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L'idrogeologia del territorio in breve
Le risorgive sono acque che - trovando un terreno meno permeabile - emergono dal sottosuolo magredile dando vita a fontanai e olle; dove nei primi l’acqua sgorga per semplice sfioramento dal sottosuolo, nei secondi la fuoriuscita avviene per pressione.
La fascia delle risorgive friulane ha limiti variabili nel corso dell’anno a seconda delle variazioni della falda freatica.
Anticamente queste zone furono utilizzate per la caccia e come luogo di rifugio: facevano anch'esse parte della Silva Lupanica. Nel tempo mantennero la fama di essere un luogo insidioso, pericoloso e difficilmente percorribile.
Fu tale fama che ne determinò la conservazione fino al 1700 circa, epoca in cui si registrarono le prime trasformazioni per l’utilizzo delle acque e a cui seguirono poi radicali cambiamenti volti alla trasformazioni di queste aree in superfici coltivabili.
Le Risorgive del Vinchiaruzzo si estendono per 1300 ettari. E sono area protetta.
Numerosi sentieri permettono di esplorare l'area, costituita da un alternarsi di campi coltivati, boschi, piccoli specchi d'acqua e prati stabili.
L’acqua che fuoriesce è molto limpida e ha una temperatura di 12°-13°; in inverno evapora, si solidifica e ricade sotto forma di aghi ghiacciati aggregati in fiocchi e fili: la galaverna. E passeggiare qui dentro diventa ancora più fiabesco.
La preziosa biodiversità di questo luogo è tra le più alte dell’intera regione friulana e del Nord Italia.
Questa cache vuole portarvi dentro quest'area, nella zona non ancora interessata dai percorsi naturalistici organizzati ed è dedicata al Sofija, il cane con cui vivo: è un posto che ho conosciuto assecondando i suoi vagabondaggi che seguono gli indecifrabili e affascinanti ragionamenti canini fatti di odori, indizi impecettibili, intuiti insondabili.
Puoi raggiungere questo posto dedicandovi più o meno tempo. Via Rissulons è una strada sterrata che diventa man mano sempre meno agevole per le auto. Leggi bene gli appunti che ti lascio sui waypoint, potrebbero esserti utili per organizzarti al meglio e in sicurezza.
Ti muovi con un passeggino? Sarà possibile usarlo fino al punto dove ho scattato la foto con Sofija.
P.S. Quando l'avrai trovata non chiedermi come ci sia finita lì quella cosa là perché non ne ho la benché minima idea e, comunque, l'ha trovata Sofija.
La costruzione della pianura friulana occidentale si deve ai fiumi Cellina, Meduna e in parte al Tagliamento. Essi al termine dell'ultima glaciazione depositarono in grandiosi e piatti conoidi ingenti quantità di detriti erosi dalle Prealpi. I sedimenti più fini furono abbandonati lungo una linea poco a Sud di Pordenone, dove, a causa della diminuzione della permeabilità, le acque provenienti da Nord riaffiorano lungo la linea delle risorgive.
I Magredi e l'area sopra tale linea, invece, sono assai aridi poichè le acque filtrano in profondità attraverso le ghiaie e le sabbie fluviali.
Le risorgive del Vinchiaruzzo si formarono quindi in quanto il luogo si trova lungo la “Linea delle Risorgive”, situata a metà tra l’alta e la bassa pianura, dove il sottosuolo passa tra le caratteristiche permeabili delle “grave”, a monte e il terreni limosi e argillosi impermeabili a valle, che costringono la falda sotterranea a risalire in superficie formando numerose sorgenti.
Situata sulla sinistra idrografica del fiume Meduna, che corre in quella zona in direzione sud-est, l’area in questione si caratterizza per la sua omogeneità, in un ambito piuttosto vasto che confina verso nord con i Magredi, e ha ottenuto la dichiarazione di Sito di interesse comunitario (Sic), che prevede una reale tutela e valorizzazione.

Pionieri della difesa delle sorgenti del Vinchiaruzzo, nel passato, sono stati il Wwf di Pordenone e l’associazione “Resultuns” (risorgive in friulano) di Cordenons, che hanno combattuto contro attività agricole che non tenevano conto sufficientemente dei valori ambientali. Parliamo degli anni ’70 dello scorso secolo, quando la tutela ambientale faticava a farsi strada nella coscienza
della gente, nonostante l’ambito di tutela fosse perimetrato dal Piano urbanistico regionale, che però non era stato sufficiente per proteggere la zona in questione.
Bibliografia

Questa cache è dedicata al Sofija, il cane con cui vivo: è un posto che ho conosciuto assecondando i suoi vagabondaggi che seguono gli indecifrabili e affascinanti ragionamenti canini fatti di odori, indizi impecettibili, intuiti insondabili.