«Joi ce biel cjiscjel a Udin, joi ce biele zoventût...»
(Oh, che bel castello a Udine, oh che bella gioventù...)
IL CASTELLO
Il castello di Udine è uno dei principali monumenti della città ed è situato in cima ad un colle nel centro storico, a 138 m s.l.m. È sede dei musei civici, che comprendono una pinacoteca, il Museo archeologico e numismatico, il Museo del Risorgimento, la Galleria dei disegni e delle stampe, il Museo friulano della fotografia.
L'origine del colle del Castello, un significativo rilievo al centro della pianura friulana, è quasi sicuramente dovuto all'accumulo dei detriti nel corso dei secoli. C'è però una leggenda che si tramanda da secoli sulla sua origine: si narra che quando Attila nel 452 saccheggiò Aquileia, al tempo una delle più grandi città dell'impero romano, per godersi lo spettacolo da Udine, ordinò ai suoi soldati di costruirgli un'altura. Ciò fu fatto riempendo gli elmi di ogni soldato di terra, che buttata tutta in uno spiazzo al centro della cittadella diede origine al colle che oggi domina la città.
La prima notizia documentata della presenza di un edificio sul colle è del 983: in quell'anno, il castrum, una fortificazione militare, viene donato dall'imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia Rodoaldo. L'edificio odierno sorge al posto di una fortezza costruita dagli stessi Patriarchi di Aquileia, e distrutta dal terremoto del 1511. La costruzione della struttura oggi visibile ha avuto inizio nel 1517; i lavori durarono oltre 50 anni, e l'ultima fase vide la partecipazione di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello e, dopo la sua morte, di Francesco Floreani. Di Giovanni da Udine sono le rifiniture esterne e le decorazioni del Salone del Parlamento, completate poi dal Floreani. Nel Salone del Parlamento si riuniva il consiglio della Patria del Friuli, uno dei primi esempi di parlamento al mondo, durato fino all'occupazione napoleonica del 1797.

The Castle of Udine (Italian: Castello di Udine) is a historical building in Udine, northern Italy, built upon a hill in the historical center of the city (138 meters under the sea level).
The Castle hill is made of drift accumulating during centuries. However, a legend about its origin says that when Attila the Hun (also called the Scourge of God) plundered Aquileia (one of the biggest cities of the Roman Empire at that time) in the year 452, he asked his soldiers to build a hill to see the Aquileia burning. This was made by filling the helmet of each soldier with ground.
The first official statement of the existence of a building on the hill dates back to 983: the Holy Roman Emperor Otto II donated to Rodoaldo, Patriarch of Aquileia a "castrum", a military building.
The present building has the form of a palace and it was built on the ruins of a fortress destroyed in the year 1511 Idrija earthquake. The construction had started in 1517 and the works had lasted for 50 years. The external decoration of the palace and the paintings in the Parliament Hall are due to Giovanni da Udine, one of the pupils of Raphael.
The council of the Patria del Friuli was one of the first parliaments in the world, and it was suppressed after the French occupation in 1797.
Today the castle hosts the History and Art Museum of the City of Udine.

LA CACHE
Le coordinate iniziali portano all'imbocco della salita che da Piazza della Loggia (oggi Piazza della libertà) portano in cima al colle del Castello. Lungo la strada troverete 6 waypoint che vi condurranno nei luoghi caratteristici della salita e del colle del castello. Raccogliete i vari numeri richiesti per poter arrivare al finale e a trovare la cache.
The initial coordinate bring you at the starting of the uphill road that take you from Piazza della Loggia to the top of the castle's hill. Along the road you've to look on the 6 waypoint that brign you on some caratheristical place of this area. Take all the number's to reach the final and the cache.
Stage 1: Arco Bollani (N 46° 03.825 E 013° 14.139)
L'arco, che prende il nome dal Luogotenente veneto Domenico Bollani, segna l'inizio della salita al colle del Castello. Volte le spalle alla veneziana Loggia del Lionello, si può iniziare la salita del colle del Castello attraverso l’arco Bollani, il quale è sormontato dal Leone veneto (ultimo dei tre a ritornare al suo posto dopo che la dominazione francese aveva fatto sparire tutti i simboli di Venezia dalla piazza; gli altri due si trovano uno sulla facciata della Torre dell’orologio e uno sulla colonna nel terrapieno).
