Descrizione della Cache:
Questa è la nostra prima Cache. Il luogo è facile perché lo ha scelto mio figlio di 4 anni dopo aver trovato già 52 cache.
per cui abbia scelto come nascondiglio qualcosa di sacro.
Descizione del luogo:
Questo è uno dei luoghi più affascinanti dell’altopiano di asiago. Ha una storia sconvolgente Di cui riporto un ottima descrizione che ho trovato in Internet e che mi rappresenta appieno.
a prima volta che visitai il Monte Cengio risale a 30 anni fa ed è stato, insieme al Forte Corbin, la scintilla per la passione della montagna e della storia della Grande Guerra. Il percorso è stato recentemente messo in sicurezza con dei parapetti, che, se anni fa non c'erano, c'erano anche nel periodo della Grande Guerra.
Il percorso può essere fatto partendo dal Piazzale Principe o dal Piazzale dei Granatieri, ma per tradizione ho sempre preferito partire dal Piazzale dei Granatieri dove all'occorrenza c'è anche un bar.
Dopo un saluto alla bandiera, ed un pensiero alla chiesetta ed al Granatiere fatto con schegge e materiali del periodo bellico si prosegue con una facile salita verso la cima.



Altre foto dell'inizio sentiero
Dapprima si incontra il Piazzale Pennella, dove iniziano anche le gallerie, ma è d'obbligo salire prima alla cima del Monte Cengio. Sul piazzale hanno messo delle tabelle con l'indicazione dei monti che si vedono. Particolare è sicuramente la vista del vicino forte Corbin.


Altre foto dal Piazzale Pennella
Sulla cima una enorme croce, un altare ed un magnifico panorama a tutto tondo.
Guardando verso la pianura, sulle coste del monte, si vede già il sentiero che andremmo a percorrere a picco sulla valle.



Altre foto dalla cima del Monte Cengio
Si ritorna sugli stessi passi fino al Piazzale Pennella per prendere l'imboccatura della galleria comando (consiglio una torcia elettrica).

All'interno un paio di postazioni per cannoni ed una stanza con dei gradini sede del comando e dell'infermeria (leggi sotto la storia).


Altre foto della galleria comando
Il sentiero gira la montagna passando attraverso un crepaccio naturale.


Da qui in poi si soffrono di vertigini, il sentiero è a strapiombo!



Si rientra in galleria, un tratto è a forma elicoidale, e dei finestroni danno luce ed una bella vista verso valle.


In qualche punto bisogna stare attenti, il sentiero non è perfetto ma percorribile.


Altre foto del percorso
La galleria sbuca sotto alla chiesetta e qui si è arrivati al Piazzale dei Granatieri. Sono passati 50 minuti dalla partenza, volendo si può proseguire per un altra ora lungo la Granatiera, scoprendo altri interessanti luoghi.


La Granatiera è una mulattiera arroccata alla montagna costruita dopo la sconfitta del 3 giugno 1916 (se ci fosse stata prima probabilmente sarebbe andata in un altro modo).
Il sentiero continua in salita, prima con dei tornanti e poi di nuovo a strapiombo sulla valle. In alcuni tratti si nota come i militari abbiano sfruttato gli strati naturali della roccia.




Altre foto della Granatiera
Si arriva alla galleria più lunga, dove la torcia elettrica è obbligatoria. All'interno una importante cisterna d'acqua, e un po' più avanti attenzione alla testa, il soffitto si fa basso.



Altre foto della galleria e cisterna
Al termine sono presenti due uscite, una porta a delle trincee recentemente ricostruite e l'altra prosegue sulla mulattiera.


L'ultima galleria che si attraversa era munita di un osservatorio.


Fuori dal sentiero si trova un altra galleria che sbuca ad una postazione di artiglieria per 4 cannoni da 70 mm (leggi sotto i dettagli)


Altre foto della galleria cannoniera
Il sentiero sbuca sulla strada asfaltata al Piazzale Principe da dove ritornare a piedi oppure ripercorrere al contrario le gallerie.


Altre foto del Piazzale Principe
Facendo tutto il percorso, con varie soste di lettura e approfondimenti, noi ci abbiamo impiegato due ore senza accorgersi ne del tempo ne della fatica.
Prima di procedere alla visita di questo sito storico, invito ad una lettura attenta della storia riportata e possibilmente di immaginarla. Nel calpestare i sassi lungo il sentiero ricordarsi di quanto sangue è stato versato dai nostri avi per la libertà dell'Italia.
Per approfondire la storia di questo luogo consigliamo il libro Monte Cengio - Realtà e leggenda di un campo di battaglia di P.Volpato e P.Pozzato.
Come si raggiunge:
Da Piovene Rocchette (VI) in direzione Asiago, dopo aver superato i 10 tornanti della SP349 del Costo e la Barricata si procede per circa 2 km fino alla località Campiello. Sulla sinistra si trova la strada che porta al Monte Cengio (con le indicazioni).