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Parco ex Istituto Nordera Multi-Cache

This cache is temporarily unavailable.

Zeddicus_Zorander: [English text follows]

Ciao,
qualcuno ha segnalato che questa cache richiede un controllo perché probabilmente è mancante.
Per questo ti chiedo di riparare o sostituire la tua cache (direttamente o tramite il 'local maintainer') entro 30 giorni da questa nota, oppure di archiviarla in modo che qualcun altro possa posizionarne una nuova nella zona e permettere ai geocachers di riprendere a visitare l'area.
Nel caso che tu abbia bisogno di più tempo ti pregherei di comunicarmelo tramite una nota su questa cache .
Ti ricordo che, nel caso tu non voglia più gestirla, puoi anche fare adottare la tua cache ad un altro giocatore tramite l'apposito link.


Hi,
someone reported that this cache requires checking because it is probably missing.
Therefore I am asking you to repair or replace your cache (directly or through the 'local maintainer') within 30 days of this note, or to archive it so that someone else can place a new one in the area and allow geocachers to resume visiting the area.
In case you need more time please let me know via a note on this cache .
Please remember that in case you no longer wish to manage it, you can also have another player adopt your cache via the appropriate link.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy, Vaticano, San Marino, Malta
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida/Guidelines | Linee Guida Italiane/Italian Guidelines | Maltese Guidelines

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Hidden : 12/17/2021
Difficulty:
3 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Questa cache è nascosta nell'ex parco dell'Istituto Nordera, una volta una vera e propria cittadella quasi autonoma, adesso ormai relegato principalmente al ruolo di parcheggio. 

Il contenitore si trova da qualche parte all'interno del parco, ma non alle coordinate indicate dal listing. A ground zero vi troverete più o meno al centro del parco: partite da qui cercando gli indizi per ottenere le coordinate finali dove è nascosta la cache! 

Buona caccia e ... fate attenzione agli attibuti...

 

 

L'istituto Nordera

L’Istituto Nordera di via Rasa ha iniziato la sua attività nel 1926, dopo l’acquisizione da parte del dottor Ettore Nordera del grande complesso che precedentemente ospitava il Collegio Vescovile trasferitosi in via Corradini. Era composto di svariati grandi edifici e l’entrata era ubicata in via De Muri, successivamente venne costruita quella verso piazza Scalcerle.
La sua denominazione era Istituto Medico Pedagogico Veneto ma veniva chiamato comunemente Istituto Nordera. Non era un ente benefico, le rette degli assistiti erano versate dalle famiglie, dalle Amministrazioni Comunali e Provinciali.

Al suo interno venivano ospitati ragazzi e ragazze che erano quasi esclusivamente di due tipologie. Una era costituita da ragazzi senza famiglia o appartenenti a situazioni disagiate o sfortunate: orfani, figli di ragazze madri (come si diceva all’epoca) che non avevano mezzi per il mantenimento, oppure abbandonati dalla famiglia per i più diversi motivi. Per questi ragazzi l’Istituto fungeva da orfanatrofio.
L’altra tipologia era costituita da ragazzi provenienti da situazioni analoghe alla prima, ma con problemi di tipo psicologico, ritardi nello sviluppo, generalmente con importanti carenze affettive, senza però essere classificabili come soggetti psichiatrici.

In quegli anni non c’era un’adeguata assistenza medica specialistica: non c’erano psicologi, non c’erano medici qualificati, mancavano le assistenti sociali come oggi intese. Tutti i ricoverati non avevano nessun contatto con l’esterno, anche perché tutta la grande struttura era una cittadella autonoma. Fino agli anni ’70 aveva pochi contatti con il mondo esterno ed era quasi autosufficiente: al suo interno veniva prodotto quasi tutto il fabbisogno alimentare che veniva poi preparato nelle grandi cucine dislocate nel seminterrato lungo via De Muri e dal quale molto spesso usciva un maleodorante odore. Lungo la stessa via c’era anche il forno per cuocere il pane. Per i bisogni quotidiani c’erano le lavanderie, le scuole e i laboratori per i ragazzi con handicap lievi.
Gli infermieri diplomati erano pochissimi e l’assistenza era effettuata da numerose suore e da personale, maschile e femminile, generalmente giovane, privo di preparazione specifica. Venivano denominati tutti infermieri mentre in realtà erano inservienti, qualcuno anche della Conca. Perlopiù erano persone fornite di buona volontà che svolgevano le proprie mansioni di assistenza con spirito di dedizione verso quei poveri ragazzi sfortunati.

Nel gergo comune della gente esterna, l’istituto era chiamato anche dai mati. Alla fine degli anni ’50 vi soggiornavano più di mille degenti. Vi potevano rimanere fino al compimento del diciottesimo anno di età e provenivano da tutte le regioni dell’alta Italia. Nel 1970 c’erano 34 suore (delle Dorotee di monsignor Farina) e 420 infermi.
L’Istituto è stato operativo fino al 1980, poi tutto il vasto complesso, rimasto abbandonato per qualche tempo, nel 1983 è stato acquistato dal Comune di Thiene. Al suo interno ci sono due chiese sconsacrate: quella Delle Dimesse, dal lato di via De Muri, è molto bella, specialmente all’interno, ed è inutilizzata da moltissimi anni.
Nel tempo all’interno dell’ex istituto, che è stato oggetto di pochissimi interventi di manutenzione, hanno trovato posto molteplici attività: alcune scuole superiori, varie associazioni, le sedi del Consorzio di Polizia Locale, del Consorzio di Bonifica Medio Astico e quella centrale dell’ULSS, ampi parcheggi.

[Informazioni e fotografie tratte dal sito ConcaOnLine]

Additional Hints (Decrypt)

Evfreingb... n puv nzn tyv nyorev!

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)