Costruito su progetto dell’architetto Andrea Palladio nel 1556 in onore del Luogotenente veneto Domenico Bollani.
The arch, which takes its name from Venetian Lieutenant Domenico Bollani, marks the beginning of the climb to the Castle hill.
With the Venetian-style Loggia del Lionello at your back, you can begin the ascent of Castle hill through the arco Bollani (Bollani Arch), which, surmounted by the Veneto Lion (the last of the three Venetian symbols to return to its place after the French domination had removed all Venetian symbols from the square; the other two lions are on the face of the Clock tower and on a column on the embankment), was designed by architect Andrea Palladio in 1556 to honour the Veneto Lieutenant Domenico Bollani.
A = seconda cifra del giorno di morte di Giacomo Crovich / second cipher of the day of death of Giacomo Crovich
Stage 2: Porticato del Lippomano (N 46° 03.855 E 013° 14.196)

Il Porticato Lippomano è una struttura in stile gotico veneziano che fiancheggia la salita che conduce al Castello. La sommità del colle si può raggiungere lungo tre diverse vie: per le ripide scale, per la strada selciato oppure lungo il porticato Lippomano, struttura in stile gotico veneziano a rampe e gradinate, costruito nel 1487 su commissione del Luogotenente veneto Tommaso Lippomano.
The Venetian-style porticato Lippomano leads to the top of the Castle hill. Three different roads lead to the top of the hill: steep stairs, a paved road or the porticato Lippomano (Lippomano portico) in Venetian Gothic style with ramps and stairs, built in 1487 on the commission of the Venetian Governor Tommaso Lippomano.
B = conta il numero di colonne dalle ultime scale alla fine della salita / count the number of column from the last step to the end of the uphill
Stage 3: Il Castello (N 46° 03.878 E 013° 14.153)
La prima notizia certa dell’esistenza di un castello resta il diploma di Ottone II dell’11 giugno 983.
Sede, nelle diverse epoche, di gastaldi, patriarchi, luogotenenti veneti, l’attuale edificio sostituisce quello andato distrutto nel 1511 ed è stato restaurato in seguito ai danni di un altro terremoto (1976).
I lavori di attuazione del progetto di Giovanni Fontana (architetto di origine lombarda) iniziatisi nel 1511, proseguirono per circa 60 anni e videro l’apporto di numerosi artisti udinesi, primo fra tutti Giovanni da Udine (al quale si deve lo scalone che porta alla sala del Parlamento e l’attuazione del terzo piano, non incluso nel progetto originale).
Il complesso originario fu sede dei Patriarchi di Aquileia dal 1222 circa fino al 1420, quando al Principato Civile dei Patriarchi subentrò il governo della Serenissima; ospitò quindi il Luogotenente Veneto e, passata Udine all'Austria con il Trattato di Campoformido, fu trasformato in caserma e nuovamente fortificato (Forte San Biagio). Con l’Unità d’Italia il Castello divenne Museo e oggi è sede dei Civici Musei e Gallerie di Storia ed Arte di Udine.
Dal 2013 sono aperti al pubblico il Nuovo Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico.
Sopra l'edificio si trova la specola dei guardiafogo, guardie cittadine che avevano il compito di dare l’allarme in caso d'incendio.

The first certain news of the existence of a castle is in the diploma of Otto II dated 11 June 983.
The current building replaces the one that was destroyed in 1511, the seat of chamberlains, patriarchs and Venetian governors over the epochs, and which was restored following the damage caused by another earthquake (1976).
The project implementation work by Giovanni Fontana (an architect from Lombardy) began in 1511, and continued for about 60 years. Numerous artists from Udine contributed to it, mainly Giovanni da Udine (to whom we owe the staircase that leads to the Parliament room and the third floor, not included in the original project).
