Monumento “Il Bonificatore” con le allocuzioni. Interverranno le associazioni etniche, civili e militari. Il monumento, come noto, costituisce un omaggio alle migliaia di caduti sul lavoro per la malaria e a tutti coloro che hanno lavorato nella palude pontina e in altre regioni italiane per il risanamento di zone paludose. L’opera è stata realizzata dallo scomparso scultore Tony Di Nicola ed è costituita da un basamento rettangolare in marmo e travertino alto 3.20 metri sui cui lati sono disposti quattro pannelli raffiguranti scene di lavoro nei campi. Al di sopra si elevano due vele in bronzo, trasportate da gabbiani e alte 3.20 metri, raggiungendo, nel complesso, un’altezza di 6.40 metri. In una vela è raffigurato il Bonificatore con le sembianze di un giovane nell’atto di uccidere, con un vanghetto, la zanzara anofele, nella seconda è raffigurata la Massaia con un grande fascio di spighe di grano e un bimbo accanto, a simboleggiare la vittoria sulla palude, ricchezza e fecondità.