Sul promontorio che domina il Lago Maggiore, tra le colline di Arona, si erge da secoli il Colosso di San Carlo, conosciuto qui come San Carlùn. Una statua monumentale, alta circa 35 metri, realizzata tra il 1624 e il 1698 con lastre di rame e bronzo sorrette da una intelaiatura interna. All’epoca era considerata una delle meraviglie d’Italia e fu per lungo tempo la statua visitabile più alta del mondo. La tecnica di costruzione venne studiata nei secoli successivi e contribuì all’ispirazione strutturale della Statua della Libertà a New York.
L’interno del Colosso è cavo: attraverso piccoli passaggi si può salire fino alla testa, dove due sottili aperture permettono di osservare il paesaggio attraverso gli occhi della statua.
San Carlo Borromeo, nato ad Arona, promosse la tradizione del presepe nelle case e nelle famiglie, affinché il Natale fosse vissuto come un momento di intimità e vicinanza. Durante carestie ed epidemie organizzò aiuti, ospizi temporanei e distribuzioni di cibo, sostenendo chi rischiava di rimanere indietro.
Curiosità: la salita interna era chiamata “il cammino nel santo”, un percorso stretto che sfocia all’improvviso nella visuale più ampia.
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Per trovare la letterbox, lasciate che sia lo sguardo del Colosso a guidare.
Di fatti, lui sta guardando a 152,93° gradi per una distanza di 393,17 metri, verso un boschetto vicino ad un tempio abbandonato, la Cappella Della Congregazione Degli Oblati.
LA LETTERBOX
Prima di avventurarvi considerate il tipo di terreno: non c'è un sentiero segnalato e ci sono vari dislivelli. Inoltre potrebbero esserci rovi nella stagione estiva. All’interno troverete il logbook, il timbro della cache ed un codice QR, che non devono essere rimossi.
Buon Natale e Buona Ricerca.

Questa cache fa parte della serie GEOAVVENTO creata dal team di Geocaching Piemonte.
La cache, oltre al logbook, contiene un QR code necessario, assieme agli altri 23 di questa serie, al ritrovamento della Cache Bonus GCBEFZT