Gerolamo Folengo, più conosciuto come Teofilo Folengo o con lo pseudonimo Merlin Cocai (Mantova, 8 novembre 1491 – Campese, 9 dicembre 1544), è stato un poeta italiano, tra i principali esponenti della poesia maccheronica. Il latino maccheronico era originariamente un modo per lo più ironico di imitare la lingua latina, utilizzando desinenze e assonanze proprie del latino applicate a radici e lemmi della lingua italiana o a dialetti di questa, si sviluppò anche un genere letterario italiano con queste stesse caratteristiche.

Figlio di un notaio, Folengo, il cui nome di battesimo era Gerolamo, nacque a Mantova nel 1491. Insieme ad altri dei suoi fratelli venne avviato alla vita religiosa sin dal 1508, assumendo il nome di Teofilo. Visse in diversi conventi del Veneto fino al 1524, anno in cui uscì dall’Ordine benedettino per diventare precettore privato dei figli di Camillo Orsini e stabilirsi a Venezia.
Folengo coltivò assiduamente il genere maccheronico-goliardico, che aveva all’epoca largo seguito nella cultura veneta, riscattandone il carattere di esercizio parodistico ed elevandolo a strumento stilistico-letterario vero e proprio. Attraverso un linguaggio personalissimo che è un impasto tra forme del latino classico e lessico dialettale, questo originale scrittore riuscì a dare un ritratto assolutamente anticonvenzionale della realtà sociale del suo tempo.
Folengo morì nel 1544 a Campese e la sua tomba è tuttora visibile all’interno della chiesa di S.Croce, nella cappella a destra dell’altar maggiore. La chiesa fu fondata nel 1128 come montastero benedettino dall'abate Ponzio di Cluny di ritorno dalla Terrasanta.

ATTENZIONE: La cache si trova all'ESTERNO dell'area sacra del cimitero.