini – l’acqua contiene pochissimo calcio, pochissimo sodio e pochissimo litio. La caratteristica distintiva, però, è che presenta una concentrazione di 1 o 2 mg/l di nitrati rispetto ai 60/70 delle acque comuni. Questo anche perché in Valmarisa ci sono solo boschi attorno e non ci sono pascoli che potrebbero alterare la composizione chimica dell’acqua con le deiezioni animali».

Vi invitiamo quindi a camminare sopra la pre-pre-preistoria e sperimentare l’emozione di osservare la superficie di un camino vulcanico.

Affinchè possa essere un'esperienza rilassante e non un incubo, ecco alcuni suggerimenti.

Potrete parcheggiare al Parking 1 (vedi waypoint) e dirigervi al WP percorso veloce: andata e ritorno (con forte pendenza al ritorno) circa 1 km. Altrimenti potete parcheggiare al Parking 2 e dirigervi al WP percorso relax: lunghezza totale circa 3 km.

Il percorso in entrambi i casi si snoda su strada sterrata, spesso sconnessa, a tratti fangosa. Quindi non indossate i vostri vestiti e calzari della domenica ma scarpe da trekking e pantaloni da escursionismo. Quando sarete prossimi a GZ dovrete entrare in un pascolo. Potrebbero esservi delle mucche, innocue e che gradirebbero rimanere indisturbate. Ad ogni buon conto aggiungiamo che l'esperienza è a vostro totale rischio: potrete incontrare lupi, allocchi imbizzarriti, tassi affamati, cinghiali famelici, cadere nella cacca di mucche o peggio ancora in un cespuglio di ortiche; essere rincorsi da vespe e tafani: tutto a vostra responsabilità.

In compenso sarete ricambiati da un panorama meraviglioso, e questo è garantito.

Fatto questo, dovrete fare i compiti a casa e rispondere alle seguenti domande:

1. com’era l’aspetto della Lessinia prima dei fenomeni orogenetici?

2. cosa sono i camini vulcanici?

3. come si presenta in superficie questo camino vulcanico? ha profilo concavo o convesso? assomiglia più a una dolina o a una collinetta?

4. guardatevi attorno: notate rocce e scaglie nere laviche sparse? se sì, perchè?

5. la superficie del camino vulcanico ospita torrentelli e ruscelletti?

6. la superficie di questo camino vulcanico è adatta al pascolo? perchè?

Si prega di non scrivere le risposte nel log, ma di inviarle alla nostra e-mail via geocaching.com.

Potete fare il log solo dopo aver inviato le risposte, senza aspettare la nostra conferma.

Se le risposte fossero sbagliate vi contatteremo.

Foto nel log sono gradite, ma non obbligatorie.

Lei è Marisa

Franco Gandini probabilmente non sapeva cosa fosse il Geocaching ma questa EC sospettiamo gli sarebbe piaciuta.

Lessinia is a karst territory. This means, in short, that all the water, rain or spring water, disappears, ends up underground. Where it goes we know: almost all goes in depth along preferential routes (karst conduits or porosity of the rocks) until it reaches the bottom aquifer and the great karst springs.

Reading interviews and reports by the geologist Franco Gandini, we have now learned a very interesting thesis: in Lessinia there are well-defined underground water collection formations that have nothing to do with the karst environment.

They are buried volcanic cones, a sort of chimneys about that little is known and never taken seriously.

The Asiago plateau, for example, despite being of calcareous origin like our Veronese mountains, does not present this phenomenon, dating back to about 40 million years ago! in full pre-orogenic era (it was before the formation of our alpine mountains).

When Lessinia was not yet Lessinia, the mountains did not exist but everything was sea: before the Alpine corrugation, there was a period of volcanism (see the volcanic tuffs of Valdalpone), which left, just below the earth's surface, its chimneys of rising of the lava, which had, in fact, cylindrical shape.

They are like nails placed in the sedimentary cover. They can have a length of 5 or 6 thousand meters, a diameter of 500 meters and conserve water because they have a medium-low permeability unlike limestones.

The chimney of volcanic origin, by its nature, is a water-absorbent, that is, it collects both rainwater and infiltration waters that arrive horizontally. The quality of this water is very good: very good because it does not contain nitrates. Different from the calcareous water that we take in the valley bottom.

How do you recognize a volcanic chimney? The identification of the volcanic basins is part of the "night of times", when the simple farmer was able to understand that if you remove the trees from the volcanic chimney, the green soil always remains, if you remove from the calcareous soil there is a desertification . The delimitation of this basin is known because it is often circumscribed by the forest.

In 2006 in Upper Lessinia, a survey conducted by Gandini started and financed by the Veneto Region and the European Community, which lasted almost three years. The research was aimed at identifying the presence of underground groundwater, for drinking, at limited depths.

Lessinia, as we said before, is known for the scarcity of waters at high altitude. In fact, the existing aqueduct is supplied with about 80% of the water coming from the aquifers of the Verona plain and the lower Vallagarina. The goal was therefore to identify discontinuities capable of retaining rainwater.

The love for research and the passion for hydrogeology had led Gandini to perform drilling for the research of water in the Lessinia area with favorable outcomes. A survey conducted inside the "volcanic chimney" located at the Conca dei Parpari, at an altitude of 1,400 meters above sea level, had given positive results with a water leakage of about 8-10 liters per second. This first experiment made it possible to understand that the geological structures of these volcanic chimneys could be exploited as low-cost aquifers.

The geological survey of Upper Lessinia carried out by Gandini over the last thirty years has shown that such structures are very numerous. Therefore they represent an important source of water and valuable source all over the territory.

And now let's talk about this EC.

Valmarisa is a wooded valley located in the heart of the Lessini mountains. It takes shape in the locality Grietz and winds southwards until it meets the summit of the Val Squaranto.

It is here, at 1185 meters of altitude, that there is a submarine volcanic chimney of pre orogenetic age. The quality and the typicality of the water that in this valley is taken for commercial purposes, is about 200 meters deep, in the bag of a volcanic cone.

We therefore invite you to walk above pre-prehistoric times and experience the thrill of observing the surface of a volcanic chimney.

To log this cache, you will need to complete the tasks below. You can use information from the cache page and your observations at GZ to do this. Please email us with the info (rather than post it on your log). Our email address is on our profile page. You can log a find once we have been sent an email; there is no need to wait for a reply. We may delete your log if your answer is way off the mark.

1. what was the appearance of Lessinia before the orogenetic phenomena?

2. what are volcanic chimneys?

3. how does this volcanic chimney appear on the surface? has a concave or convex profile? looks more like a dolina or a hillock?

4. look around: do you notice spreaded rocks and black flakes of lava? if so, why?

5. does the surface of the volcanic chimney shows torrents and small rivulets?

6. is the surface of this volcanic chimney suitable for grazing? why?

Happy EC experience!

Additional Hints (No hints available.)