Già a partire dall’Alto Medioevo, il bisogno di ascetismo e contemplazione spinse i primi eremiti a ritirarsi in luoghi solitari, isolandosi dal resto del mondo e votando la loro vita alla preghiera. Molti di loro scelsero il Monte Pisano come luogo ideale in cui trovare solitudine e riparo. A testimonianza di ciò, sono giunte fino a noi antiche vestigia come il borgo abbandonato di Mirteto, l’eremo della Spelonca e l’eremo di Rupecava.
Cenni storici
L'eremo di Santa Maria ad Martyres, conosciuto come Rupecava (o Lupo Cavo), è un luogo di culto e di devozione mariana, situato sulle colline di Ripafratta nel comune di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa.
Rupecava è ritenuto il più antico eremo del Monte Pisano. Secondo la tradizione, attorno al IV sec. d.C., l'eremita Guglielmo di Malavalle edificò una dimora solitaria (che più tardi sarebbe diventata l'attuale eremo) sopra un luogo in cui, già in epoca pagana, si celebravano riti in onore degli dei Bacco e Pan.
Nel 1214 l’eremo fu consacrato in monastero agostiniano dal Vescovo di Lucca. Abbandonato nel 1750, fu abitato da un eremita fino al 1850. Da allora è rimasto completamente disabitato. Deturpato e vandalizzato, il sito è stato chiuso recentemente e resta ad oggi di proprietà privata.
Tradizioni e ricorrenze
Si ritiene che a Rupecava abbia soggiornato Sant’Agostino di Ippona, nel suo viaggio di ritorno dall’Africa, dopo essersi convertito. Egli si ritirò nella grotta maggiore (detta "della goccia") per scrivere il celebre "De Trinitate". La credenza popolare attribuisce alla goccia d’acqua che scende dalla volta della grotta miracolose proprietà curative.
Il 14 agosto del 1846, un terribile terremoto scosse l'intera Valdiserchio, radendo al suolo interi paesi e mietendo numerose vittime. Anche Ripafratta fu gravemente lesionata. Tuttavia i suoi abitanti, dal primo all'ultimo, ne uscirono miracolosamente indenni, come protetti dal manto benevolo e materno della madonna di Rupecava. In segno di devozione, la gente di Ripafratta fece voto di salire al santuario ogni anno il 14 agosto.
La principale ricorrenza legata a Rupecava è l'8 settembre, giorno in cui la chiesa cattolica celebra la natività della Vergine Maria: all'eremo si tengono varie funzioni che vedono la partecipazione di un gran numero di sacerdoti e fedeli.
(fonti: irintronauti.altervista.org; wikipedia.org; montipisani.com)
Come raggiungere la cache
Si può arrivare a piedi da Ripafratta seguendo il sentiero 00, oppure dal monumento ai caduti nell’Eccidio della Romagna raggiungibile in auto da Molina di Quosa tramite la SP61.
Per arrivare al GZ dovrete prendere un sentiero secondario che si dirama dal principale in prossimità dei resti della fontana mostrata in foto (vedere waypoint). Non si tratta di un fuoripista vero e proprio, ma il sentiero è stretto e scosceso in alcuni punti, per cui prestate attenzione! La cache è un contenitore mimetico posto sul lato sinistro del sentiero, in vista delle rovine dell’eremo. Non dovrete violare alcun divieto per raggiungerla. Per favore riposizionare accuratamente la cache seguendo le istruzioni che troverete sul contenitore.
English version
The Hermitage of Santa Maria ad Martyres, also known as Rupecava (hollow rock) or Lupo Cavo (hollow wolf) is considered the most ancient hermitage of Monte Pisano. The hermits built the first houses around the 4th century AD, but even before, in this place, pagan rituals were celebrated to honor the gods Bacchus and Pan. The hermitage was consecrated in 1214 by the Bishop of Lucca. Abandoned in 1750, it was the home of a lone hermit until 1850. Since then it has been uninhabited. The hermitage is now privately owned.
You can reach the hermitage on foot from Ripafratta following the path 00; or by car from Molina di Quosa, through the SP61, to the Mount Romagna Memorial and then go on foot.
To reach the GZ seek for the secondary path near the ruins of the fountain shown in the picture (see waypoints). The path is narrow and steep in some points, so be careful! The cache is a camo container hidden alongside the path, on the left, very near to the ruins of the hermitage. No need to violate any prohibition. Please put the cache back properly following the instructions on the container.