**La Storia:**
La ferrovia Pisa-Vada è una linea ferroviaria italiana aperta tra il 1863 e il 1874. Costituisce il tracciato originario della ferrovia Tirrenica nel tratto fra Pisa e Vada.
La "ferrovia Maremmana" fu concepita negli anni Trenta del XIX secolo come naturale prosecuzione verso sud della ferrovia Leopolda, ancora in fase di progettazione, che avrebbe collegato il porto di Livorno con Firenze, capitale del Granducato di Toscana. La prima concessione alla costruzione della ferrovia Maremmana fu rilasciata nel 1845, quando il territorio della Maremma era appena stato bonificato al termine di una laboriosa opera voluta dal granduca Ferdinando III. La scarsissima rilevanza economica della zona spinse tuttavia lo Stato Pontificio, già impegnato in altre opere di pubblica utilità, a osteggiare la creazione di un collegamento tra la Maremma e Roma: la prima concessione portò dunque a un nulla di fatto.
La situazione cambiò nel 1859, quando al Granducato di Toscana si sostituì il Governo provvisorio della Toscana: con un decreto dell'8 marzo 1860 il Governo provvisorio deliberò la costruzione di una linea ferroviaria che, partendo da Livorno, si distaccasse dalla ferrovia Leopolda, affiancasse il litorale tirrenico attraversando la Maremma e proseguisse verso meridione. I lavori furono rapidamente avviati e la tratta Livorno-Collesalvetti-Follonica venne inaugurata il 20 ottobre 1863 insieme alla ferrovia Cecina-Saline di Volterra, una diramazione della ferrovia Maremmana che collegava la stazione di Cecina a quella di Saline, frazione di Volterra, e che nei progetti originari mai concretizzatisi doveva proseguire fino ad allacciarsi alla ferrovia Centrale Toscana oppure alla ferrovia Leopolda.
La ferrovia Maremmana raggiunse Orbetello il 15 giugno 1864 e si attestò presso il fiume Chiarone, che allora segnava il confine tra il Regno d'Italia e lo Stato Pontificio, il 3 agosto del medesimo anno. Tre anni dopo, nel giugno 1867, lo Stato Pontificio ultimò l'interconnessione tra la ferrovia Roma-Civitavecchia e il confine settentrionale con la Toscana presso il fiume Chiarone, allacciandosi proprio alla ferrovia Maremmana. La linea, a partire dal 1867, cominciò ad assumere un'importanza sempre più notevole per la logistica del giovane Regno d'Italia: attraverso la ferrovia Porrettana prima e le ferrovie Viareggio-Firenze e Leopolda poi, oppure direttamente tramite la ferrovia Lucca-Pisa, era possibile mettere in congiunzione la Pianura Padana con Roma percorrendo appunto la ferrovia Maremmana.
Poiché in entrambe le stazioni di Pisa e Livorno i treni che transitavano lungo la linea dovevano effettuare un regresso, si optò per la costruzione, completata nel 1874, di una variante di tracciato che collegava Pisa a Collesalvetti, semplificando il percorso e abbattendo i tempi di percorrenza, ma di fatto tagliando fuori Livorno dalla direttrice nazionale. Intanto, nel 1872 un'eccezionale piena del fiume Fine, incrociato dalla ferrovia per ben quattro volte nel suo percorso, danneggiò seriamente parte della linea interrompendone il servizio; si rese necessaria la realizzazione di una rettifica del tracciato, conclusa nel 1877.
Nel 1910, dopo svariate petizioni in tal senso seguite da cinque anni di lavori, fu aperto un nuovo tracciato che dalla stazione di Livorno Centrale proseguiva verso sud parallelamente al litorale fino a confluire nella ferrovia Maremmana poco prima della stazione di Vada, tra Rosignano Marittimo e Cecina. Inizialmente concepita a binario unico, la tratta Livorno-Vada fu riprogettata a doppio binario già nella fase iniziale dei lavori, in quanto si decise di puntare maggiormente sulla più complessa ma breve e scenica linea costiera piuttosto che raddoppiare il tracciato originale passante per Collesalvetti.
La costruzione della "ferrovia Tirrenica" portò al declassamento del tracciato interno compreso tra Pisa e Vada a linea d'interesse prettamente locale, avviando il suo inesorabile declino culminato prima con la chiusura, nel 1962, della tratta Livorno-Collesalvetti e in seguito con la soppressione, nel 1992, dell'esercizio sull'intera tratta Pisa-Collesalvetti-Vada, alla quale si preferiva la più rapida linea litoranea.
Negli anni Duemila si è deciso di riattivare per intero la ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada e, grazie a un investimento complessivo di 25 milioni di euro, nel 2000 sono stati avviati i lavori di ripristino e ammodernamento della linea, terminati nel 2004. Tali lavori hanno consentito l'adozione sulla ferrovia dei più moderni sistemi di controllo del traffico, l'elettrificazione del tracciato e l'adeguamento delle infrastrutture, compresa la ricostruzione ex novo dell'unica galleria della linea, oltre all'eliminazione di numerosi passaggi a livello e alla sostituzione di una parte del materiale d'armamento.
