Questo mystery è stato realizzato per festeggiare i nostri (primi) 20 anni di geocaching.
Il 25 maggio 2005 ci siamo "iscritti al gruppo" per avere un'alternativa simpatica e
divertente al "semplice" andare a fare escursioni.
Ai tempi in Ticino c'erano veramente pochi scatolini da trovare in confronto ai nostri giorni
e si girava con il buon vecchio GPS, che non "prendeva" se c'erano troppe nuvole,
il bosco era troppo fitto, ecc. (almeno il nostro modello...).
Tre giorni dopo ecco il nostro primo ritrovamento con il gruppo "esplo",
armati di cartina e bussola, così da imparare anche un po' di topografia.
Per una quindicina di anni i ritrovamenti annuali erano pochini (ma sempre almeno uno all'anno),
poi "grazie" al Covid, dal 2020 il numero di faccine sorridenti è iniziato a salire più rapidamente...
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Le coordinate indicate non sono quelle del punto finale, perciò non prendetevi rischi inutili
per raggiungere la rotonda, visto anche l'elevato traffico che c'è da quelle parti.
Per arrivare al cache fisico dovrete completare l'avventura
"A zonzo per Bioggio" e ricevere gli indizi necessari.
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Soluzione:
N 46° 01. A B*5 / E 008° 54. C D*2 E (somma dei numeri ABCDE = 20 )
Arrivati a queste coordinate guardate in basso e vedrete
un "ponte naturale" sul fiumiciattolo che vi darà la direzione.
Il punto zero è a 20 metri in linea d'aria.
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Nei dintorni, a dipendenza dal percorso che sceglierete, potrete visitare
l'aula nel bosco di Bioggio e/o la chiesa di Sant'Ilario con relativo "traditional".
Buona ricerca!