La chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo è il principale luogo di culto cattolico di Piazzatorre
L’edificazione della chiesa risale al 1500, consacrata poi il 29 luglio 1514. Non è la stessa chiesa che oggi vediamo sul poggio che domina l’imboccatura del paese: quella odierna è infatti il risultato di notevoli rimaneggiamenti e ristrutturazioni. Nel 1932 un rovinoso incendio distrusse quasi tutto l’archivio parrocchiale, ricco di rari documenti e di preziose testimonianze.
La posizione della chiesa, così lontana dall'abitato, nasconde una storia semplice e complicata ad un tempo. Le baite del Pegherolo, abitate da tanti pastori, volevano vedere la loro Chiesa per avere la presenza, quasi fisica, della Divinità, e anche quando il Vescovo consigliò di costruire la Chiesa in una posizione più comoda, gli abitanti opposero un’affettuosa resistenza, e la vollero lì, dov’è ancora ora, vicino ai loro morti, dove gli avi, per secoli, si erano alternati nella preghiera, in un luogo carico di memorie.
All'interno, sull’altare maggiore si trova un polittico a nove scomparti datato 1537 e firmato da Agostino Caversegno (Facheris da Presezzo), pittore seguace di Lorenzo Lotto, con le immagini di San Giacomo e altri Santi sotto la benevola immagine di Maria e la protezione del Padre Celeste. Si tratta di un’opera rustica e solenne, di buona fattura. Delle due tele poste ai lati, quella di sinistra con Sant’Antonio e i ritratti dei donatori è opera di Carlo Ceresa del 1677. Sui pilastri che sorreggono la cupola due tele di gusto barocco con i Santi Bonaventura e Ludovico da Tolosa, attribuite a Francesco Zucco. L’altare maggiore, intagliato nel legno e dorato è opera barocca, il confessionale e il coro, abilmente intagliati sono settecenteschi. L’organo è un Bossi del 1836.