Le aree in cui si articola questa Lab e le cache abbinate sono abbandonate, con molti punti dov'è possibile precipitare nel vuoto, dove ci sono molte macerie, vetri rotti, parti pericolanti, ecc...
Affrontate l'avventura consapevoli dei rischi presenti, con le dovute precauzioni e gli idonei dispositivi di protezione individuali quali casco, guanti, scarpe antinfortunistiche.
Non rischiate la vita e non affrontate questa LAB nel caso non ve la sentiate, siate prudenti e non andate da soli!
L’owner non si assume in nessun caso la responsabilità di eventuali incidenti che potrebbero capitare durante la ricerca
Io ed @AlMaFrA abbiamo trovato scarse fonti su questa piccola miniera dove pochi minatori giornalmente si recavano a piedi, anche d'inverno.
Il materiale estratto veniva portato a Pessinetto, dove si trovava "la fabbrica" in cui veniva lavorato, per poi essere spedito via ferrovia sulla linea Torino-Ceres.
Il talco è un prodotto di trasformazione metamorfica di silicati magnesiaci, si trova in aggregati scagliosi, fogliacei.
Quando si trova in masse compatte, di colore grigio-verde chiaro, prende il nome di steatite (tipico delle Valli di Lanzo)
Il talco grigio delle miniere delle Valli di Lanzo era soprattutto impiegato nell'industria cartaria, attività tradizionale della valle.
La Cartiera De Medici di Ciriè si specializzò nei cartoncini, prodotti in diversi tipi, di cui uno grigiastro perché realizzato con talco scuro delle miniere della valle e utilizzato fino agli anni 60.
Successivamente il talco è stato sostituito dal carbonato di calcio che dà un livello di bianco della carta molto elevato a un prezzo più basso.
Parcheggiare al WP indicato e camminare lungo il sentiero per circa 30' fino alle coordinate del listing.
Lungo la strada, ad aspettarvi, c'è una sorpresa!
Entra nella grotta: cammina per tanti passi quante sono le parole NERE sul cartello all'ingresso.
