[ITA] Bologna - Le tombe dei Glossatori
Le tombe dei Glossatori sono uno tra i monumenti più importanti della Bologna dell'Università. I mausolei conservano le spoglie dei glossatori, professori dello studium di Bologna (l'Università, durante il Medioevo), rinomato in particolare per l'insegnamento della Giurisprudenza. Prendono il nome dalle glosse, delle note esplictive che aggiungevano a margine dei testi di diritto romano, volte a illustrare e spiegare più approfonditamente un determinato passaggio. Ben presto divennero figure cardine della Bologna dell'epoca, e scelsero di venire sepolte in luoghi di notevole visibilità.
Questi mausolei (cinque in totale) presentano un tetto piramidale a copertura dell'arca, sorretto da colonne poggianti su un parallelepipeo compatto o formato a sua volta da una teoria di colonne. Per certi aspetti, esse ricordano molto le tombe riservate ai re, e la loro peculiare forma non trova riscontri in quasi nessun altra zona d'Italia. Tutte le tombe hanno subito numerose interpolazioni successive alla costruzione, distruzioni e rifacimenti ma cronologicamente sono tutti ascrivibili al XIII secolo.
Tre dei mausolei sono visibili dalla posizione del* cache, eretti nel cimitero perimetrale della Basilica di San Francesco, grande chiesa di impostazione romanica con numerosi elementi tratti dal dal gotico francese (come gli archi rampanti delgli absidi esterni, dinnanzi ai quai sorgono i monumenti funebri). Queste tombe sono quelle di Odofredo Denari (1268 circa), giurista in Francia ed Italia prima che professore dello studium, Rolandino de' Romanzi (1285), e Accursio e Francesco d'Accursio (1293), terzo in ordine di tempo poichè eretto per Francesco, figlio del più famoso glossatore Accursio, originariamente sepolto in San Domenico. Proprio in San Domenico sono stati eretti altri monumenti analoghi, quelli di Egidio Foscherari (1289 circa) e quella di Rolandino Passeggeri (1300-1305 circa).
Il/la cache (scegliete voi il suo genere, noi non vogliamo entrare nel merito) è una micro, magnetica. Non è necessario entrare nel giardino, nè arrampicarsi da nessuna parte. Portatevi una penna o una matita. Purtroppo non c'è spazio per SWAG. Una volta trovata la cache assicuratevi di rimettere il logbook al suo interno come lo avete trovato, in modo che possa essere estratto facilmente.
[ENG] Bologna - Glossators' Mausoleums
Glossators' Mausoleums are one of the most important monuments regarding the history of the University of Bologna. These monuments host the remainings of the Glossators, professors of law within the studium of Bologna - i.e. the University during Middle Ages. Glossators are named after glosses. These were side or margin notes on roman law books that they wrote to ensure a better comprehension and understanding of a particular paragraph. They soon became important city figures back then, and they decided to be buried in places of remarkable interest.
These mausoleums (five in total) are characterised by pyramidal coverings substained by colomuns, covering a sarcophagus. The columns lay on larger, compact blocks, or other columns. The mausoleums remind of kings' tombs, and their peculiar shape is rarely found elsewhere in Italy. All mausoleums have been damaged and restuctured multiple times, but they can all be datable to the XIII century.
From the GZ, three of the mausoleums are visible, built within the old cemetery of the Basilica di San Francesco. This is an important Roman style basilica featuring evident gothic elements such as the rampant arches of the external apses, just in front of the mausoleums themselves. These tombs contain the remainings of Odofredo Denari (1268 ca.), who was jurist in France and Italy before being glossator a the studium, Rolandino de' Romanzi (1285), and Accursio and Francesco d' Accursio (1293). The latter was the last one built, and was originally erected for Francesco, son of Accursio, more famous as a glossator and buried in the Basilica di San Domenico. There, in the old cemetery, you can find the other two mausoleums, those of Egidio Foscherari (1289 ca.) and of Rolandino Passeggeri (1300-1305 ca).
The cache is a magnetic micro. You don't need to enter the yard, nor to climb the fence. Bring your own pen. Unfortuately, there is no room for SWAGs. Once you find the cache, be sure to place the logbook back as you found it to ensure an easy extraction.