Frank Schätzing, nato a Colonia (Germania) il 28 maggio 1957, prima di essere scrittore, è un lettore appassionato di gialli e di thriller. E' un compositore, un pubblicitario, un uomo amante della "dolce vita".

Dopo il corso di studi in Scienze dalla comunicazione fonda la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi ed in seguito l'etichetta discografica Sounds fiction.
Il 15 Luglio 2007 vince la 55° edizione del Premio Bancarella con il libro "Il diavolo nella" cattedrale.
Il giallo trascina i lettori nelle cupe atmosfere medievali in una Colonia abitata da ambiziose famiglie nobili e potenti in lotta fra di loro e contro il potere della Chiesa.
Il libro, scritto nel 1995, è seguito da alcune novelle ed una raccolta ancora non disponibili per il pubblico italiano.
"Il quinto giorno", pubblicato nel 2004 in Germania ed arrivato in Italia l'anno successivo, scala le classifiche europee grazie al passaparola dei lettori entusiasti.
Successivamente esce "Il mondo d'acqua", nel 2006.
Il libro, decisamente atipico e ambizioso, ha una genesi decisamente interessante.
Nasce infatti con l'intento di sfruttare a pieno le ricerche scientifiche fatte dall'autore per la stesura de "Il quinto giorno" ma diventa un thriller che narra la storia della vita sulla terra.
Il percorso si snoda dal big bang fino ai giorni nostri, con un ritmo incalzante tipico di un giallo di cui l'autore è appassionato.
Frank Schätzing è sposato con Sabina Valkieser Schätzing: la moglie dà la voce alla scienziata nella versione "audiolibro" de "Il quinto giorno".
Tra gli hobby dello scrittore ci sono il mare e le immersioni; sostiene l'associazione "Deepwave" fondata nel 2003 ad Amburgo con l'obiettivo di contribuire alla conoscenza ed, attraverso diverse iniziative, a promuovere la protezione dei mari.
E' anche appassionato della storia della sua città natale, Colonia, dove tuttora vive.

Ubi Liber, Ibi Opes.
Dove c'è un libro, lì le ricchezze.
I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.
(Jean-Paul Sartre)
Questa serie di cache nasce da una delle mie grandi passioni: la lettura.
Ho sempre letto tantissimo, anche un libro a settimana talvolta, fin da quando avevo circa 14 anni, ma il periodo più fruttuoso per la lettura son state e saranno sempre, per me, le ferie: qui si arriva a vette mai raggiunte, spesso di 2/3 libri a settimana (se non di più), e dato che il periodo è quello, perché non pubblicare ora questa GeoArt?
Così ho voluto dare uno spunto di lettura a tutti voi, sperando che gli autori proposti siano di vostro gradimento, anche se talvolta potrebbero risultare più leggeri rispetto ad altri.
Questa GeoArt era nata infatti come serie di letteratura horror, ma la scelta sarebbe stata troppo ristretta, esculdendo tra l'altro autori che avrei preferito includere; hocosì riconvertito il tutto!
Noterete che ho escluso qualsiasi autore italiano: è una precisa scelta, non me ne vogliate, e magari in futuro potrei creare una serie tutta "all'italiano".
Buona lettura, e buon geocaching!

La mystery
Dato che le cache saranno tante ho pensato a qualcosa di semplice per risolverle... basta trovare il nome della scienziata della Statoil ne Il Quinto Giorno!
"Senza che il mondo ne sapesse nulla, quel mercoledì si compì il destino di Juan Narciso Ucañan.
Solo alcune settimane dopo, il suo caso s'inserì in un contesto più ampio, anche se il suo nome non venne mai evocato. Era semplicemente uno dei tanti. Se fosse stato possibile chiedergli cos'era successo quel mattino, sarebbero emerse le analogie con vicende simili, avvenute contemporaneamente in tutto il globo. E forse l'esperienza del pescatore, proprio perché derivava da un'ingenua visione del mondo, avrebbe rivelato una serie di complesse corrispondenze, destinate a diventare palesi soltanto in seguito. Ma Juan Narciso Ucañan non poteva dire più nulla e lo stesso valeva per l'oceano davanti alla costa di Huanchaco, nel nord del Perú. Ucañan rimase muto come i pesci che si erano presi la sua vita. Quando infine la sua vicenda fu inserita in una statistica, gli avvenimenti erano già arrivati a un diverso grado di sviluppo ed eventuali informazioni sulla fine di Ucañan erano ormai d'interesse secondario."
