

Nata a Irgoli (Nuoro) il 30 marzo 1971, Pina Monne è ad oggi una delle più apprezzate pittrici, ceramiste e muraliste di tutto il territorio sardo. Da sempre distintasi per la sua ecletticità e forte propensione artistica, Pina Monne inizia il suo percorso nella ceramica artistica a Siniscola, lavorando come decoratrice presso un artigiano locale. A 20 anni l'incontro con i grandi muralisti sardi quali Angelo Pilloni, Archimede Scarpa, Luciano Lixi, Pinuccio Sciola e Ferdinando Medda, risveglia in lei il desiderio di inseguire il suo sogno di bambina per diventare una pittrice.
Costretta a rinunciare all'accademia d'arte per via delle titubanze familiari circa la stabilità di un ipotetico futuro lavorativo, la giovane artista prosegue così il suo percorso di studi frequentando le scuole magistrali fino ad ottenere faticosamente il diploma che la porterà al suo primo impiego come insegnante in un asilo nido. Tuttavia, la passione di Pina per l'arte rimane costante così che dopo cinque lunghissimi anni da autodidatta trascorsi senza mai abbandonare i pennelli e le tele, valuta l'idea di abbandonare la strada dell'insegnamento e di dedicarsi anima e corpo alla pittura.

La svolta arriva all'improvviso nel 2000, quando decide di partecipare al concorso di murales a Tinnura vincendo il primo premio; sarà questa vittoria a portare la carriera della Monne ad un esordio decisivo facendola altresì innamorare di quel piccolo borgo in cui presto deciderà di stabilirsi e acquistare una casetta. Da allora l'artista non ha mai smesso di lavorare, volando ad alta quota nell'olimpo della nuova generazione di muralisti sardi e facendo delle pareti di tutto il mondo la sua personale tela artistica.
Le sue meravigliose opere sono un vero e proprio corredo urbano "animato" in grado di ridare vita a quegli angoli di paese dimenticati dal tempo e dall’incuria degli uomini. Sostituendosi ad angoli deturpati da cartellonistica pubblicitaria tramite progetti di recupero, i murales della Monne diventano così scenografie all'aperto, integrandosi perfettamente con l’architettura, la cultura e le tradizioni del luogo e raccontando l'identità sarda attraverso i volti e le espressioni degli abitanti di ogni paese. Oltre ad attingere a materiale fotografico d’epoca ottenuto dagli archivi storici comunali, una grande fonte di ispirazione per il suo lavoro deriva dall'incontro quotidiano dell'autrice con gli altri. Le persone dipinte sono spesso le stesse che si aprono, raccontando se stesse e il loro vissuto all'artista.

Per Pina Monne il muralismo «è il momento in cui qualsiasi spettatore si ferma e mi pone delle domande e diventa curioso, si interessa a quello che sto realizzando. Per me quell’attimo è importante: quando c’è il dialogo con quella persona che senti vicina, che non ti conosce. Infatti per me il mio lavoro non è mai motivo di noia, ma di scoperta, di ricerca. Al primo posto c’è passione, il motore che mi spinge tutti i giorni a salire sull’impalcatura e che mi spinge ad affrontare lunghi viaggi».
Tra i suoi soggetti preferiti, oltre a persone, animali e oggetti, troviamo sicuramente la figura femminile, raccontata attraverso gli abiti e i gioielli tradizionali.
Dichiara: “Il murale a me più caro si trova nella piazza Del Popolo di Oniferi e vuole essere un omaggio a tutte le donne sarde. Rappresenta una giovane a cavallo che rimasta vedova con due figli, ha saputo affrontare la vita con coraggio. A lei va tutta la mia ammirazione”.

Insieme agli artisti Angelo Pilloni, Gian Battista Loi e Francesco del Casino, Pina Monne ha fatto del piccolo borgo di Tinnura una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto che non smette di attirare nuovi turisti. Passeggiando per le vie del borgo e nelle suggestive piazzette lastricate, si può assistere ad un'ininterrotta sfilata di opere murali, dipinte sulle facciate delle case che sorgono lungo la via Nazionale e che raffigurano scene di vita paesana, attività artigianali del luogo e festività più care alla comunità, spesso servendosi della tecnica del trompe l'oeil.
Ad oggi Pina Monne conta più di 500 opere sparse in almeno ottanta paesi della Sardegna, senza dimenticare come molti dei suoi lavori si trovino anche aldilà del mare, in alcune città italiane come Firenze, così come in Francia, Inghilterra, Russia e Grecia.

