
Salve! Sono Pietro e sono un pietrone, fatto della stessa pasta di cui è fatto il Monte Cascetto. Non mi vedrai esattamente alle coordinate che ti sono state date, ma pochi metri più a Sud; mi trovo infatti tutto impettito a sbalzo sulla Valgraziosa, in punta alla roccia che, a picco, fa da splendida terrazza sul litorale. Me ne sto qua tranquillo, che piova o ci sia il sole, che il bosco ahimè bruci o svetti quando spira il libeccio, la mia bazza ruvida e il mio nasone si rivolgono perennemente al mare. E sia chiaro, qua son sempre stato e da qua non ho alcuna intenzione di muovermi! Però ti invoglio a venirmi a trovare, non per solitudine ne' tanto meno per vanità, solo per farti dare uno sguardo al panorama che sono ben contento di ammirare per l'eternità. Isole, colline e verruche, campagne e città (soprattutto Livorno, purtroppo!), venire in un giorno di nebbia sarebbe un peccato, scegli piuttosto il giorno dopo ad uno di pioggia e, garantisco personalmente, rimarrai di sasso!
La cache e il pietrone. Pietro si trova defilato a valle della Via di Bisantola, tra i waypoint stanno sia le sue coordinate sia quelle del piano roccioso da cui scorgerlo (c'è un comodo sentierino per scendere sotto alla strada). Occhio però, per vederlo dovrai stare sul bordo di un sasso piatto tanto bello quanto infido. Ragion per cui la cache si trova da tutt'altra parte, pochissime decine di metri più in alto. La cache se ne sta a monte della stessa strada, nascosta nei pressi di alcune rocce affioranti, ben prima del bosco di pini e dello scomodo sottobosco di stipa (anche se qualche cespuglio su per il grotto lo dovrai attraversare...)
Il travelbug stanziale. Piccolo bonus per gli amanti dei portachiavi... questa cache è anche casa di un travelbug un po' particolare, tanto vecchio quanto burbero e sovversivo, un travelbug stanziale. Se ci tenete, venitelo a trovare, ma lasciatelo assolutamente dove vuole stare!
