Nell’ottobre del 2006 l’Arcivescovo card. Tettamanzi dedica a Madre Teresa di Calcutta l’erigenda nuova chiesa posando egli stesso la prima pietra nel nuovo complesso il 7 giugno 2009.
Il Comune di Milano rilascia il permesso di costruire e finalmente nel maggio del 2015 si dà inizio ai lavori il cui termine è previsto per febbraio 2017. Il notevole lasso di tempo intercorso tra la fine del concorso e l’inizio dei lavori, è stato assorbito dall’espletamento di un’infinità di atti burocratici e dal reperimento dei fondi necessari.
Nell’autunno del 2020 viene consegnato l’edificio “Casa Parrocchiale” nel cui salone si incomincia subito a celebrare la messa domenicale, mentre nel marzo 2021 la nuova chiesa, giusto in tempo per ospitare le celebrazioni pasquali.
La data storica della nuova chiesa è il 24 ottobre 2021, giorno della consacrazione per opera dell’Arcivescovo Mario Delpini.
La struttura
Il rapporto tra lo spazio sacro e l’ambiente circostante viene interpretato a partire dalla collocazione dell’edificio in una zona di margine tra la città e la campagna. Come spiegato da Torricelli:
Innanzitutto rielabora le forme e i caratteri del sistema insediativo tipico di questa zona della pianura; in secondo luogo si colloca al confine fra la città e la campagna, proponendo una nuova polarità che di questa complessa relazione rappresenti i caratteri; infine individua la trama geometrica delle regole dispositive presenti nel territorio, quale criterio per articolare le proprie relazioni con il paesaggio.
L’impianto del progetto si fonda su tre giaciture: quella più antica del suolo agricolo orienta il sagrato e l’edificio a due piani destinato ad accogliere gli uffici parrocchiali, gli alloggi del clero e l’oratorio; l’andamento planimetrico del quartiere residenziale viene invece ripreso dal ‘coperto’, che forma una ‘L’ irregolare con l’edificio precedente, circoscrivendo il cortile per le attività all’aperto; nell’architettura della chiesa, infine, entra in scena anche una terza giacitura rappresentata dagli assi cardinali e in particolare dall’orientamento liturgico est-ovest.
Dal sagrato e da via Fratelli Fraschini si entra nella corte, sulla quale si aprono gli ingressi all’edificio che ospita gli spazi della canonica e dell’oratorio.
L’architettura della chiesa, composta da elementi autonomi dalle linee essenziali è realizzata prevalentemente con materiali chiari: il corpo d’ingresso-vestibolo della chiesa è rivestito in lastre di pietra della Lessinia sabbiata, con il contrappunto della pietra Serena a spacco naturale del grande pilastro.
La facciata laterale e il nartece, anteposto e avvolgente la torre del battistero, sono in masselli di pietra della Lessinia a spacco di cava, alternati a fasce grigie di intonaco-graniglia. La pavimentazione esterna del vestibolo è in beola fiammata fino al portone principale. Di qui si apre il piano interno della chiesa in pietra della Lessinia spazzolata, listata da fasce di pietra Serena, con la quale è pavimentata l’area presbiteriale.
A compensare l'assenza di un campanile troviamo una cella campanaria fatta a griglia metallica installata lateralmente nel punto più alto dell’edificio religioso.
■ La cache ■
Raggiungete le coordinate del listing e recatevi all'interno della chiesa. Appesi alle pareti noterete una serie di quadri che rappresentano in successione le stazioni della via Crucis. Prendete nota dei numeri romani posti sulla cornice di ciascun quadro e risolvete queste due semplici operazioni.
Le coordinate del final saranno quindi:
NORD 45° 25.XXX

EST 009° 10.YYY