La linea, attrezzata per rispondere alle moderne esigenze del trasporto intermodale, è stata riconsiderata in un'ottica di impiego per il solo trasporto di merci, allo scopo di deviare una parte del traffico merci dalla ferrovia Tirrenica alleggerendo così il nodo di Livorno. Al contempo, la ferrovia Livorno-Collesalv
etti è stata parzialmente recuperata per consentire il collegamento tra il porto labronico e il vicino interporto toscano "Amerigo Vespucci".
Dal 2004 la direttrice Pisa-Collesalvetti-Vada è percorsa con regolarità da treni merci, mentre il servizio passeggeri è stato sostituito da una coppia di autobus circolante nei soli giorni scolastici. Nel 2008 la linea è stata sottoposta a ulteriori lavori di potenziamento tecnologico, che hanno permesso l'adozione su di essa del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT). Ad oggi le stazioni ferroviarie lungo la linea risultano quasi tutte chiuse e abbandonate; conservano una certa rilevanza la stazione di Collesalvetti, dotata di un fascio di binari per l'incrocio dei treni e per il deposito di rotabili, e la stazione di Orciano Pisano, riconvertita a posto di movimento.
Nel dicembre 2019 è stato firmato un protocollo d'intesa per la costruzione di un collegamento ferroviario tra l'interporto "Amerigo Vespucci" e la ferrovia Pisa-Vada, che verrà raggiunta in direzione di Pisa all'altezza di Vicarello. I lavori per la realizzazione dell'opera, che permetterà una migliore movimentazione delle merci provenienti dal porto di Livorno e dall'interporto, dovrebbero concludersi nel 2022.
Fonte: wikipedia.it
---
*Descrizione e indicazioni utili per questa Multicache:*
L'intento di questa cache è ripercorrere una delle più importanti ferrovie toscane del secolo scorso ad oggi adibita esclusivamente al traffico merci, attraverso quelle che un tempo erano le stazioni ferroviarie.
La cache ha inizio dallo stage 1: Vecchia stazione di Livorno San Marco (ad oggi in stato di abbandono). La stazione di Livorno San Marco, nota anche come Stazione Leopolda, è una delle più antiche stazioni ferroviarie d'Italia; fu costruita, infatti, assieme all'apertura della prima strada ferrata del Granducato di Toscana. Ridotta nel corso degli anni al ruolo di scalo merci, è stata in seguito dismessa.
Intorno agli anni sessanta dell'Ottocento, fu attivato il collegamento con Collesalvetti; pochi anni dopo, con la costruzione della linea diretta tra Collesalvetti e Pisa, la stazione fu esclusa dalla direttrice principale.
Da qui vi do un aiutino: per raggiungere lo stage 2, dovrete seguire il tratto di ferrovia che collegava questa stazione alla linea Pisa-Vada.
Andate in direzione 43°35'40.9"N, 10°21'04.4"E e vi troverete presso la seconda tappa.
Per raggiungere lo step 3 dovete raggiungere il capoluogo comunale della località in cui vi trovate. Una volta arrivati dovrete raggiungere:
N 43° 35.19x E 010° 2x.243
Per trovare x dovrete contare il numero delle vocali del paese in cui vi trovate e al posto di x mettere il numero delle consonanti.
Da qui il gioco si fa un po' più complesso.
Ad ogni stazione è indicato un chilometraggio che corrisponde solitamente alla distanza dalla stazione di capolinea (Solitamente quasi tutte le stazioni fanno riferimento a Roma Termini).
Ad esempio solitamente in una stazione o nei pressi di un passaggio a livello vicino la stazione è presente una scritta tipo "317+464" che corrisponde in questo caso a 317 km e 464 metri.
Quindi per raggiungere lo step 4 dovrete raggiungere:
N 43° 33.xxx E 010° 30.yyy
Per trovare xxx dovrete sottrarre dal numero più alto 353 e per trovare yyy dovrete sottrarre sempre dal numero più alto 281.
A questo punto, una volta arrivati allo step 4 dovrete raggiungere:
N 43° 30.015 E 010° 28.yyy
Dovrete trovare questo chilometraggio ma non considerare gli eventuali metri scritti, ma solo i km.
A questo punto siete giunti allo stage 5 e fate la stessa cosa per raggiungere lo stage 6 che si trova qua:
N 43° 26.237 E 010° 29.xxx. Qua dai km dovrete aggiungere 71 per lo step successivo.
Una volta arrivati dovrete raggiungere stage7 che si trova:
N43 24.374 E10 29.xxx. Per xxx dovrete aggiungere 432.
A questo punto dovrete raggiungere lo step finale 43°21′0x.xx″ N 10° 28.231″E. Queste sono le coordinate anche qua, dopo una piccola addizione aggiungendo 681 al chilometraggio.
A questo punto sta a voi trovare la cache!
P.S. Se per un qualsiasi motivo una volta arrivati ad un waypoint non riuscite a reperire le informazioni necessarie per proseguire, le potete trovare tranquillamente sul web o potete contattarmi.