
L'hangar era una base missilistica della Nato ai tempi della Guerra Fredda, ma oggi quel bunker è diventato un Hangar della Pace, centro di educazione ambientale ed ecomuseo per la promozione dei prodotti locali grazie all'impegno della Regione Veneto.
Durante la Guerra Fredda, il meraviglioso panorama montano di Pian del Cansiglio (BL) nascondeva la Caserma Bianchin, base della Aeronautica che ospitava il sistema di difesa terra aria, a cui era affidato il compito di proteggerci da ipotetici attacchi da Est. Era dotata di missili americani, Nike Ercules, che potevano montare anche testate nucleari.
L'ex bunker, abbandonato dal 1979,è stato riparato, ma lasciato intatto in tutta la sua bruttura, assieme ad un bunker e una recinzione di filo spinato, in memoria del suo passato militare.
L’interno è stato rivestito ed arredato con legno di faggio, autoctono del Cansiglio, caratterizzato da una particolare venatura per l’attacco di funghi, che lo converte in un prodotto molto apprezzato dall’industria del mobile. La sua attuale destinazione d’uso è duplice: centro congressi e piccolo museo sulla storia del territorio e in particolare della Guerra Fredda. La scritta “Ogni disattenzione può essere fatale”, serviva come monito permanente ai militari che custodivano l’arsenale nucleare, oggi il suo messaggio ai visitatori potrebbe essere letto così: ogni disattenzione verso l’ecosistema può essere fatale per l’intera umanità. La tutela della nostra salute, ovvero il futuro dell’umanità, dipende da quella dell’ambiente in cui viviamo.
E' diventato L’Hangar della Pace il 9 novembre 2018 ed il 16 dello stesso mese ha ospitato il suo primo evento: un congresso, organizzato congiuntamente da Veneto Agricoltura e FIPER (Federazione Italiana Produttori da Energie Rinnovabili), dal titolo Teleriscaldamento a biomassa: uno strumento per la gestione attiva delle foreste venete.
