La notte dell'8 marzo 1944 un gruppo di partigiani compì un'azione presso la zona militare nella stazione di None per impossessarsi di materiale bellico. Col favore delle tenebre si avvicinarono al recinto, ma furono scoperti dal maresciallo delle SS Kronix che li falcidiò con una raffica di mitragliatrice. Due caddero fulminati, mentre un terzo, ferito gravemente e portato via dai compagni, morì sull'automezzo che li attendeva oltre la ferrovia. Al mattino, agli operai e agli studenti che dovevano salire sul treno, apparve una scena straziante: i corpi dei due partigiani senza vita erano lì in terra, distesi nel fango piantonati da una sentinella tedesca. Questo doveva servire a monito della popolazione: così finivano i ribelli e tutti coloro che davano ad essi collaborazione. Nel 1946 il comune di None fece scolpire su una lapide il nome di quei giovani: Emilio Camosso, Angelo Cresti, Alfredo Serra.