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Canale Brentella Traditional Cache

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Cukirello: Il contenitore non c’è più

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Hidden : 7/30/2023
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Il canale Brentella è un canale artificiale della provincia di Padova che collega il fiume Brentacon il fiume Bacchiglione.Nasce nella cittadina di Limena per poi arrivare nel comune di Villafranca padovana, di Rubano e poi nel comune di Padova Profondità: dai 3 ai 4 m.

Nel corso del XII secolo Vicenza chiese alla città di Padova un permesso per transitare lungo il Bacchiglione per poter stabilire una rotta commerciale con il mare, essenziale per il rifornimento di generi di prima necessità. Il permesso venne elargito intorno all'anno 1115 per essere successivamente revocato al pari del permesso di transito per via terrestre. Per ritorsione, i Vicentini nel 1145 deviarono le acque del Bacchiglione nel canale Bisatto con uno sbarramento lungo il corso del fiume presso Longare lasciando quindi Padova all'asciutto. Tale privazione era assolutamente deleteria per la città, essendo l'acqua essenziale per l'azionamento dei mulini, per il rifornimento dell'acqua potabile e per la difesa. Per ritornare in possesso di questo prezioso bene, Padova dovette giocoforza occupare a forza Longare e ripristinare la situazione idrografica naturale, primo passo di una guerra con Vicenza che durò due anni con obiettivo la conquista di BassanoMarostica e Montegalda.

Nel 1147 i vescovi veneti e il patriarca di Venezia intervennero nel conflitto portando le due città rivali alla pace (pace di Fontaniva). Nonostante ciò, per scongiurare altre ritorsioni dei Vicentini ed assicurarsi in maniera definitiva la presenza dell'acqua in città, i cittadini padovani intrapresero la costruzione del canale Piovesella da Noventa Padovana al capoluogo, primo tronco del futuro canale Piovego, portando le acque del Brenta fin sotto le mura.

Nel 1188 Padova tornò a scontrarsi con Vicenza per tentare nuovamente di conquistare Montegalda con conseguente reazione dei Vicentini che deviarono per la seconda volta le acque del Bacchiglione nel Bisatto. Molto probabilmente l'apporto idrico del Piovesella non era sufficiente ai fabbisogni della città, pertanto i Padovani dovettero per la seconda volta fare una sortita su Longare per eliminare la deviazione. Tali scaramucce si ripeterono fino a quando i padovani riuscirono a prendere il controllo su Vicenza. L'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, ansioso di restaurare il potere imperiale in Italia scemato dopo la morte di Federico II di Svevia nel 1250, iniziò nel 1310 una campagna militare contro le città che si rifiutavano di assoggettarsi. La guelfa Padova non si sottomise ma riuscì ad evitare lo scontro; Enrico VII comunque la punì favorendo l'occupazione di Vicenza da parte del ghibellino Cangrande della Scala, signore di Verona. Questi fece nuovamente deviare le acque del Bacchiglione per indebolire Padova, che preferì non prendere provvedimenti per evitare lo scontro con Enrico VII, eletto in quel periodo Sacro Romano Imperatore a Roma.

Grazie alla diplomazia padovana guidata da Albertino Mussato, la situazione fu ricomposta ma la successiva nomina di Cangrande a vicario imperiale di Vicenza e le mire che questi aveva su Padova fecero precipitare gli avvenimenti; nel 1312 il Consiglio cittadino padovano dichiarò guerra a Verona. Le stragi e le devastazioni che ne seguirono conobbero una tregua nel 1313 con la morte di Enrico VII, che era stato impegnato in un conflitto analogo in Toscana. Il conflitto riprese e, dopo l'ennesima deviazione del Bacchiglione, nel 1314 i padovani costruirono il Brentella, con il quale la questione fu risolta definitivamente.

La costruzione del canale fu un'opera molto imponente; molto probabilmente però non si trattò di una realizzazione interamente ex novo, è facile invece che in alcuni punti si sia riutilizzato, ampliando, un alveo già esistente. Ad opera completata però ci si rese conto che, in caso di piene del Brenta, questo fiume scaricava troppa acqua nel Brentella con conseguenti allagamenti nella zona del Bassanello. Per regolare l'afflusso della corrente nel nuovo canale, Francesco il Vecchio da Carrara ordinò nel 1370 la costruzione a Limena dei Colmelloni, ovvero uno sbarramento mobile antesignano dei moderni sostegni. A protezione di tale manufatto fu eretto sulla riva destra un castello; castello e Colmelloni vennero però distrutti dall'imperatore Massimiliano nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai.

Nei secoli successivi l'assenza di qualsiasi regolazione comportava numerosi disagi nella parte bassa di Padova con frequenti straripamenti; si dovette aspettare fino al 1775 quando la Repubblica di Venezia pose mano alla ricostruzione dei Colmelloni. Il nuovo sostegno, ancora esistente, è costituito da due fabbricati posti a ponte sopra al canale; sono provvisti di panconi mobili che, nel caso, possono scendere scorrendo nei gargami per bloccare, parzialmente o totalmente, il flusso d'acqua regolando di conseguenza la portata nel Brentella. Infine si realizzò una briglia fissa, anch'essa sopravvissuta alle varie vicende storiche, lungo il corso del Brenta qualche centinaio di metri a valle dell'incile del Brentella. Questa briglia fu dotata anche di una conca per la navigazione, abbandonata nel XIX secolo e demolita all'incirca nel 1880

Copyright: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Canale_Brentella

Additional Hints (Decrypt)

Fbggb vy cbagr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)