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Villa Salviati Traditional Cache

Hidden : 7/16/2019
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


[ITALIAN VERSION] Italian Versione

Non tutti sanno che in Toscana ha sede un’importante istituzione dell’Unione Europea: si tratta degli Archivi Storici dell’UE, ospitati presso European University Institute, Istituto Universitario Europeo, che si occupa di favorire il progresso dell’apprendimento nei campi di particolare interesse per lo sviluppo dell’Europa.

Questo istituto si trova presso Villa Salviati, che è una delle ville più interessanti sulle colline intorno a Firenze. Si trova in Via Bolognese 156 (ma si può accedere anche da via Salviati e da via Faentina).

Questa villa era in una posizione strategica. Si trova infatti in comunicazione con villa Emilia (che si trova più in alto e che anticamente era un convento di monache cistercensi soppresso nel 1453) tramite una galleria sotterranea: da qui nasce l'altro nome con cui la villa è nota, "del Ponte alla Badia".

Villa Salviati

In origine, nel XIV secolo, vi si trovava il castello dei Montegonzi. Nel 1445, Arcangelo Montegonzi lo rivendé a Alamanno Salviati (famoso come colui che introdusse in Toscana la coltivazione dell'uva salamanna e del gelsomino). Alamanno incaricò alcuni artigiani di bottega michelozziana di ridurre il castello a villa, dotata di giardino e di un bosco. Nel 1490 i nipoti di Alamanno, spartendosi i beni dello zio, diedero la villa a Jacopo Salviati (imparentato con Lorenzo de' Medici) e a partire dal 1493 vennero intraprese delle nuove, considerevoli opere di ristrutturazione.

Nel 1529 la dimora venne saccheggiata dalla fazione antimedicea e tra il 1568 e il 1583 Alamanno di Jacopo Salviati e suo figlio Jacopo ingrandirono e abbellirono ulteriormente la villa.

La villa passò poi agli Aldobrandini-Borghese e il 30 dicembre 1844 venne acquistata "a cancello chiuso" (cioè con tutti gli arredi) dall'inglese Arturo Vansittard. Passò successivamente al tenore Giovanni Matteo De Candia (detto in arte Mario), che vi abitò con la moglie (il soprano Giulia Grisi), poi al banchiere svedese Gustave Hagerman ed infine, nel 1901, ai Turri.

Durante la seconda guerra mondiale fu sede di un comando alleato ma finita la guerra seguì un lungo periodo di semi-abbandono, in cui la villa non fu accessibile a nessuno.

Nel 2000 il complesso monumentale, insieme ai suoi giardini, fu acquistato dal Governo italiano per essere destinato all'Istituto Universitario Europeo, che ne ha fatto la sede degli Archivi Storici dell'Unione Europea (inaugurati dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel dicembre del 2009).

La sua architettura è molto interessante e c'è anche uno splendido parco. Sia gli edifici sia il parco purtroppo non sono accessibili a tutti (può entrare solo chi frequenta l’Istituto Universitario Europeo e chi ha necessità di consultare gli Archivi Storici dell’UE) e sono accessibili al pubblico solo pochissime volte l'anno (una di queste occasioni è la Festa dell’Europa che ricorre il 9 maggio e, durante il weekend più vicino a tale data, solitamente organizzano un Open Day).

L'edificio principale è disposto attorno a un cortile centrale composto da un porticato su tre lati con colonne in pietra serena e capitelli corinzi. E' inoltre decorato con una serie di tondi in terracotta con soggetti mitologici (come Apollo e Marsia o Giove e Bellerofonte), opere di Giovan Francesco Rustici che le realizzò tra il 1522 e il 1526.

Se superiamo a sinistra il cortile troviamo una piccola cappella dove spiccano gli stemmi dei Salviati e dei Medici.

Il soffitto della cappella

Antistante la villa troviamo il giardino all'italiana suddiviso in tre terrazze a livelli diversi: ogni parte del giardino è composta da aiuole geometriche.

Vi è poi il vasto parco all'inglese: se si percorre le stradine del parco possiamo trovare, tra statue, tempietti e fontane, un boschetto di bamboo e due laghetti.

Uno degli ambienti più suggestivi da visitare è la grotta, che si trova sotto le scale che portano dalla villa al giardino. Si tratta di un ambiente diviso in tre stanze create in diverse epoche. Ognuna di queste stanze è ricca di formazioni calcaree, decorazioni policrome mosaicate, specchiature, pareti rivestite di speleotemi articolate da nicchie, con pareti di intonaci dipinte e parzialmente affrescate. Il secondo e terzo spazio (creati successivamente) sono entrambi suddivisi in tre da colonne e sono decorati con pietre e conchiglie di vario tipo poste sulle pareti.

La grotta

 

IMPORTANTE: PER FAVORE RIMETTERE ESATTAMENTE COME È STATA TROVATA. ATTENZIONE AI BABBANI!! 

 

[ENGLISH VERSION]English versionEnglish version

In Florence there is an important institution of the European Union: the EU's Historical Archives. This institute is hosted by the European University Institute and it is located at Villa Salviati (in Via Bolognese 156).

Villa Salviati is one of the most interesting villas on the hills of Florence.

Villa Salviati

The buildings and the park, unfortunately, are accessible only for who work or study at the European University Institute or who need to consult the EU's Historical Archives. It is accessible to the public only a few times a year.

In addition to the main building there is a courtyard, a small chapel, a Italian garden, a, English-style park (with statues, temples, fountains, a bamboo grove and two ponds) and a cave (with limestone formations and mosaic-colored polychrome decorations)

 WARNING: PLEASE REPLACE EXACTLY AS FOUND. ATTENTION: MUGGLES!! 

Additional Hints (Decrypt)

[ITA] ohpb ary zheb [ENG] ubyr va gur jnyy

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)