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I filoni geologici si formano quando fluidi minerali, generalmente ricchi di silice, quarzo, calcite o altri minerali, penetrano nelle fratture e fessure presenti in una roccia preesistente. Questi fluidi possono avere origine da magma, acqua sotterranea o soluzioni idrotermali, che circolano sotto pressione e depositano minerali lungo le faglie. Poiché le rocce naturali sono soggette a stress tettonico, contrazioni o dilatazioni, si formano inevitabilmente delle fessure, ed è lì che i minerali si accumulano, creando i caratteristici filoni che attraversano tutti i tipi di roccia, dai graniti ai calcari.

Esempio di filone
Oltre a indicare il movimento dei fluidi all’interno della Terra, i filoni possono rivelare variazioni di pressione e temperatura avvenute durante la formazione della roccia. Lo spessore, il colore e la composizione dei filoni spesso differiscono dalla roccia circostante, creando schemi visivi unici che i geologi studiano per comprendere la storia geotettonica della regione. In alcuni casi, questi filoni concentrano minerali di valore economico, come oro, argento o rame, anche se non tutti contengono depositi preziosi.

Geocacher bmps2003 @ Portugal (GC8Z3FC)
I filoni sono più recenti della roccia circostante perché si formano dopo che la roccia originale si è già solidificata. La roccia che circonda il filone esisteva già quando i minerali si sono infiltrati nelle fessure; pertanto, il filone rappresenta un evento geologico successivo alla formazione della roccia circostante. Questa relazione relativa di età è un principio fondamentale della geologia, che permette agli scienziati di ricostruire la sequenza temporale degli eventi geologici e comprendere meglio la storia della regione in cui il filone si trova.
References
Alex Strekeisen, Veins
Wikipedia, Vein (geology)