The original complex was the seat of the Patriarchs of Aquileia from 1222 until about 1420, when the Serenissima government took over the Civil Principality of Patriarchs; it hosted the Veneto Governor and, as Udine had passed to Austria under the Treaty of Campoformido, it was transofrmed into a barracks and newly fortified (San Biagio Fortress). With the unification of Italy, the Castle became a Museum and today houses the Civic Museums and Galleries of History and Art in Udine.
The New Risorgimento Museum and the Archaeology Museum opened to the public in 2013.
Above the building is the observatory of the "guardiafogo" (fire fighters), city dwelling guards who gave the alarm if fire broke out.
C = SENATVS DECRETO NVPER RESTAVRATA 172C
Stage 4: Terrazza panoramica (N 46° 03.913 E 013° 14.124)
Le leggende narrano che il castello venne innalzato con la terra trasportata negli elmi dai soldati di Attila per permettergli di godere dello spettacolo di Aquileia in fiamme.
Molte leggende sono legate al colle su cui sorge il Castello. La più suggestiva è quella che lo vuole innalzato con la terra trasportata negli elmi dai soldati di Attila per permettere al loro feroce condottiero di godere dello spettacolo di Aquileia in fiamme.
I geologi sono concordi nell’affermare che il colle è di origine morenica, mentre gli storici, grazie ad alcuni reperti archeologici, hanno individuato nell’area occupata dal Castello, un antico castelliere.
Dalla cima del colle potete ammirare il panorama di tutta la città di Udine. Da questa terrazza panoramica si può vedere tutta la parte nord della città, mentre in quella adiacente piazza I maggio e tutta la parte est.
The most striking legend says that the castle was raised with soil transported in the helmets of Attila’s soldiers to allow their fierce leader to enjoy the spectacle of Aquileia in flames.
Many legends are tied to the hill on which the Castle rises. The most striking says that it was raised with soil transported in the helmets of Attila’s soldiers to allow their fierce leader to enjoy the spectacle of Aquileia in flames.
Geologists agree that the hill is ofmoraine origin, and historians, thanks to some archaeological finds, found an ancient castelliere (fortified borough) in the area occupied by the Castle.
From the top of the hill you can admire the view of the whole city of Udine. From this panoramic terrace you can see the entire norhtern part of the city and in the nearby on the right Piazza I Maggio and the entire eastern part.
D = conta il numero di colonne del balconcino (solo di 1 dei 2) / count the number of column of the balcony (only 1 of 2)
Stage 5: Storia del castello (N 46° 03.895 E 013° 14.188)

I sotterranei dell'attuale palazzo del castello conservano i resti delle strutture murarie del complesso castellano medievale. Una prima costruzione risale forse già all'epoca romana. Alcuni resti murari sono databili al XII secolo, quando il castello venne ristrutturato durante il patriarcato di Raimondo della Torre. La nuova costruzione prevedeva un palatium inferius, riservato ai dignitari minori, e un palatium novum vel grande dove risiedeva il patriarca, Il terremoto del 1348 distrusse parzialmente la casa del patriarca; l'assetto trecentesco venne mantenuto sino agli stravolgimenti operati nel secolo successivo dai luogotenenti veneziani.
The basements of the present castle palace preserve the remains of the wall structures of the medieval castle complex. A first construction probably dates back to Roman times. Some remains of the walls date back to the 12th century, when the castle was renovated during the patriarchate of Raimondo della Torre. The new building included a palatium inferius, reserved for minor dignitaries, and a palatium novum vel grande where the patriarch resided, The 1348 earthquake partially destroyed the patriarch's house; the fourteenth-century structure was maintained until the upheavals operated in the following century by the Venetian lieutenants.
E = ultima cifra dell'anno in cui sono raffigurati i gruppi di armigeri nel fregio basamentale di Tiepolo / last cipher of the year when the group of soldiers are decorated at the base of the wall from Tiepolo
Stage 6: Santa Maria di Castello (N 46° 03.874 E 013° 14.216)
Prima chiesa di Udine, Santa maria di Castello è un'antichissima pieve che ospita le spoglie di San Giulio martire.
