IMPORTANTE!
LA STRADA DI PIU' FACILE ACCESSO NON E' PERCORRIBILE NE IN MACCHINA NE A PIEDI PERCHE' E' A FIANCO ALL'AUTOSTRADA,
PERCIO' BISOGNA ACCEDERE ALLA ZONA PASSANDO NEL CAMPO SUL LATO DESTRO (VEDI MAPPA), COSTEGGIANDO GLI ALBERI.
PARCHEGGIARE E ENTRARE DA DOVE HO SEGNALATO NEI WAYPOINT
RACCOMANDO DI NASCONDERE MOLTO BENE IL CONTENITORE DOVE LO SI È TROVATO!!!

Costeggiare il campo come indico con la linea rossa sulla mappa, evitare di passare in mezzo, sopratutto se coltivato.
IL RISPETTO NON DEVE MANCARE MAI

Questo bunker, non esiste non si hanno notizie ne in rete nei sui libri e non si vede.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Sarcedo si trovò a ridosso della "zona di operazioni", nelle immediate vicinanze del fronte, con il paese occupato da truppe francesi, inglesi, scozzesi e italiane, tra cui le brigate Udine, Trapani, Novara, Pescara e la 4ª Brigata Bersaglieri.
Il territorio fu predisposto alla difesa con trinceramenti, postazioni e campi spinati, e la strada Sarcedo - Breganze venne protetta da una testa di ponte collegata al caposaldo di Montecchio Precalcino.
Il Seminario del Barcon divenne un ospedale da campo e Villa Suman sede di comando del XXII Corpo d'Armata.
Inoltre, nel marzo del 1918, fu allestito un campo di aviazione provvisorio per il Royal Flying Corps in località Moraro-Vegre, che operò fino alla partenza dei reparti inglesi nel febbraio del 1919.
Si sa solo che in zona c'era una fabbrica che nel periodo della guerra produceva materiale bellico, e che in zona c'era una polveriera che è stata bombardata.
Probabilmente già all'epoca era ben occultato perchè il bunker è perfettamente integro.
Io stesso quando l'ho visto la prima volta, a 10 metri di distanza ancora non l'avevo notato,
è in mezzo ai campi in un piccolo boschetto tattico che sembra li apposta per nasconderlo.
In un silenzio irreale, e quasi assordante si erge questa struttura. che per 3\4 è interrata nel terreno..
Arrivando dal punto di accesso che ho indicato dal campo, si riesce ad infilarsi nel punto d'accesso.più praticaibile
In mezzo agli alberi, nascosta vi è una collinetta artificiale che nasconde una tirncea.
Si arriva dal fronte del bunker, infilandosi in una trincea che contorna tutto il perimetro.




Percorrendo la trincea si nota il tetto della struttura in cemento armato, e continuando a fare il giro, finalmente si arriva all'ingresso.


Ho fatto uno schizzo della planimetria, per fare cpaire meglio com'è fatto internamente.
Si nota subito che c'è una stanza principale, e all'interno di essa vi è un altra stanzetta.


La seconda stanzetta, vedendo come è fatto il secondo corridoio d'ingresso è chiaramente costruito con un altro tetto atto a proteggere da eventuali lanci di bombe a mano.
La stessa tattica di protezione dell'ingresso con "preingresso" e curva secca per entrare nella stanzaetta era usato molto spesso nelle gallerie della prima guerra mondiale.
In tale modo, il nemico che entrava si trovava in posizine completamente sfaforevole rispetto chi difendeva.
Simile sistema anche all'ingresso del stanzone principale.
Infatti chi entrava si avrebbe trovato ad aespettarlo qualcuno sulla sinistra del corridoio d'ingresso, e all'ingreesso della seconda sanza completamente protetto.
In cima la stanza centrale è aperta sul soffitto.
Questa apertura permetteva agevolmente di tirare le bombe a mano dalla seconda stanza verso la stanza principale restando completamente protetti dalle schegge.

L'orientamento del'ingresso principale, della stanza secondaria, fanno presagire che questo bunker fosse stato costruito aspettandosi un attacco nemico da NORD.