La Val Zebrù è probabilmente la più caratteristica delle valli del Parco Nazionale dello Stelvio per la sua natura incontaminata ricca di flora e fauna: in questa valle è facile avvistare animali come il gipeto e, soprattutto, i cervi che fanno della Val Zebrù una delle zone ideali per ascoltare il potente bramito del cervo durante la stagione degli amori.
Si inizia dal comodo e capiente parcheggio di Fantelle 1680 m, su un bel sentiero in leggera discesa. Ben presto si arriva al Ponte Tre Croci e proseguendo verso sinistra, ci si inoltra in salita nella valle passando dai maggenghi di Zebru' di Fuori e Zebru' di Dentro 1860 m.
Proseguendo incontriamo le baite di Chitomas e di Pramighen fino ad arrivare al Rifugio Campo, per poi continuare su un tratto di salita più impegnativa fino alla Baita del Pastore, situata a 2160 m.
Una volta giunti alla Baita del Pastore il sentiero si dirama. Dirigendosi a destra il sentiero porta a scoprire i passi Zebrù a quota 2877mt, mentre a sinistra, la strada prosegue verso il Rifugio Quinto Alpini (m. 2877), storico rifugio del Cai Milano.
I verdi prati e la particolare flora alpina tipica della selvaggia Val Zebrù, lasciano spazio nelle successive 2 ore e 30 ad un paesaggio più brullo e sassoso e a pareti rocciose di tipo dolomitico. Una volta giunti al Rifugio lo spettacolo è assicurato. Posto su uno sperone di roccia alle pendici del ghiacciaio dello Zebrù, gode di una vista che va dal gruppo del Bernina, alla Cima Piazzi, fino al Monte Confinale e Manzina,
Il rifugio è meta e base d’appoggio per famiglie, escursionisti e alpinisti appassionati della montagna più vera.
Dal rifugio sono possibili numerose escursioni e ascensioni.
Nonostante la partenza classica della val Zebrù sia al posteggio di Niblogo a m1600, spesso si preferisce partire al posteggio di Fantelle, gratuito e più capiente e questo trail è studiato per partire da quì. Da Niblogo partono i mezzi fuoristrada che permettono, arrivando fino alla Baita del Pastore, di abbreviare lo sforzo in maniera importante. Tra Fantelle e Niblogo non esiste un sentiero diretto ma si può scendere a vista attraverso i prati per una decina di minuti.
La valle, oltre che a piedi, può essere tranquillamente frequentata in bicicletta, arrivando pedalando fino a meno di un'ora dal Rifugio V° Alpini.
Tra la partenza e il Rifigio V° Alpini, si trovano almeno un paio di punti di ristorazione dove rifocillarsi, oltre a numerose piazzole per picnic e panchine.
Il segnale è spesso assente e si raccomanda salvare coordinate e foto spoiler prima di affrontare la gita.