È la prima chiesa di Udine, sorta quando non esisteva alcuna città ai piedi del colle.
Antichissima pieve, perse nel 1263 le sue funzioni parrocchiali, trasferite nella più spaziosa chiesa di S. Odorico (ora Duomo). Ripetutamente restaurata (la facciata fu interamente ricostruita su disegno di Gaspare Negro, dopo il terremoto del 1511; autore anche del progetto del campanile), conserva nelle tre navate interne la suggestiva atmosfera di silenzio e raccoglimento delle chiese più antiche. Nell’abside centrale sono visibile affreschi di varie epoche: nel semicatino l'Incoronazione della Vergine (sec. XV), nell’emiciclo Apostoli (sec. XIV), Adorazione dei pastori (sec. XV), S. Elena e Santo Vescovo (sec. XIV); sotto la mensa dell’altare è conservato il corpo di San Giulio martire trasportatovi da Roma nel 1803.
Nell’abside destra c’è una bella Deposizione del Cristo riconducibile ad epoca romanica (sec. XIII), nell’abside sinistra c’è l’altare di S. Biagio.
Sulla sinistra, entrando, sono conservati vari reperti archeologici tra cui il preziosissimo frammento con l’iscrizione O LIUTP (Dominio Liutprando) chiaramente d’epoca longobarda e un Cristo docente in pietra.
Il campanile, alto 43 m, che si erge accanto alla chiesa, anch’esso ricostruito dopo il terremoto del 1511, è sovrastato da un Angelo in bronzo (opera dei fratelli Vallani) che gira secondo la direzione del vento.
L’attuale figura (1777) sostituisce quella precedente in legno troppo soggetta al degrado delle intemperie.
This is Udine’s first church, built when no town existed at the foot of the hill.
An ancient parish church which lost its parish functions in 1263 when they were transferred to the more spacious church of St. Odorico (now the Cathedral). Repeatedly restored (the façade was completely rebuilt after the earthquake of 1511, following the design of Gaspare Negro, who also designed the bell tower project), it maintains the suggestive atmosphere of silence and welcoming in its three indoor naves that are typical of older churches. Frescoes from various eras can be seen in the central apse: ‘Incoronazione della Vergine’ (the Coronation of the Virgin, 15th century) in the semi-dome, ‘Apostoli’ (Apostles, 14th century) in the hemicycle, ‘Adorazione dei pastori’ (the Adoration of the shepherds, 15th century), ‘S. Elena’ (St. Helen) with a ‘Santo Vescovo’ (Holy Bishop, 14th century); below the altar lies the body of St. Julius, a martyr transported there from Rome in 1803.
In the right-hand apse there is a beautiful work of art entitled ‘Deposizione del Cristo’ (the Deposition of Christ), which can be traced back to the Romanesque period (13th century), while the altar of St. Blaise is located in the left-hand apse.
Various archaeological finds can be seen on the left when you enter, among which the extremely precious fragment with the inscription O LIUTP (Dominio Liutprando), clearly from the Langobarden era, and a ‘Cristo docente’ (Christ the teacher) of stone.
The bell tower is 43 metres high and rises next to the church. It was also rebuilt after the earthquake of 1511, and it has a bronze Angel standing above it (the work of the Vallani brothers), which rotates according to the direction of the wind.
The actual figure (1777) replaces the previous one made of wood, which was too prone to deterioration from bad weather.
F = terza cifra dell'anno in cui venne completata la facciata in stile rinascimentale / third cipher of the year when was completed the Renaissance-style facade of the church
IL FINAL
Una volta raccolti i vari numeri dovete recarvi alle coordinate
Once you've take all the number you've go to coordinate:
N 46 03.B (E+2) (D-1) E 013 14.A (F-C-A) (B+C)
Checksum: A+B+C+D+E+F=23

La cache è di dimensioni micro e all'interno troverete solamente il logbook. Usate la spoiler a causa della bassa ricezione GPS dell'area, portatevi una penna e buona caccia!
The cache is micro in size and inside you'll find only the logbook. Take a look to the spoiler for the low GPS signal, bring your own pen and happy caching!