"Da più di vent'anni mi occupo d'arte
e ora più che mai ritengo che l'arte ci salverà"
(Pina Monne via Facebook)
Trattandosi di un cache virtuale, le coordinate fittizie non vi condurranno ad un contenitore fisico ma al murale "La Vendemmia", dipinto dall'artista Pina Monne giusto a due passi da casa sua. Per poter loggare questa cache sarà necessario allegare DUE FOTO di voi o del vostro dispositivo GPS/segno distintivo presso i seguenti luoghi:



[FACOLTATIVO]
Murale a scelta
(tra quelli presenti nel paese)

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Born in Irgoli (Nuoro) on March 30, 1971, Pina Monne is at present one of the most appreciated painters, ceramists and muralists in the entire Sardinian territory. Always standing out for her strong artistic leanings and eclecticism, Pina Monne began her journey with artistic ceramics in Siniscola, working as a decorator at a local artisan lab. At the age of 20, she met some of the greatest Sardinian muralists such as Angelo Pilloni, Archimede Scarpa, Luciano Lixi, Pinuccio Sciola and Ferdinando Medda who awakened her desire to become a painter pursuing her childhood dream.
Being concerned about her future and its working possibilities, the young artist was forced by her family to give up the idea of art academy. Instead she attended a teacher training school and got the diploma which would later lead her to her first job as kindergarten teacher. However, Pina's great passion for art never really abandoned her, so that after five long years as a self-taught artist, she finally decided to quit teaching in order to put her heart and soul into painting.

The turning point came suddenly in 2000, when Pina decided to take part in a mural competition in Tinnura which ended with her winning first prize; this victory helped Monne to kickstart her career, making her fall in love with the small village of Tinnura where she would soon decide to settle. Since then, the artist has never stopped working, flying high in the olympus of top Sardinian muralists and turning every wall around the world into personal artistic canvas.
Her marvelous artworks outline a true "animated" urban environment capable of giving new life to all those spots forgotten by time and human neglect. Monne's murals become actual open-air scenographies, perfectly integrated with local achitecture, culture and tradition, showing Sardininan identity through the faces of the people living in each village. In addition to vintage photographic material obtained from historical municipal archives, a major source of inspiration for Monne's work comes from the people she meets in her daily life. The people painted are often the same one who open up with the artist, telling her about their personal story and meaningful life experiences.

According to Pina Monne, muralism «is the moment when any viewer stops and asks me questions and becomes curious and interested in what I am doing. That moment is important: that moment when there's a dialogue with a person you feel close to, but who doesn't know you. My work is never a cause of boredom; it's always a way to discover and research. Passion always comes first: it's what pushes me to get on the scaffold every day and what inspires me to take on long journeys».
In addition to people, animal and objects, the female figure is surely one of her favourite subjects to paint, portrayed with traditional clothing and jewelry. Pina says: “The mural that is dearest to me is located in piazza Del Popolo in Oniferi and it's a tribute to all Sardinian women. It depicts a young woman on horseback, a widow with two children, who was able to face life with courage. My admiration goes to her”.


Together with artists Angelo Pilloni, Gian Battista Loi and Francesco del Casino, Pina Monne turned the small village of Tinnura into a beautiful open-air art galley that never ceases to attract new tourists. Walking through the village streets and paved squares, it's possible to admire an uninterrupted parade of mural works skillfully painted on the facades of the houses along via Nazionale. Depicting scenes of village life, local craft activities and festivities most dear to the community, these wonderful murals are often made with trompe l'oeil painting technique.
Today there are more than 500 artworks by Pina Monne spread in roughly 80 Sardinian villages as well as overseas, in Italy, France, UK, Russia and Greece.

"I've been making art for more than 20 years
and now more than ever I believe that art will save us"
(Pina Monne via Facebook)
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[OPTIONAL]
Mural of your choice
(among those in Tinnura)

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VIRTUAL REWARDS 4.0 - 2024-2025
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