[ITALIAN VERSION] 
Firenze è una città con molti musei famosi.
Uno tra quelli più visitati è il Museo Novecento, nato da pochi anni e che si trova a poche decine di metri dalle coordinate di questa cache.
A pochissime centinaia di metri da questo ne troverete uno più piccolo e meno conosciuto ma molto particolare, sia per la storia della sua nascita sia per gli oggetti esposti: il Museo Marino Marini.
L'artista e il Museo
Il Museo Marino Marini si trova in piazza San Pancrazio, nell'ex-chiesa di San Pancrazio. La particolarità di questo museo è che arte classica e contemporanea sono unite sotto lo stesso letto: gli architetti hanno preso l'antica struttura della chiesa e l'hanno sposata con i concetti di spazio e luce per creare un piacere sensoriale e un'integrazione perfetta tra i due stili diversi.
Marino Marini è stato uno dei più importanti artisti italiani del XX secolo, soprattutto come scultore. Nato a Pistoia nel 1901, si è trasferito poi a Firenze per studiare arte. Successivamente ha lavorato a Monza come insegnante e infine ha lavorato alla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Questo museo ospita la seconda più grande collezione delle sue opere (la prima è nella sua città natale, presso la Fondazione Marino Marini).
La chiesa fu trasformata come museo negli anni '80 dagli architetti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi.
La collezione (quasi duecento pezzi disposti secondo un ordinamento tematico) comprende opere di tipo diverso:
- sculture
- disegni
- incisioni
- pitture
I soggetti più ricorrenti tra le opere di Marino Marini ci sono il cavallo e il cavaliere (con pose e stati d'animo diversi, tra cui quelli per sottolineare la fatica, il pericolo e l'erotismo). Un altro soggetto ricorrente è Pomona, simbolo femminile di fertilità presente fin dai tempi degli Etruschi.

La Chiesa
Di fondazione forse paleocristiana, documentata dal 931, appartenne alle Benedettime, ai Domenicani e quindi ai Vallombrosani. Giovanni Rucellai commissionò a Leon Battista Alberti la ristrutturazione della cappella a fianco della chiesa, ultimata nel 1467, che conserva il tempietto del Santo Sepolcro, costruito dallo stesso Alberti e rivestito di marmi bicromi intarsiati, riproducente la forma del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel 1754 la chiesa fu trasformata radicalmente e ulteriormente modificata dopo la soppressione napoleonica (1808), in linea con il gusto neoclassico: furono poste al centro della facciata, del portale trecentesco, le due colonne con ai lati due leoni in stile neo-egizio.

Il Santo sepolcro
Oltre alle opere di questo artista all'interno delle mura dell'ex chiesa sorge il meraviglioso Sacello del Santo Sepolcro, noto anche come Sepolcro di Rucellai (ancora considerato sacro). L'interno di questo è composto da un'unica camera funeraria contenente una lastra di marmo posta contro il muro meridionale. L'esterno è decorato con 30 diversi intarsi di intarsi di marmo incastonati all'interno di quadrati incorniciati e sono ispirati alla vegetazione come foglie o fiori di alloro e quercia, mentre alcuni raffigurano forme geometriche come la stella a otto o sei punte. Il progetto di questo è dall'artista Leon Battista Alberti

Per altre informazioni e orari del museo: https://museomarinomarini.it/
La cache
La cache si trova in una via vicino al museo.
IMPORTANTE: PER FAVORE RIMETTERE ESATTAMENTE COME È STATA TROVATA. ATTENZIONE AI BABBANI!!
[ENGLISH VERSION]

Florence is a city with many famous museums.
One of the most visited is the "Museo Novecento" (build a few years ago), located a few meters from the coordinates of this cache.
A few hundred meters from the GZ you can find a smaller and less known but very particular museum: the Marino Marini Museum.
The artist and the museum
Marino Marini Museum located in the ex-church of San Pancrazio in Florence. In this museum there is a combining classic and contemporary art all under one roof. Infact the architects responsible for showcasing the contemporary work of Marino Marini took the antique structure of the San Pancrazio church and, as the Italians would say, “married" it to the concepts of space and light which created a sensorial pleasure. It is a unique interpretation of the ideal setting for both exhibits and perfectly complements the diversity that we find within the stone walls.
Marino Marini is one of the most important Italian artists of the twentieth century (especially as a sculptor). He was born in Pistoia in 1901. He studied art in Florence, before moving to Monza (as a teacher) and finally arriving at the prestigious Academy of Fine Arts of Brera in Milan.
This museum house the second-largest collection of his works, after collection dedicated to him in his hometown.
The church was transformed as museum in the 1980s by architects Lorenzo Papi and Bruno Sacchi.
The collection (almost two hundred pieces with a thematic order) includes:
- Sculptures
- Drawings
- Engravings
- Paintings
The most recurrent subjects are the horse and rider, explored in a range of poses and moods, from fatigue, to danger, to eroticism. An other recurrent subject is Pomona, the traditional figure feminine symbol of fertility since the time of the Etruscans.

The church
Perhaps of Early Christian foundation, and documented in 931, the church has belonged to Benedictine nuns, Dominicans and Vallombrosans. Leon Battista Alberti was commissioned by Giovanni di Paolo Ruccellai to remodel the side-chapel, finished in 1467, which houses the Tempietto del Santo Sepolcro, designed by Alberti himself and made of inlaid white and marble, reproducing the form of the Holy Sepulchre in Jerusalem. In 1754 church was radically altered, and it was further modified to neo- classical taste after the Napoleonic suppression (1808). The 14th- century doorway was replaced by two columns and two neo- Egyptian lions.

The Holy Sepulchre
Within the walls of the ex-church stands the wonderful Sacellum of the Holy Sepulchre, also known as the Rucellai Sepulchre (which is still considered sacred). The interior of the sacellum is composed of a single burial chamber containing a marble slab placed against the southern wall. The exterior is decorated with 30 different marble inlay intarsia set inside framed squares and are inspired by vegetation such as laurel and oak leaves or flowers, while some depict geometrical forms such as the eight or six-pointed star, designed by artist Leon Battista Alberti.

For other information and museum hours: https://museomarinomarini.it/en/
The cache
The cache is located in a street near the museum.
WARNING: PLEASE REPLACE EXACTLY AS FOUND. ATTENTION: MUGGLES!!